Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 64,90
Data di uscita
14/9/2010

Halo: Reach

Halo: Reach Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Bungie
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
14/9/2010
Data di uscita americana
14/9/2010
Data di uscita giapponese
15/9/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Prezzo
€ 64,90

Hardware

Halo Reach è un’esclusiva per Xbox 360. Il debutto nei negozi è fissato per il 14 settembre 2010.

Multiplayer

L’esperienza multigiocatore offerta da Halo Reach è ricca e completa: la campagna principale può essere giocata in modalità cooperativa da quattro giocatori collegati in System Link o via Internet attraverso Xbox Live. La modalità Firefight (Sparatoria) consente invece di combattere contro orde nemiche in una sfida di difficoltà crescente da soli o in modalità cooperativa. Estremamente articolato in decine e decine di combinazioni fra modalità e sotto-modalità è il multiplayer competitivo, che permette a sedici giocatori di sfidarsi online, singolarmente o riuniti in squadre. Per quanto riguarda il supporto dello split screen, è possibile giocare la campagna in cooperativa con un amico o in quattro sfidarsi nelle modalità competitive.

Link

Hands On

Halo: Reach Review Event

Abbiamo provato a fondo la versione finale di Halo: Reach!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

In generale, l’arsenale di Halo: Reach è appagante e la cosa più importante è che permane in esso quella bella sensazione sperimentata fin dal primo Halo: ogni arma ha il suo utilizzo e tutte sono effettivamente efficaci se usate come si deve. Nella prima sessione multiplayer, per esempio, abbiamo prediletto la pistola di base al fucile mitragliatore d’ordinanza (l’emblema della serie) e dobbiamo dire che ci ha dato non poche soddisfazioni in termini di precisione ed risultato.
Notevole è la varietà anche per quel che riguarda i veicoli pilotabili: anche qui sono numerosi i ritorni in scena, così come le novità, che non vogliamo citare troppo per non rovinare qualche sorpresa. Diciamo solo che ci sono svariate missioni ampiamente basate su veicoli e che ove presenti, in particolare quelli armati, questi si rivelano utili anche come strumento offensivo, vista la potenza di fuoco che generalmente sanno scatenare.

Wing Commander i love you

Un cenno, anche perché non è più una sorpresa in senso assoluto dopo la presentazione dell’E3 2010, va riservato alla sezione ambientata nello spazio in stile Wing Commander (una serie scomparsa dopo lo scarso successo di Wing Commander Prophecy): si tratta di un corposo diversivo, in cui si imparano a combattere diversi tipi di navette Covenant (a partire dai fragili Banshee che già si abbattono nelle parti a piedi), ciascuna con le sue specificità, ciascuna più o meno tenace nella sfida proposta.
Per affrontarle abbiamo a disposizione missili a volontà e un cannoncino per i duelli alla distanza ravvicinata: entrambi vanno obbligatoriamente utilizzati ed entrambi funzionano a dovere. Dalla nostra, per difenderci, oltre agli scudi energetici abbiamo anche la possibilità di mettere in atto delle virate evasive assai veloci. Il sistema di controllo in questo ambito è fortunatamente ben realizzato e consente alla parentesi di combattimento spaziale di spiccare come una fra le più fresche e divertenti novità presenti in Halo: Reach. Più in generale il sistema di controllo del gioco è una macchina ben oliata che mette a proprio agio e regala soddisfazioni quando padroneggiato completamente: in effetti non ci aspettavamo di meno da chi, con Halo, ha sostanzialmente consacrato il genere degli sparatutto in prima persona su console.

