Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
25/11/2004

Half-Life 2

Half-Life 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
Valve Software
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Steam
Data di uscita
25/11/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Atmosfera spettacolare
  • Emozionante
  • Vario e immersivo

Lati Negativi

  • Sviluppo lineare dei livelli
  • Intelligenza artificiale rivedibile
  • Qualche caricamento di troppo

Hardware

Half-Life 2 è stato provato su un PC con processore Pentium 4 HT a 2,4 GHz dotato di 1 GB di RAM DDR a 400 MHz in configurazione Dual Channel. La sezione video ha visto durante la lavorazione il passaggio da una vecchia ATi Radeon 9100 con 64 MB di RAM a una recentissima X800 XT prodotta da Gigabyte e dotata di ben 256 MB di RAM: Source si è dimostrato versatile al punto da rendere l'esperienza di gioco godibile in ambedue le situazioni, anche se ovviamente con la X800 XT è stato possibile spingere la risoluzione fino a 1280*1024 attivando l'Antialiasing a 6X e il filtro Anisotropico a 16X. Il gioco mantiene una struttura "ad hub" che permette talvolta di tornare sui propri passi, e i grandi livelli sono spezzati da caricamenti che, nella configurazione in prova, si sono assestati su una durata media di 30 secondi circa. Da segnalare anche qualche piccola indecisione nei momenti immediatamente successivi ai singoli caricamenti, quasi che il motore del gioco necessitasse di "cachare" tutti i dati relativi a texture e suoni prima di poter procedere senza ulteriori intoppi. Per quanto riguarda il commento audio, è ovviamente consigliata una scheda capace di rendere al meglio gli effetti posizionali: nel nostro caso ci siamo affidati a una Audigy 2 ZS Platinum Pro, a un sistema Cambridge Soundworks 510D (5.1) e a un paio di cuffie prodotte da Plantronics: in ambedue i casi, grazie all'importazione dei diversi profili presenti nel pannello di controllo della scheda, l'esperienza è risultata eccellente.

Multiplayer

Half-Life 2 non propone alcuna modalità multigiocatore, per quello c'è Counter-Strike: Source (che recensiremo in altra sede).
Recensione

Half-Life 2

Milano, Stazione Centrale. L'interregionale da Savona ferma la sua corsa in una fredda mattina di fine novembre; la città è debolmente illuminata da un livido sole invernale stagliato contro un cielo da cartolina. Sceso dal treno, alzo la testa per ammirare i raggi di luce che, attraverso le vetrate, tagliano come lame luminose l'aria grigia all'interno dell'imponente struttura. Lungo le vertebre, una strana sensazione di insicurezza...

di Simone Soletta, pubblicato il

L'esperienza di gioco, infatti, è nella sua globalità semplicemente grandiosa: Half-Life 2 sa distinguersi per una scelta quasi perfetta dei tempi narrativi e ludici, alternando le varie sezioni in maniera naturale ed appagante. Non appena le dinamiche di una particolare sezione del gioco cominciano ad annoiare, Half-Life 2 cambia registro introducendo un nuovo elemento, una nuova arma, mettendoci ai comandi di un mezzo lungo strade o canali, spezzando sapientemente il ritmo tra un "Adagio" e un "Fortissimo" introducendo notevolissimi "Allegro con brio". Addirittura si vivono lunghe sezioni nelle quali l'unica cosa che è possibile fare è guardarsi attorno e riempirsi gli occhi di atmosfere stupefacenti, e sorprende quanto anche questi momenti di apparente inutilità ludica si dimostrino azzeccati ed appaganti.

LA SINDROME DELL'ALTALENA

Half-Life 2 è comunque un gioco che vive di momenti eccelsi e di sezioni indubbiamente meno convincenti, e non manca di mostrarsi qualche volta un po' ripetitivo. In special modo in molti dei combattimenti contro i soldati nemici e i mostri, dove appaiono evidenti le basi scriptate che governano il succedersi degli avvenimenti e i "trigger predefiniti" che scandiscono i tempi dell'azione. La stessa intelligenza artificiale dei nemici non sembra particolarmente rivoluzionaria (il più delle volte per aver ragione degli avversari è sufficiente trovare un buon punto di copertura e scaricare addosso ai malcapitati l'arma più potente in nostro possesso), anche se va detto che i livelli si prestano a interpretare i combattimenti con una certa creatività, specialmente dal momento in cui Gordon si impossessa finalmente della Gravity Gun. Grazie a questo particolarissimo "attrezzo", infatti, ogni singolo oggetto può diventare un'arma o uno scudo dietro a cui ripararsi e talvolta le stesse strategie di attacco dei nemici possono essere rivoltate a loro danno. I livelli in molti casi presentano modi molto creativi per eliminare gli avversari, come lame rotanti da attivare dopo aver attirato i mostri, gru e montacarichi da sfruttare a proprio vantaggio... per non dimenticare gli immancabili bidoni esplosivi che dai lontani tempi di DOOM accompagnano immancabilmente le nostre incursioni.
Half-Life 2, insomma, gioca molto sulla "furbizia", non nasconde le sue mancanze strutturali ma sa introdurre elementi nuovi capaci di relegarle su un piano visivo più distante e opportunamente sfumato.

DA SOLI O IN COMPAGNIA?

