Genere
Simulazione
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 40,99
Data di uscita
13/11/2009

Hair Stilyst: Crea il tuo Look

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Datasheet

Produttore
505 Games
Sviluppatore
Sonic Powered
Genere
Simulazione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
13/11/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 40,99

Lati Positivi

  • Grafica e interfaccia ben realizzate
  • La modalità di creazione del personaggio è buona per strappare qualche risata

Lati Negativi

  • Gameplay limitatissimo
  • Noioso e ripetitivo dopo appena qualche minuto di gioco

Hardware

Hair Stylist richiede il possesso di una console Nintendo DSi.

Multiplayer

Il supporto multiplayer è limitato allo scambio, tramite connessione wireless, di personaggi creati in un'apposita modalità.

Link

Recensione

Salone di bellezza

A tu per tu con la prima esclusiva per DSi.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

C'era un tempo in cui il lancio di una nuova console era accompagnato da titoli esclusivi di grande richiamo, ma negli ultimi anni la situazione si è fatta un po' più complicata, grazie anche al fatto che i due principali concorrenti in ambito portatile, ovvero Sony e Nintendo, hanno iniziato ad aggiornare quasi annualmente le proprie console, senza sentire l'esigenza di "rilanciarle" anche sul versante software, a maggior ragione (come nel caso di DSi e PSPgo) quando la principale novità è il supporto al download di titoli in digital delivery.
Ecco quindi che dopo mesi di presenza nei negozi, senza un gioco "fisicamente" presente a metterne in luce le funzionalità, DSi riceve finalmente la sua prima esclusiva, caratterizzata da un apposita indicazione sulla confezione e da una cartuccia colorata di bianco: un nuovo Mario? Un nuovo Zelda? No, purtroppo dobbiamo accontentarci di un "simulatore" di salone di bellezza, realizzato dai giapponesi Sonic Powered (che a dispetto del nome non hanno nulla a che vedere con Sega) e pubblicato da 505 Games, produttore ormai esperto in giochi di stampo casual rivolti prevalentemente a un pubblico femminile.

specchio, specchio...

Com'è noto la principale novità portata in dote da DSi, rispetto al vecchio DS, è la doppia fotocamera racchiusa nel guscio della console, già discretamente sfruttata dal software incluso nel sistema operativo e da qualcuno dei giochi della piattaforma DSiWare.
Era quindi scontato che anche Hair Stylist facesse del supporto alla fotocamera la sua principale ragion d'essere, mettendo bene in mostra sulla copertina e nelle immagini distribuite alla stampa la possibilità di utilizzare una fotografia come base per ardite operazioni di acconciatura e make-up. Forti di questa certezza, una volta entrati nel gioco, ci siamo subito lanciati nella modalità di creazione di un nuovo personaggio, ovvero del nostro alter-ego all'interno del gioco, rimanendo però un po' delusi.
Se pensate infatti di replicare l'effetto degli screenshot sulla scatola del gioco (ne trovate anche un paio qui a fianco) scattandovi rapidamente una foto è bene che mettiate da parte questa speranza: un po' per colpa della bassa definizione della fotocamera del DSi, un po' per un grossolano errore concettuale di chi ha sviluppato il gioco, risulta parecchio complicato infilare nel gioco una propria immagine che possa in qualche modo risultare utile allo scopo - ovvero quello di creare tagli di capelli sbarazzini e divertenti.
L'errore cui abbiamo accennato risiede nel tentativo, da parte degli sviluppatori, di fondere una grafica piatta, bidimensionale e fortemente stilizzata, con una "componente" analogica e piena di imperfezioni qual è per sua natura una foto in bassa definizione.
Anche ammesso di trovare una luce perfetta e di scattare una foto perfettamente centrata, la sagoma del viso fotografato sarà sempre brutalmente "ritagliata" in qualche sua parte essenziale e, nella migliore delle ipotesi, sarà buona per farvi due risate grazie all'involontario effetto comico che ne deriva. Non mettiamo in dubbio che per il target a cui il gioco si rivolge questa funzionalità possa essere comunque fonte di divertimento ma, idealmente, dovrebbe essere affiancata a un po' di sostanza ludica che, purtroppo, è la vera e più grave "assente ingiustificata" di Hair Stylist.

... specchio delle mie brame!

La modalità di gioco principale è anche quella che dovrebbe tenervi impegnati più a lungo: fate il vostro ingresso nel luccicante universo dei saloni di bellezza e, iniziando come una semplice apprendista, farete carriera fino a diventare un'esperta di immagine tra le più ricercate. Tradotto nella pratica, vuol dire realizzare decine di acconciature cercando di accontentare le richieste delle clienti e, di tanto in tanto, partecipare a un concorso per salire di livello e ottenere dei premi. Tradotto, ulteriormente, in termini di varietà di gameplay e divertimento - spiace dirlo - siamo dalle parti del disastro più totale.
Se lo stile della grafica e il funzionamento dell'interfaccia sono le componenti meno criticabili, visto che svolgono degnamente il loro lavoro, ciò che resta di Hair Stylist è il maldestro tentativo di creare un videogioco intorno a un'idea che andrebbe forse sviluppata in modo completamente diverso, o comunque mettendo in conto un po' più di varietà e idee di gameplay. Se pensate che Nintendogs e Cooking Mama abbiano ridefinito il concetto di ripetitività applicata a un casual game, dovreste dare un'occhiata ad Hair Stylist per capire in cosa consiste la vera noia.

... o specchio rotto?

Ci sarebbe ancora da dire che il gioco contiene un'ulteriore modalità in cui realizzare acconciature a ripetizione senza che il tutto sia inserito in un contesto narrativo, che per altro è già abbastanza deficitario nella modalità principale; e poi bisognerebbe ricordare che è possibile scambiare con gli amici, via wireless, i personaggi creati nell'apposita modalità (quella con supporto alla fotocamera). Detto ciò, per completezza, lasciamo al commento le considerazioni finali.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Hair Stylist ruota attorno a una singola idea di gameplay che, di per sé, non avrebbe forse sfigurato all'interno di un gioco per DSiWare: per il target di pubblico a cui mirava il publisher sarebbe stato più che ragionevole spendere un paio di euro per giocare a realizzare acconciature e make-up con gli strumenti che il gioco mette a disposizione, o anche solo "giocare" a spettinare il proprio alter-ego inserito tramite la fotocamera. Trasformato in quello che abbiamo per le mani, purtroppo, Hair Stylist perde completamente di senso; ed è un peccato alla luce di quanto di buono è comunque offerto dal software al di fuori delle sue pretese videoludiche.

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