Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
22/9/2009

Halo 3: ODST Truppe d'Assalto Orbitali

Halo 3: ODST Truppe d'Assalto Orbitali Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Bungie
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
22/9/2009
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 49,99

Hardware

Halo 3: ODST comprende una nuova campagna per giocatore singolo e un disco totalmente dedicato alle modalità multigiocatore. Ovviamente, è esclusiva Xbox 360.

Multiplayer

La campagna per giocatore singolo di Halo 3: ODST può essere giocata in modalità cooperativa sulla stessa console in Split Screen (2 giocatori), in System Link e via Xbox Live (4 giocatori). Nella confezione del gioco è incluso un secondo disco che include tutte le mappe e le modalità di gioco finora pubblicate per Halo 3. Inoltre, con Halo 3: ODST potremo divertirci anche con nuove modalità cooperative.
Recensione

Cosa cambia in Halo 3: ODST

Da solo a New Mombasa: una nuova “Halo Experience”.

di Simone Soletta, pubblicato il

New Mombasa ci accoglie nei panni della Recluta, e non è davvero un bel vedere. È notte, la città è buia, tetra e semidistrutta. E, se tutto questo non bastasse, piove pure. I primi momenti sulle strade di New Mombasa, lasciano quantomeno spaesati: non c’è nessuno con cui combattere e la colonna sonora non suggerisce alcuna urgenza imminente. Insomma, ci si può guardare in giro con un po’ di calma e scoprire quali novità, a livello di gameplay, sono state introdotte con Halo 3: ODST.

mi faccio male

La prima è piuttosto evidente e la si nota nella parte centrale-alta del HUD: non stiamo controllando Master Chief, e la prova l’abbiamo non appena riusciamo a liberarci dalla capsula che ci intrappola. Un salto, certo abbastanza alto ma nulla che avrebbe nemmeno scalfito il nostro Spartan preferito, ci sega letteralmente le gambe.
In Halo 3: ODST i protagonisti sono “solo umani” e presentano debolezze ben evidenti, quindi bisogna scordarsi subito l’efficienza da carrarmato-geneticamente-modificato di Master Chief e adattarsi al più presto alla nuova condizione. La barra della vita è quello che salta all’occhio guardando l’interfaccia utente: è grande ed evidente perché un soldato “normale”, una volta ferito, resta ferito. Non a caso sono presenti nel gioco i medikit: sono l’unico modo per ripristinare la salute del protagonista (quale che sia, perché la cosa è presente anche nei livelli dedicati al resto del Team Talo) e riportarlo in efficienza.
Al di là di questo, non è molto diverso il modo con cui subiremo i danni: se Master Chief aveva a disposizione uno scudo che andava via via ad esaurirsi sotto attacco nemico per poi ripristinarsi nei momenti di calma, anche i protagonisti di Halo 3: ODST possono contare su un sistema simile. Il parametro che lo permette è la “resistenza”: grazie a questa caratteristica potremo subire un certo numero di colpi prima di andare a intaccare irrimediabilmente la nostra riserva di energia “reale”, e anche in questo caso è sufficiente qualche istante di calma per ripristinare completamente la resistenza ed essere nuovamente protetti. La differenza con lo scudo del “capo” risiede sostanzialmente nel fatto che si fa abbastanza presto a esaurire la resistenza, e quindi bisogna avanzare con un po’ più di accortezza, specie nei livelli di difficoltà da Eroico in su.

come ti cambio le dinamiche

Altra novità in dotazione di Halo 3: ODST è un sistema di “augmented reality” inserito nel casco dei protagonisti, attraverso il quale è possibile vedere in condizione di illuminazione rarefatta e avere un riscontro immediato di quello che ci troviamo di fronte. Ogni oggetto, pianta, spigolo, essere vivente viene contornato da un colore, dal giallo-arancio delle strutture al verde degli alleati; i nemici sono rossi e gli elementi con cui interagire di un giallo acceso.
Proprio per la differente posizione temporale dei livelli (al buio quelli dedicati alla Recluta, in pieno giorno quelli dedicati al Team Talo), questo sistema ha maggiore utilità nei momenti più compassati dell’avventura, quando ci si trova ad esplorare New Mombasa di notte ai comandi del novellino. Il sistema, in questi casi, sarà praticamente sempre attivato, perché la città è davvero circondata da un buio impenetrabile per gran parte della sua estensione. Di contro, attivarlo di giorno rende il tutto talvolta troppo luminoso, al punto che capita di non riuscire a distinguere il colore che circonda chi ci troviamo di fronte, e di certo è un po’ strano che un sistema così intelligente non sappia “spegnere” l’illuminazione notturna.
Ad ogni modo, visto che in sostanza i livelli “in piena luce” rappresentano le battaglie più esaltanti e trafficate del gioco, è chiaro che questa nuova caratteristica è stata sviluppata soprattutto con la porzione notturna in mente.

