Genere
Rhythm Game
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
69,99 (gioco) / 109,99 (gioco + chitarra) / 199,99 (band kit)
Data di uscita
28/11/2008

Guitar Hero World Tour

Guitar Hero World Tour Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Neversoft
Genere
Rhythm Game
PEGI
12+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
28/11/2008
Data di uscita americana
7/11/2008
Lingua
Italiano
Giocatori
8
Prezzo
69,99 (gioco) / 109,99 (gioco + chitarra) / 199,99 (band kit)
Formato Video
HDTV

Hardware

Abbiamo provato Guitar Hero World Tour in versione Xbox 360. Il gioco supporta le canoniche risoluzioni video e l'audio in Dolby Digital 5.1. Per giocare con una band al completo servono l'intera strumentazione ufficiale (microfono, chitarra, batteria) e una seconda chitarra. È comunque possibile utilizzare i controller dei precedenti episodi e di Rock Band, a patto di rinunciare ad alcune funzioni. Supportato infine l'utilizzo dell'headset come microfono.

Multiplayer

Totalmente supportato il gioco in multiplayer online e offline. Sulla stessa console è possibile organizzare sfide all'ultima nota e suonare in compagnia affrontando singole canzoni o la modalità carriera. Anche online è possibile cooperare, ma il massimo del divertimento lo si ottiene nella devastante sfida fra bande di quattro elementi ciascuna.

Link

Recensione

Nuovi stimoli per il mercato

I videogiochi contro la crisi del settore musicale.

di Simone Soletta, pubblicato il

L'antifona la conosciamo tutti fin troppo bene: Internet uccide il mercato musicale, il download è il nemico, major e artisti sono in crisi. Eppure, c'è chi ha dimostrato che internet come veicolo di pubblicazione per l'industria musicale può funzionare, e molto bene: iTunes è l'esempio più eclatante, ma il mondo dei videogiochi - inaspettatamente - può davvero fare la sua parte.

un artista nel videogame

Promettentissimo, infatti, è il sistema di download di contenuti promosso dai produttori di Rhythm Game, a partire dal quel Singstar che, nella sua versione PlayStation 3, ha dimostrato come utenti che, per tipologia, erano tra quelli maggiormente sospettati di "scaricamento illegale selvaggio", possano invece essere disponibili ad accedere a contenuti a pagamento.
L'interattività propria dei contenuti di Singstar, Guitar Hero o Rock Band aggiunge quel "quid" che alla semplice fruizione musicale probabilmente mancava: l'interattività, l'approccio multimediale, la consapevolezza che in nessun altro modo sia possibile espandere la propria esperienza ludica. Ecco quindi che anche per l'immarcescibile bucaniere musicale, l'acquisto diventa accettabile, perché le tracce o gli interi dischi scaricati restano e offrono di più rispetto alla mera versione audio.
Non sorprende insomma, la grande attenzione che gli artisti stanno dimostrando in questo nuovo e particolare metodo di distribuzione. Se le major riescono a intuire che un sistema simile può portare nuovi profitti, se Sting o i Metallica comprendono che per riuscire a raggiungere i fan oggi non basta realizzare il solito CD "Best of" con un paio di bonus track, allora può darsi che l'asfittico mercato della distribuzione musicale trovi in giochi come Guitar Hero World Tour un nuovo sbocco creativo. Di certo, sarebbe carino però non sentirsi, nuovamente, delle "vacche da mungere" e che l'acquisto di un album "da gioco" comprendesse anche la versione audio della medesima track list, da esportare come e quando si vuole su player portatili e non. Ma forse, qui, stiamo chiedendo troppo a un'industria anche troppo tradizionalista...

e gli strumenti veri?

Nell'ultimo numero della nostra rubrica Next Level, Lorenzo Antonelli ha provato a gettare un sasso nello stagno, ragionando sull'impatto che giochi come Guitar Hero World Tour potrebbero avere sulla "voglia" di mettersi a suonare davvero.
Ne è scaturita un'interessante discussione sul nostro forum, divisa tra chi pensa che in effetti, l'interazione con strumenti musicali "finti" e più semplici da utilizzare potrebbe allontanare molti curiosi dal tentativo di mettersi a suonare sul serio, e tra chi invece ritiene che al contrario un approccio simile potrebbe invogliare a fare un test più serio sugli strumenti reali.
Di certo ci sono solamente le nostre sensazioni: pur avvertendo il pericolo di trovarci, fra una ventina d'anni, di fronte a una "Top 10" occupata da gruppi che si esibiscono con le chitarre di plastica, dobbiamo ammettere che trovarci seduti dietro alla batteria di Guitar Hero World Tour ci ha fatto venire un impulso incredibile: picchiare su tamburi veri, devastare una grancassa reale, prendere a mazzate un piatto per vedere... l'effetto che fa.
Basterà per non fare allontanare le nuove generazioni dallo studio - faticoso - degli strumenti reali? Non lo sappiamo, di certo però chi è interessato a discuterne può rivolgersi a questo thread.


Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!