Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Halo 2

Halo 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Bungie
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Lati Positivi

  • Gameplay eccellente
  • Storia epica, ricca di colpi di scena
  • Longevità apprezzabile
  • Audio ottimo
  • Design delle architetture visionario
  • Engine fisico ammirevole
  • Grafica pregevole...

Lati Negativi

  • ... ma non priva di qualche difetto
  • Restyling di alcune armi discutibile
  • Comincia l'attesa di Halo 3...

Hardware

Per giocare ad Halo 2 sono necessari un Xbox europeo dotato di joypad e una confezione originale del gioco in formato PAL. Altri tre joypad aggiuntivi (e relativi fruitori) sono consigliati per il gioco in split screen sulla singola console. Fino a quattro configurazioni analoghe a quella sopra citata (con relativi televisori) sono collegabili in LAN mediante un HUB Ethernet per fruire del gioco multiplayer in System Link. Un kit Xbox Live è richiesto per giocare online.

Multiplayer

Fino a quattro giocatori possono sfidarsi sulla stessa console in split screen nelle modalità competitive previste dal gioco. Mediante System Link di quattro Xbox questo tipo di configurazione può potare a sfide fra sedici giocatori. Stesso numero massimo per le sfide online via Xbox Live. La campagna principale è giocabile in cooperativa (due partecipanti) sulla medesima console, in split screen.

Link

Recensione

Halo 2

Sono trascorsi tre lunghi anni, interminabili per chi - nell'autunno 2001 - si è innamorato di una nuova leggenda nascente. Sono stati tre anni fatti sostanzialmente di pura sospensione, con solo poche informazioni, immagini e qualche video a spezzare l'attanagliante attesa. Domani, 11 novembre 2004, l'attesa sarà finita. Domani è un giorno di festa, il giorno del debutto di Halo 2!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Tornando ancora un attimo sulla possibilità di darsela a gambe levate, notiamo come un aiuto fondamentale in tal senso derivi dalla nuova fiammante tuta corazzata del protagonista, che gli consente di spiccare dei balzi molto più elevati rispetto al primo Halo. Non stupitevi dunque se in qualche limitato frangente vi sembrerà di giocare a un qualsiasi Super Mario: il nuovo sprint della suite di Master Chief è una novità benvenuta e le implicazioni descritte che ne derivano donano solamente un maggior spessore all'esperienza di gioco. Non ci siamo ovviamente dimenticati, parlando di spostamenti, dei veicoli, già cavallo di battaglia del primo Halo: sostanzialmente quel che offre Halo 2 è la possibilità di pilotare qualsiasi veicolo abbiate visto apparire in Halo (a voi il divertimento di scoprire quanto siano devastanti e appaganti quei corazzati sputa-plasma dei Covenant...) e ovviamente anche in questo ambito non mancano restyling e innovazioni. La principale, già vista in fase di anteprima, consiste nella possibilità di sottrarre un veicolo al nemico: se per mezzi piccoli come i Ghost o i Warthog basta una breve scazzottata per disarcionare il guidatore, per i corazzati serve anche una granata per farsi strada nel mezzo prescelto; la combinazione di tasti per eseguire questa azione è semplice, si impara subito e comunque viene riportata sempre su schermo in sovrimpressione all'occorrenza. Strategicamente importante è il fatto che i mezzi non solo possono essere danneggiati, ma anche completamente distrutti.

LE FORZE BRUTE DI XBOX

Abbiamo speso fin qui oltre quindicimila battute e siamo lieti di non aver ancora parlato dell'impatto tecnologico di Halo 2: un videogioco non è né la sua grafica né il suo roboante audio, e può dirsi pienamente riuscito solo se il mix fra queste due componenti, in aggiunta alla narrazione (ove prevista) e all'ingrediente fondamentale - il gameplay, ovviamente - risulta godibile e bilanciato. Halo 2 non solo rientra in questa categoria, ma nel complesso riesce a eccellere sotto ogni punto di vista, regalandoci anche un impianto grafico e sonoro che porta Xbox avanti, a nuove frontiere. Anche in questo ambito non lasciatevi ingannare dall'incipit un po' avaro: più avanzerete e più vedrete cose che voi umani non potete immaginare. Non sappiamo quanto fossero imponenti i bastioni di Orione e le porte di Tannhauser citati dal replicante di Blade Runner, ma possiamo giurarvi che le architetture di Halo 2 sono semplicemente immense (e splendide), al di là di ogni immaginazione e sia nel concept degli esterni, sia nella definizione degli spazi interni.
Sotto il profilo degli effetti speciali, il Bump Mapping domina a go go e rende le superfici (in particolare per quanto riguarda l'aspetto dei personaggi) ancora più "vive" e consistenti.
Va detto che gli anni passano per tutti, anche per Halo, anche per Xbox: la console Microsoft è stata spremuta a fondo da Bungie, ma qualche ruga s'intravede soprattutto nei filmati (in qualche caso anche all'interno del gioco), dove per esempio i volti dei personaggi (soprattutto se umani) non sempre sono all'altezza della qualità mostrata in altre produzioni e più in generale gli standard qualitativi assoluti su PC di ultima generazione sono indubbiamente una spanna sopra quanto proposto, in termini di poligoni puri, da Halo 2. Da segnalare negativamente anche qualche animazione non proprio allo stato dell'arte, e il fatto che, in alcuni frangenti, si percepisce nettamente (nel senso che avviene troppo lentamente) il processo di applicazione delle texture e degli effetti su alcune superfici poligonali. Anche qui torna dunque la mancanza di quel "restare totalmente a bocca aperta" dinanzi a un impatto grafico rivoluzionario (come fu tre anni fa per Halo), ma - ribadiamo - ci siamo comunque muovendo, per quanto riguarda Halo 2, in ambiti grafici qualitativamente molto, ma molto elevati. La fluidità è buona e lo è stata quasi in ogni situazione di gioco che abbiamo incontrato, anche se il frame rate non è sicuramente il più elevato che si sia visto in azione su Xbox: la qualità grafica ovviamente ha un prezzo. Il sonoro è ineccepibile, coinvolgente, in perfetto Halo style: in questo specifico ambito Bungie ha dimostrato ancora una volta la sua maestria! Un aspetto tecnologico assolutamente appagante è la fisica: già il primo Halo - in tempi in cui Half-Life 2 era solo un miraggio - aveva mostrato un ottimo engine fisico, che oggi ritroviamo ulteriormente affinato in Halo 2.

