Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
14/10/2003

Halo

Halo Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Bungie
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
14/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
59,99 Euro

Hardware

I requisiti minimi dovrebbero aggirarsi intorno ad un processore Pentium III 733-933 MHz o equivalente accompagnato da una dose generosa di RAM e da una GeForce 2. Attendiamo la versione finale per essere più esaustivi su questo punto, anche se preannunciamo che il motore grafico è scalabile, in modo da permettere anche ai possessori di sistemi meno performanti di godere al meglio del "pargolo" di casa Bungie.

Multiplayer

E' prevista una modalità in multiplayer capace di coinvolgere fino a sedici giocatori, sia in LAN sia attraverso Internet. La modalità cooperativa sarà resa disponibile solo in seguito, visto che è tuttora in fase di sviluppo.

Link

Anteprima

Halo

Master Chief è la risorsa da utilizzare nelle situazioni di emergenza, quando tutto ormai sembra perso, una sorta di arma biologica risolutiva. I covenant ormai avanzano inesorabilmente, la loro forza e la loro tenacia sono dei grattacapi insormontabili, ma non per lui: l'eroe è pronto ad essere di nuovo scongelato e questa volta vuole sparare un po' su Personal Computer.

di La Redazione, pubblicato il

E' certamente un periodo d'oro per gli sparatutto in prima persona su Personal Computer, perché raramente si sono viste tante software-house al lavoro su nomi importanti e titoli di grosso calibro. Gli appassionati già fremono al solo pensiero di continuare l'avventura di Gordon Freeman o di "farsi travolgere" dalla splendida atmosfera del cupe Doom 3, veri e propri mostri sacri in lotta per il predominio del genere. Spesso però ci sono delle "presenze" che possono creare scompiglio e stravolgere situazioni precostituite e Halo può certamente rientrare in questa categoria, dal momento che le sue enormi potenzialità lo elevano al ruolo di "terzo incomodo" e forse anche qualcosa di più. Il gioco di Bungie quindi fa il suo atteso "ritorno all'ovile" giungendo proprio alla piattaforma che, insieme al Mac, ne aveva visto i natali tanto tempo fa, fino a quando Microsoft non decise che Halo doveva essere la vera e propria killer application di Xbox. Fu così che il colosso di Bill Gates rilevò la società responsabile, fra gli altri, della serie di Marathon, titolo che ha costituito per gli utenti Macintosh la vera e propria alternativa al mai troppo lodato Doom. L'attesa però fu ripagata da uno dei migliori sparatutto in prima persona mai creati negli ultimi anni, forte di un comparto tecnico notevole ma soprattutto di un design mai abbastanza lodato per inventiva, bilanciamento e coinvolgimento. Gli appassionati però in cuor loro non erano ancora soddisfatti, soprattutto ripensando alle molteplici potenzialità che Halo avrebbe avuto su una piattaforma decisamente più avvezza al genere come il PC, forte di un gioco online collaudato da numerosi titoli e delle possibilità offerte dal modding degli appassionati, vera e propria risorsa capace di dare un valore aggiunto ai titoli (basti pensare alle innumerevoli espansioni presenti per Half-Life). I rimpianti però stanno per finire: Halo è pronto per un ritorno decisamente trionfale, grazie all'ottimo lavoro svolto fino ad ora da Gearbox Software.

CACCIA AI COVENANT

Chi non conosce nulla del prodotto Bungie probabilmente si sta chiedendo il motivo del nostro entusiasmo. Il "perché" è presto detto: Halo ha rappresentato una vera e propria ventata d'aria fresca in un settore inflazionato da innumerevoli produzioni, proponendo un level design e uno stile di gioco qualitativamente incredibili. Il fulcro dell'intera esperienza di gioco è l'immedesimazione nella carismatica figura di Master Chief, protagonista decisamente poco loquace, visto che ama più il rumore dei proiettili piuttosto che la dialettica. Il giocatore quindi interagisce nelle battaglie sentendosi proprio una parte integrante di esse, grazie alle ottime routine sviluppate per i compagni di sventura, che presentano punti di forza e debolezze quasi umane, come quando negli attimi di pausa approfittano di un nemico ucciso per schernirlo o abusare del suo cadavere. La trama si snoda su una gamma di situazioni assolutamente coinvolgenti, che ci portano in ambientazioni spesso evocative, in grado di lasciare a bocca aperta il giocatore. Tanta grazia è supportata da un sistema di gioco sviluppato con cura quasi maniacale, con un gameplay che ci fa sentire proprio parte integrante di una squadra militare. L'unica, piccola pecca, a nostro avviso, è rappresentata dal leggero snaturamento del gioco a partire da un determinato punto della trama (che non sveleremo per la gioia di chi non conosce la storia di Halo), che avvicina maggiormente il titolo di Bungie ai canoni tipici di uno sparatutto classico. Questa nostra "sensazione", frutta dell'attenta analisi del titolo su Xbox svolta in numerose sessioni di gioco e in tanti mesi di pratica, non intacca però in alcun modo lo splendido lavoro svolto dal team di sviluppo, che si assesta su livelli d'assoluta eccellenza. Ci dispiace non poter sviscerare maggiormente questo punto, ma per evidenziare tale spezzone di gioco sarebbero necessari numerosi spoiler, anticipazioni che non vogliamo in alcun modo darvi: non possiamo far altro che rimandare tali puntualizzazioni alla recensione o magari sul nostro forum di discussione.

DAL BOX AL CASE

Il lavoro svolto fino ad ora da Gearbox Software ci è parso d'ottima fattura, così ben realizzato che possiamo tranquillamente parlare di qualcosa di più di una conversione o di un adattamento, termini che sarebbero decisamente riduttivi per gli sforzi profusi fino ad ora. Ogni singolo elemento, sia esso tecnico o facente parte del sistema di controllo, è stato rivisto e perfezionato tenendo conto delle diverse potenzialità dei Personal Computer odierni rispetto all'Xbox. Il motore grafico è stato ricreato per sfruttare sia le potenzialità delle schede più vecchie, sia per utilizzare le caratteristiche offerte dalle DirectX 9 e dai processori grafici d'ultima fattura. La differenza principale rispetto alla versione per console è un impatto visivo migliore, frutto di una grafica certamente più chiara e meno smussata nei particolari: a nostro avviso però solo un fan accanito di Halo potrà cogliere le differenze al volo, sebbene siano parecchie per molti particolari. La differenza sostanziale e inequivocabile è il frame-rate, punto debole della versione per Xbox (difetto al tempo perdonabile visto che si trattava del primo titolo uscito per la console e anche in virtù dello sviluppo assai travagliato): ora il gioco si muove senza alcun problema e senza incertezze quali rallentamenti di sorta, ovviamente su dei sistemi ben dotati dal punto di vista hardware. Gearbox Software ha più volte dichiarato che la configurazione minima sarà fissata intorno ad un processore Pentium III a 733-933 MHz accompagnato da una dose generosa di RAM e da almeno una GeForce 2: questa configurazione però rappresenta decisamente il minimo indispensabile e dubitiamo che Halo possa essere giocato in maniera ottimale su un sistema di questo genere.