Genere
Sportivo
Lingua
ND
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
10/2/2012

Grand Slam Tennis 2

Grand Slam Tennis 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Canada
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Data di uscita
10/2/2012

Link

Hands On

Riscaldando i pollici

Un sistema di controllo innovativo, ma...

di Marcello Cangialosi, pubblicato il

A circa un anno e mezzo dal suo debutto su Nintendo Wii, Grand Slam Tennis ritorna in un seguito che rinnega estetica e piattaforma originarie per approdare con una veste grafica più realistica esclusivamente sulle console domestiche di Sony e Microsoft. Al di là dell'esclusiva inclusione del torneo di Wimbledon (al fianco di Roland Garros, US Open e Australian Open) e di una intelligenza artificiale avversaria più sofisticata, la principale novità di Grand Slam Tennis 2 riguarda il sistema di controllo, pertanto è sull'analisi di quest'ultimo che focalizzeremo la qui presente anteprima.

TOTAL RACKET CONTROL
Ispirato al Total Punch Control system elaborato per la prima volta sui ring della serie pugilistica Fight Night, il sistema Total Racket Control introdotto in Grand Slam Tennis 2 sostituisce all'uso dei pulsanti quello della levetta analogica destra con l'ambizione di rendere la simulazione tennistica più realistica e coinvolgente. Ecco come funziona. Ad eccezione dello slice, l'indirizzamento dei colpi base passa per l'orientamento dello stick nella direzione verso la quale si intende spedire la palla, mentre l'angolo di inclinazione del medesimo ne determina la potenza. La tipologia dei colpi, invece, dipende dall'orientamento dello stick prima che venga spinto in avanti. Se tenuto “in folle” (in verticale), il risultato al momento dell'indirizzamento sarà un dritto o un rovescio a seconda della posizione del giocatore rispetto alla palla. Se inclinato verso il basso prima dell'indirizzamento, si eseguirà un top spin. In questo caso il tempo trascorso con lo stick inclinato verso il basso determina la potenza dell'effetto di rotazione in avanti della palla. Lo slice, invece, si esegue dapprima inclinando lo stick nella direzione diametralmente opposta a quella della traiettoria che si intende far seguire alla palla e quindi abbandonandolo come si farebbe con l'elastico di una fionda. Tenendo premuto il grilletto R2/RT durante uno slice si ottiene un colpo smorzato (drop shot). Analogamente, intervenendo sul grilletto L2/LT durante l'esecuzione di un dritto o rovescio, di un top spin o di uno slice ci si produce nelle rispettive varianti a pallonetto (lob).

TRC, il "controllo totale della racchetta". La nuova frontiera del controllo totale di EA Sports dopo i cazzotti di Fight Night - Grand Slam Tennis 2
TRC, il "controllo totale della racchetta". La nuova frontiera del controllo totale di EA Sports dopo i cazzotti di Fight Night

Al di là dei proclami di maggior realismo, il beneficio teorico apportato dall'impiego del sistema Total Racket Control deriverebbe dalla separazione degli input locomotori da quelli deputati all'indirizzamento dei colpi. Tradizionalmente, infatti, lo stick sinistro ha nelle simulazioni di tennis il duplice incarico di muovere il giocatore sul campo e orientarne i colpi, il che implica la necessità di eseguire repentini e più o meno drammatici cambi di inclinazione del medesimo in prossimità del momento in cui palla e racchetta si toccano. Per agevolare questa “mutazione funzionale” dello stick sinistro, la gran parte dei giochi di tennis introduce automatismi atti ad aprire una finestra temporale entro la quale è concesso di orientare i colpi senza incidere sul movimento del giocatore. Spesso questo avviene nel momento in cui si preme un pulsante e inizia l'animazione del caso. In questa fase la locomozione viene inibita, lasciando liberi di orientare lo stick sinistro per determinare la traiettoria del colpo.

POTENZIALE INESPRESSO?
Ebbene, curiosamente, sebbene il sistema TRC separi nettamente gli input di indirizzamento e locomozione, Grand Slam Tennis 2 non ne approfitta affatto, inibendo comunque lo spostamento del giocatore al momento del tiro. Peggio ancora, l'inibizione non interviene nel momento in cui si comincia ad agire sullo stick destro, ma già quando il giocatore intercetta la traiettoria del colpo in arrivo, indipendentemente dalla distanza che lo separa dalla palla. Ciò comporta gravi limitazioni alla propria mobilità, impoverendo di conseguenza lo spessore tattico del gioco. Basta incrociare la traiettoria della palla, infatti, perché il proprio giocatore si congeli in posa “pre-colpo”, impedendovi così di cambiare fronte (magari per eseguire un rovescio piuttosto che un dritto o viceversa), di avanzare verso la rete (per eseguire uno colpo al volo) o di retrocedere verso il fondo (per eseguire un dritto piuttosto che una volé sotto rete) malgrado il tempo a disposizione idealmente lo conceda. La stessa limitazione, per inciso, vale anche laddove si utilizzi il sistema di controllo tradizionale basato sulla pressione dei tasti. A conti fatti, il sistema TRC finisce per introdurre semplicemente un nuovo modo di colpire la palla, alla cui macchinosità non sembra corrispondere alcun reale beneficio.

Quel mito d'uomo di Björn Borg, una delle leggende presenti nel gioco - Grand Slam Tennis 2
Quel mito d'uomo di Björn Borg, una delle leggende presenti nel gioco

Discorso analogo per quanto concerne l'implementazione del PlayStation Move. In questo caso gli sviluppatori si sono limitati a tradurre in gesti del braccio gli orientamenti dello stick destro sopra descritti, senza di fatto approfittare della tracciabilità della periferica nelle tre dimensioni. Non a caso l'uso dei grilletti modificatori resta necessario per eseguire lob e drop shot, sebbene il Move sia perfettamente in grado di registrare accuratamente quei movimenti che nella realtà genererebbero detti colpi. Peggio ancora, la velocità dei propri swing non incide minimamente sulla potenza dei colpi (di fatto determinata dal tempo speso a “caricare” i medesimi), mentre la precisione dipende dal momento in cui si esegue il gesto più che dalle angolazioni di braccio e polso. Di fatto è possibile tenere la palla in campo semplicemente sventolando il controller. Rispetto a quella vista in Top Spin 4 di 2K, l'implementazione del PlayStation Move in Grand Slam Tennis 2 è senz'altro superiore dal momento che i colpi viaggiano effettivamente nella direzione impartita dal proprio movimento (in Top Spin 4 era del tutto ininfluente dato che l'indirizzamento avveniva a mezzo stick sinistro) e che il rilevamento dei gesti è generalmente più accurato, ciononostante siamo ben lontani dalla fedeltà espressa dal tracking 1:1 di Sports Champions più di un anno fa. A prescindere dal sistema di controllo impiegato, la riuscita di Grand Slam Tennis 2 dipenderà ovviamente da altri fattori, sui quali al momento non è possibile elaborare una prima impressione. Pertanto non possiamo far altro che rimandare alla recensione della versione finale del gioco, la cui uscita è prevista per il prossimo 10 febbraio.


Commenti

  1. jpeg

     
    #1
    Sento particolarmente i primi due paragrafi di 'potenziale inespresso?'... Era meglio se la demo manco la provavo, così almeno un altro paio di settimane potevo illudermi. U_U
  2. Ilias Bounabi

    #2
    oho
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