investig-Halo

Di notte, infatti, si combatte poco, rispetto a quanto avviene di giorno. New Mombasa è quasi deserta, e le pattuglie di Covenant, fatta salva qualche eccezione, sono composte da un numero abbastanza ristretto di componenti. Nulla che il fan di Halo non possa affrontare quasi ad occhi chiusi, insomma… ma allora a cosa serve l’avventura della Recluta? Il nuovo protagonista è un po’ lo Sherlock Holmes del gioco, chiamato a indagare su quanto è accaduto nelle sei ore in cui ha perso conoscenza allo scopo di ricongiungersi con i suoi compagni di squadra. Inoltre, giacché l’obiettivo della missione non è mai stato comunicato al Team Talo e che la situazione di New Mombasa è avvolta nel mistero, il nostro bravo novellino potrà anche indagare su quanto avvenuto in città ascoltando le registrazioni che potrà recuperare nelle vie della città.
Ad aiutarlo nei suoi scopi, la Recluta avrà nientemeno che… la città stessa. Ben presto verrà infatti collegato con l’intelligenza artificiale che governa New Mombasa, e proprio questo “Supervisore” seguirà passo-passo le nostre azioni indicandoci in tempo reale su una mappa dove si trovano i nemici, o suggerendoci la via da seguire utilizzando qualsiasi mezzo a sua disposizione (schermi pubblicitari, allarmi di autovetture, segnaletica orizzontale e così via).
E la cosa è piuttosto utile, perché la mappa di New Mombasa è molto vasta, coinvolge anche l’interno di alcuni edifici (importantissimo sfruttare ogni scorciatoia quando si vuole evitare uno scontro a fuoco) e richiede un po’ di tempo per essere attraversata tutta (cosa che, volendo, si può fare anche utilizzando un Mongoose, peccato che in mezzo a tutte quelle carcasse di auto abbandonate il mezzo si riveli sostanzialmente inguidabile).
Insomma, i livelli notturni di Halo 3: ODST sono davvero qualcosa di nuovo per la serie: più lenti, ragionati, riflessivi, esplorativi, spezzano il ritmo dei combattimenti e propongono dinamiche di gameplay tutte nuove per la serie a cui appartengono, sembra quasi di trovarsi di fronte a certi momenti di Bioshock piuttosto che a un capitolo della serie Halo.


Commenti

  1. matumba

     
    #1
    |Sole| ha scritto:
    Halo 3: ODST Truppe d'Assalto Orbitali:
     come al solito dettagliata ed esauriente. mi solletica l'idea di prenderlo.
  2. RALPH MALPH

     
    #2
    che bel risveglio, la recensione del mio gioco preferito sul mio sito preferito... grazie sole :D
  3. RALPH MALPH

     
    #3
    due domande di contorno, nell'avventura in coop si giocano "solo" le parti diurne o anche quelle di esplorazione?
    il gioco si può installare su hard disk o ci sono controindicazioni come nel precedente?

    ottima rece ;)
  4. 123

     
    #4
    Ma le sezioni di battaglia aperta con i covenant, sono in squadra, in sile Call of Duty per intenderci, oppure sono in solitario nel classico stile Halo? Anche perche non ha molto senso che il protagonista di ODST riesca a tenere testa alle squadre Covenant da solo, alla fine è un semplice soldato, Master Chief ci riusciva per il semplice fatto che è un soldato geneticamente modificato ed ha la tuta Mjolnir che ne potenzia ulteriormente le capacita.
    Per questo pensavo che Halo ODST avesse un'approccio diverso alla battaglia rispetto alla serie regolare.
  5. auron2002

     
    #5
    Quindi 'sta benedetta coop c'è o non c'è nella campagna?
  6. dusteppe

     
    #6
    mi chiedevo:
    ma dire che i medikit sono stati introdotti non è un errore grossolano?
    erano in pratica presenti nel primo halo...semmai sono stati re-introdotti!
  7. dis-astranagant

     
    #7
    Dopo la tremenda scottatura presa con Halo 3 (10 come se piovessero, tze) mi avvicinerò con molta cautela a questo titolo.
  8. Gaara80

     
    #8
    auron2002 ha scritto:
    Quindi 'sta benedetta coop c'è o non c'è nella campagna?
      Auron te l'ho gia detto nell'altro topic, cista la coop a 4 della campagna. Perchè non mi credi? :'(
  9. |Sole|

     
    #9
    123 ha scritto:
    Ma le sezioni di battaglia aperta con i covenant, sono in squadra, in sile Call of Duty per intenderci, oppure sono in solitario nel classico stile Halo?


    Dipende dalla missione, non voglio spoilerarti nulla però.

    Per questo pensavo che Halo ODST avesse un'approccio diverso alla battaglia rispetto alla serie regolare.


    Lo ha certamente nelle parti notturne...
  10. |Sole|

     
    #10
    auron2002 ha scritto:
    Quindi 'sta benedetta coop c'è o non c'è nella campagna?


    Ancora! C'è, c'è.

    EDIT: In pratica avevo già risposto nell'altro thread, citando il fact sheet, no? :) A volte si cerca di dire anche le cose che non si possono dire.
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