Half-Life 2 sembra creato apposta per infondere nel giocatore una serie di dubbi da risolvere brillantemente in un secondo momento. Per esempio, inizialmente le interazioni con gli altri personaggi sembrano un po' troppo asettiche rispetto ad Half-Life, che proponeva fin dai primi momenti scienziati capaci di rendersi utili. Questo genere di interazioni in Half-Life 2 manca del tutto fino ai livelli più avanzati del gioco, nei quali (come ampiamente documentato dai filmati rilasciati fino a oggi) Gordon si trova a combattere al fianco di alleati di diversa natura. Muoversi tra le strade di una City 17 devastata dagli attacchi degli Strider potendo contare sull'aiuto di una vera e propria squadra d'assalto diventa quindi molto appagante e Valve, pur evitando qualsiasi complessità alla Rainbow Six, ha voluto permetterci un minimo di autorità sulle iniziative dei nostri compagni. Con una semplice pressione del tasto C, infatti, comanderemo alla squadra di raggiungere il luogo indicato dal nostro mirino, cosa che permette un'avanzata piuttosto organica e protetta dal fuoco nemico sfruttando il fuoco di copertura incrociato. Il problema però risiede in questi casi in un'intelligenza artificiale tutt'altro che perfetta: quando ci troviamo circondati dai nostri compagni, sebbene questi si dimostrino pronti a lasciarci strada, capita sovente di incastrarsi un po' all'interno di spazi angusti. Inoltre, la squadra è eccessivamente zelante nel seguirci, basta allontanarsi un poco e l'ordine di restare nel luogo indicato viene ignorato. La situazione diventa a tratti antipatica, specie quando siamo costretti a risolvere in prima persona alcuni problemi che richiedono una "toccata e fuga" eseguita con una certa rapidità o quando - raramente per fortuna - si dimostrano incapaci di gestire autonomamente gli attacchi dei nemici.
Questo è forse l'unico, vero comparto in cui Half-Life 2 avrebbe potuto dare di più, impreziosendo l'esperienza di gioco di ulteriore spessore.

ALLA FINE...

Quel che resta di Half-Life 2, analizzandolo nel suo complesso dai titoli di testa ai ringraziamenti finali, è comunque la consapevolezza di aver vissuto un'avventura splendida, al di là dei difetti più o meno palesi che si incontrano qua e là. Anche ragionando sullo sparatutto in sé il nuovo capolavoro di Valve si fa valere, con un arsenale sufficientemente vario e interpretabile e livelli capaci, pur nella loro linearità, di proporre situazioni da affrontare abbandonando i canoni rambeschi per adottare un approccio più ragionato e giudizioso. In mezzo si trovano le tante idee che contribuiscono a fare di Half-Life 2 un gioco moderno e innovativo, che sa proporre dinamiche inusuali (imperdibile in tal senso è tutta la parte finale, un crescendo wagneriano che non è nemmeno lontano parente di Xen, per fortuna) e non ha paura di spiazzare il giocatore privandolo di quando in quando di quelle poche sicurezze su cui aveva cominciato a fare affidamento.
Half-Life 2 forse è un po' facile, perlomeno a livello Normale, soprattutto a causa della distribuzione generosa di medikit e di stazioni di rifornimento, eppure le ore passate in compagnia di Gordon Freeman sono impossibili da contare, perché tra un livello e l'altro l'immedesimazione è tale da far passare il tempo in maniera assolutamente inattesa. Non stupitevi quindi se, acceso il PC in serata per una "partitina", vi troverete a giocare con gli uccellini che cinguettano fuori dalla finestra: Half Life 2 è così, rapisce completamente, invitandoci ad avanzare su una livida spiaggia al fianco degli alleati più improbabili, a passare il tempo giocherellando con un "cucciolo", a risolvere assedi nemici senza apparente speranza e a vivere i momenti di relax passati con Alyx e gli altri compagni di avventura. In Half-Life 2 tutto si fonde magicamente in un'esperienza deliziosa e vellutata, da sorseggiare generosamente fino alla - purtroppo - inevitabile sequenza finale.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Half-Life 2 è un'esperienza di gioco meravigliosa, questo è quanto. Si potrà disquisire per mesi sui forum sulla bontà di Source, sui problemi di Steam, sui confronti con altri videogiochi e - sopratutto - su tutte quelle caratteristiche annunciate che, alla prova dei fatti, sembrano pesare in modo altalenante sull'esperienza finale. Ma questi sono esercizi dialettici che non possono non partire dal minimo comune denominatore illustrato nella frase di apertura di questo commento. Dall'inizio alla fine, Half-Life 2 abbraccia il giocatore per condurlo in un mondo vivo e pulsante, attraverso un'avventura raccontata in modo geniale e trascinante. Certo, non mancano alcuni momenti un po' "stanchi", ma va dato il merito a Valve di aver saputo rendere il gioco vario e di aver presentato sezioni dinamicamente diverse tra loro per spezzare l'azione: nel momento in cui l'avanzata a piedi comincia ad annoiare, infatti, ecco una lunga sessione a bordo di un Overcraft. Quando il livello di adrenalina sta raggiungendo livelli preoccupanti, ecco che il gioco si calma, proponendo momenti più tranquilli. E' proprio il "montaggio" di Half-Life 2, forse, il più grande pregio di questo titolo, che propone innovazioni forse inferiori a quanto ci si aspettava, che guida un po' troppo il giocatore attraverso i livelli, ma che non per questo perde una briciola della sua indiscutibile grandezza. <a target="blank" href="/html/articolo.php?id=4638&box=1">CLICCATE QUI PER I COMMENTI AGGIUNTIVI </a>