Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
18/4/2002

GUNVALKYRIE

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Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Sparatutto
Data di uscita
18/4/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Veloce e adrenalinico
  • Tasso di sfida elevato
  • Puro succo 100% di giocabilità
  • A tratti spettacolare
  • Tecnicamente solido

Lati Negativi

  • Può essere frustrante
  • Poca varietà
  • Sonoro in secondo piano

Hardware

Per misurarsi con l'ultima fatica Smilebit è necessario un Xbox NTSC americano corredato da relativo pad. Sul fronte audio è presente il supporto del formato Dolby Digital 5.1. La versione PAL sarà disponibile a maggio 2002 e avrà sottotitoli e manuale in lingua italiana.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

GUNVALKYRIE

A volte ritornano. La gestazione di GUNVALKYRIE, già iniziata nel corso del 2000, sembrava essersi smarrita nei meandri del "dietro le quinte" videoludico, fagocitata dalla stessa sorte meschina e sfortunata del Dreamcast, console per il quale era stato ideato il progetto originario. Xbox ha dato nuova patria al titolo Smilebit, simbolo di un nuovo stile retrò. Con che risultati?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Alla leva analogica di sinistra è affidato il controllo del protagonista, mentre lo stick di destra è deputato al cambiamento di mira durante le fasi di sparo, rotazione che può essere solo parziale e mai di 360 gradi (a differenza degli sparatutto in prima persona, per esempio). La pressione contemporanea di entrambi gli stick, inoltre, sprigiona il GV Napalm: un attacco speciale che può fare piazza pulita dei nemici circostanti ma che, ad ogni modo, tende a prosciugare parte delle riserve energetiche a disposizione per evitarne un troppo facile abuso.
Il grilletto sinistro aziona l'erogazione del jet pack: più tocchi portano ad altezze diverse, mentre la pressione prolungata consente di raggiungere dolcemente il punto più alto possibile; la futuristica invenzione ha potenza limitata e il suo uso va quindi sapientemente gestito per evitare di rimanere privi di energia proprio nel bel mezzo di strapiombi o voragini senza fondo.
Col grilletto destro si aziona l'arma corrente - selezionabile attraverso la pressione dei tasti X, Y e B - che può altresì essere utilizzata durante le fasi di lenta planata per ripulire il terreno sottostante da ogni presenza ostile. Il boost. E' il cardine dell'intero gameplay. Premendo lo stick analogico di sinistra è possibile "sprintare" in avanti, all'indietro ed effettuare una capriola laterale che potrebbe essere paragonata ad una sorta di "strafe". Come ovvio, ogni boost effettuato consuma parzialmente l'energia del jet pack, cosa meno veritiera per il boost laterale.
Eseguendo correttamente, e col giusto tempo, diverse mosse, è possibile rimanere in aria, anche per lunghi periodi di tempo, senza mai toccare terra: la cosa è fattibile in quanto, tra un'evoluzione e l'altra, il jet pack tende a ricaricarsi, in alcuni casi anche piuttosto velocemente, se vengono effettuate le giuste successioni di "boost combos". Per assurdo, se Smilebit avesse optato per un sistema di controllo più facile ed intuitivo, il gioco avrebbe perso gran parte del suo fascino e del suo tasso di sfida risultando, con tutta probabilità, sin troppo semplice e banale da portare a compimento. Certo, le prime avventure potrebbero apparire molto desolanti, ma con un po' di pratica è possibile emulare le evoluzioni visionabili nella stessa rolling demo presente nel gioco.

IN CONCLUSIONE

In sostanza, i reali difetti di GUNVALKYRIE sono da ricercarsi in ben altri aspetti che non nel tanto discusso sistema di controllo che, volenti o nolenti, è risultato di precise scelte da parte dello sviluppatore e costituisce parte integrante del grado di sfida e di longevità del titolo stesso. Le carenze del prodotto Sega, piuttosto, sono individuabili in una certa piattezza dei contenuti forniti: l'obiettivo principale è sempre quello di blastare ogni insetto su schermo, ma le operazioni secondarie e alternative si contano sulle dita di una mano. Dal punto di vista estetico, GUNVALKYRIE si distingue per la notevole pulizia grafica, dovuta in larga parte ad un sapiente utilizzo delle texture e di colori vivi: certo, il dettaglio poligonale non sfrutta forse appieno la console Microsoft come altri titoli hanno saputo fare, ma alcuni effetti speciali (come l'effetto calore prodotto dal jet pack) e di illuminazione in tempo reale (esplosioni ed ombre dinamiche), sono comunque di ottima fattura e l'azione di gioco appare sempre nitida e fluida, se si esclude qualche esitazione, quasi sempre riscontrabile durante i combattimenti contro i boss di livello.
Lo stesso design dei livelli lascia dubbiosi sotto più punti, perché se è vero che le strutture che compongono i vari scenari sono sufficientemente intricate e allucinate, a volte imponenti rispetto alle dimensioni del protagonista principale, è anche vero che, alla lunga, il tutto potrebbe apparire ridondante. Sul versante character design, qualche appunto va fatto per quanto riguarda le sembianze degli insetti, mai troppo originali e piuttosto approssimativi; discorso diverso, invece, per i boss di fine livello - di qualità altalenante, comunque - e i due protagonisti principali, realizzati con stile piuttosto personale, soprattutto Kelly O'Lenmey. Ad ogni modo, non siamo a livelli particolarmente ispirati. Anche per quanto riguarda il lato sonoro, che presenta effetti sonoro di ottima fattura, impreziositi dall'utilizzo del Dolby Digital 5.1, ma non convince sul versante musiche, piuttosto trascurabili e raramente protagoniste durante le fasi di gioco.
Concludiamo con un paio di dati rigardanti l'ormai prossima versione del gioco in formato PAL: l'uscita è prevista per maggio 2002, con manuale e sottotitoli localizzati in italiano.

Un sentito grazie a Davide Serra per l'appoggio Zen

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Per giudicare GUNVALKYRIE è necessario discernere il tipo di utente interessato al potenziale acquisto. Siete giocatori di vecchia data, che non disdegnano qualche ritorno alle origini? Allora il titolo Smilebit è un prodotto eccezionale: veloce, ostico, selvaggio, poco riflessivo e incredibilmente adrenalinico... un gioco che bisogna "domare" per poterlo portare a termine, a costo di infuriarsi, di esaltarsi e, ancora, infuriarsi. Ma le soddisfazioni ricavabili da tanta profusione potrebbero non avere eguali. Da un videogioco esigete, invece, forti dosi di varietà e un'interfaccia uomo - macchina il più user friendly possibile? Avete poca pazienza e preferite titoli duraturi ma moderati in quanto a difficoltà? Allora, semplicemente, non curatevi di GUNVALKYRIE ma guardate e passate avanti, perché la macchinosità del sistema di controllo non è frutto del caso, ma intenzionale e parte integrante del tasso di sfida (molto alto) proposto dal titolo. A conti fatti, la sensazione che Sega abbia sfornato, come da suo stile, un altro prodotto piacevolmente particolare si fa sentire: per chi vi scrive, GUNVALKYRIE rimane una delle migliori proposte videoludiche attualmente disponibili su Xbox anche se, forse, apprezzabile appieno solo da una fascia di pubblico potenzialmente limitata.