SEMINANDO BRICIOLE...

... siamo giunti alla conclusione della nostra recensione dedicata alla Campagna solitaria di Halo 2: ci avviciniamo alle diciottomila battute, consci di aver solo scalfito la scorza di un gioco che ha sostanza da vendere e un sacco di sorprese che - ne siamo più che convinti - non meritano assolutamente alcuno "spoiler". Volendo avremmo potuto recensire Halo 2 dicendo che il primo amore è tornato, che non ci ha deluso, che va assolutamente provato e che la coppia Halo + Halo 2 rimane la "killer application" assoluta per Xbox, il motivo principe per cui vale la pena accasarsi una console Microsoft, qualora non la si possieda. Abbiamo introdotto Halo 2, abbiamo descritto le novità del gameplay, abbiamo fatto cenno alle bellezze grafico-sonore e - volutamente in questo articolo - abbiamo evitato di parlare della modalità cooperativa, delle possibilità di gioco multiplayer in split screen o system link o dell'intero mondo comunitario che attende di essere giocato su Xbox Live. Per queste mancanze, lo ribadiamo, è in arrivo un articolo ad hoc in cui questi aspetti fondamentali di Halo 2 avranno lo spazio, il tempo e il rilievo che è loro dovuto.
Tornando alla vicenda in solitaria, possiamo dire che fin qui abbiamo detto tante cose di Halo 2, abbiamo cercato di narrare attraverso i suoi diversi aspetti cos'è Halo 2, ma quel che ci premere affermare e riaffermare prima di concludere è che Halo 2 è soprattutto una storia, un'epopea degna della miglior fantascienza fin qui espressa dai diversi media, una vicenda in cui rieccheggiano spunti di opere come Chronicles of Riddick (quanta affinità fra le credenze dei Covenant e la mitologia del "viaggio" dei Necromonger...) o Starship Troopers e, per la potenziale immensità, Guerre Stellari o Dune. Non sarà una rivoluzione, ma è certamente un'esplosione, narrativa in primo luogo, e - cosa più importante di tutte - un videogioco dannatamente divertente.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Vogliamo cominciare il nostro commento finale con un applauso sincero e appassionato rivolto in toto a Bungie: questo team di sviluppo si riconferma ai vertici mondiali del game design e ha, prima di tutto, il merito di aver saputo creare un seguito di Halo degno del successo travolgente conseguito in questi anni dal videogioco che, a tutti gli effetti, rappresenta l'emblema assoluto di Xbox. Non era facile né scontato partire da queste premesse, ma Bungie è stata semplicemente magistrale! Halo 2 ci è piaciuto molto, non per il suo bump mapping, non per il poligono in più o in meno che sfoggia, ma in primo luogo per l'ambizione che manifesta, quella di svelare ampi scorci di un intero nuovo universo fantascientifico, tutto da scoprire, da conoscere e da cominciare a giocare, qui, ora, adesso, molto più a fondo. Ci piace la giocabilità di Halo 2: è un titolo divertente, facile da affrontare, eppure impegnativo, sicuramente non scontato (e c'è sempre il livello Leggendario per i più ambiziosi...). Ci piace ritrovarci "a casa" e la casa è letteralmente esplosa in un universo dai confini inimmaginabili e si è ingrandita ed arricchita di tante novità che però non tradiscono il meglio del meglio che abbiamo apprezzato in Halo. Anzi si amalgamano con esso alla perfezione, regalandoci un gameplay davvero appassionante, bilanciato e soddisfacente. Il gioco perfetto, dunque? No. Chi scrive non trova, per esempio, in Halo 2 quell'incredibile carica rivoluzionaria riscontrata nel primo episodio. E non manca qualche difettuccio sia nel discutibile restyle di un paio d'armi, sia in alcune incertezze a livello grafico. Ma non è questo il punto. Il punto pensiamo di averlo ben focalizzato nel finale di questa recensione (che speriamo avrete la pazienza di leggere in toto) e che, facendo uno strappo alle nostre regole, riportiamo nuovamente nelle righe che seguono. "Halo 2 è soprattutto una storia, un'epopea degna della miglior fantascienza fin qui espressa dai diversi media, una vicenda in cui rieccheggiano spunti di opere come Chronicles of Riddick (quanta affinità fra le credenze dei Covenant e la mitologia del "viaggio" dei Necromonger...) o Starship Troopers e, per la potenziale immensità, Guerre Stellari o Dune. Non sarà una rivoluzione, ma è certamente un'esplosione, narrativa in primo luogo, e - cosa più importante di tutte - un videogioco dannatamente divertente". Imperdibile, per tutti. Senza alcuna riserva.