Le molte facce di un’offerta oggettivamente imponente

Quel che qualcuno troverà deludente è la durata della campagna: a livello di difficoltà Normale è possibile completarla in poco più di sei ore di gioco: non pensiamo però che quel che ciascuno troverà in essa sarà deludente. La campagna di Halo: Reach, per quanto breve, è un’esperienza intensa e incalzante, che ogni videogiocatore, e assolutamente ogni amante degli sparatutto, dovrebbe provare. Se su queste pagine abbiamo gridato al capolavoro per Killzone 2, che dobbiamo dire allora della profondità narrativa e anche di gameplay offerta da Halo: Reach?
Tra l’altro, fin qui abbiamo detto sostanzialmente di un solo aspetto, la campagna "single player", con tutte le virgolette del caso visto che l’augurio per tutti è di sperimentarla in cooperativa in quattro: da notare che, benché le lobby di gioco siano dimensionate per sedici partecipanti, il limite per il cooperativo è di quattro e non oltre. Sedici è invece il numero massimo dei partecipanti alle sessioni online competitive. E qui, non esageriamo, si apre un intero mondo a parte fatto di modalità e sotto-modalità delle quali abbiamo assaggiato giusto qualcosa. Per esempio la gara di corsa sulle moto modello Mangusta, in cui si va alla ricerca di bandierine che si riposizionano continuamente sulla mappa di gioco. Oppure la caccia all’Infetto, in cui tutti sono umani armati di fucile a pompa e uno solo è un Covenant Elite armato di spada: se questi riesce a uccidere un umano, lo infetta e lo porta dalla sua parte trasformandolo in un suo alter ego. Vince chi fa più punti e spesso si tratta dell’ultimo umano rimasto in gara, in genere il più abile nel “fraggare” gli altri. E poi ovviamente Deathmatch, Team Deathmatch e Cattura la Bandiera di ogni tipo: per quel che abbiamo provato, tutto è molto divertente e ben progettato. Visti anche i precedenti, Halo: Reach si candida al probabile titolo di più giocato su Xbox Live. Da menzionare nel comparto multiplayer anche il ritorno dellla modalità Sparatoria, che un po’ sugli stilemi della modalità Orda di Gears of War ci invita a darle di santa ragione, possibilmente insieme ad altri tre amici, a ondate di Covenant dalla cattiveria e tenacia crescenti.

Uno spunto in più

Prima di chiudere è doveroso almeno un cenno a uno degli aspetti caratterizzanti di Halo: Reach, i potenziamenti. Selezionabile all’inizio e poi scambiabile con quelli sparsi per la mappa di gioco (appaiono come degli ologrammi che ne raffigurano simbolicamente l’utilità) il singolo potenziamento di cui è possibile dotarsi viene attivato con uno dei due tasti dorsali del pad. Si parte con la super-velocità, che è il più semplice, ma ci sono poi lo scatto (in dotazione all’Infetto nella modalità multiplayer che ne porta il nome), l’Invisibilità, la temporanea invincibilità (che si paga però con una totale immobilizzazione) e poi ancora il Jetpac (che consente di spiccare balzi prodigiosi) e altri ancora. Fra i più divertenti (e che ci hanno salvato la pelle più volte in una difficile missione) c’è l’Ologramma: segnato un punto sulla mappa, all'attivazione vedremo uno Spartan virtuale dirigersi in quella direzione, distraendo l’attenzione e il fuoco dei nemici verso di esso e dandoci la possibilità di mettere in pratica imboscate, accerchiamenti o semplicemente uccisioni complesse con meno patemi d’animo. Ovviamente la durata di ciascun potenziamento è limitata, mentre è necessario un certo tempo - non troppo lungo - perché il potenziamento sia di nuovo disponibile per la successiva attivazione.

Idee già chiare

Anche se questa non è la recensione vera e propria di Halo: Reach, che arriverà e snocciolerà il gioco in ogni suo aspetto, l’idea che ci siamo fatti provandolo è chiara: fra i possessori di Xbox 360, solo chi è allergico agli sparatutto in prima persona dovrebbe astenersi da questa esperienza. E sarebbe comunque un peccato. Bello, commovente, divertente: ci sono pochi giochi in giro come Halo: Reach e chi si lascerà conquistare dal suo fascino non lo dimenticherà molto presto. Forse mai.


Commenti

  1. Arit72

     
    #1
    Trovo i commenti di next alla serie di halo sempre eccessivi.
    Ricordo ancora la recensione super entusistica del 2,
    che alla prova del tempo si è rivelato un gioco
    discreto e nulla più.
    Comunque io non lo prendo di certo, Halo ha detto tutto con Halo  (il primo)
  2. RALPH MALPH

     
    #2
    non ho ancora letto l'articolo, ma volevo fare i complimenti per l'onestà di non pubblicare una recensione dopo solo 7 ore di gioco, gli atri evidentemente si accontentano di finirlo di corsa a normale, per fortuna next ha più rispetto per la propria utenza

    bravi!

    Devo dire che ci sto giocando da ieri e mah, l'inizio è parecchio misurato in generale e canonico nel gameplay, il fatto di giocare in team non porta nessuna differenza sostanziale e le abilità non influenzano le dinamiche degli scontri come mi sarei aspettato, pare un halo odst con ambientazioni diverse, tra l'altro le missioni iniziali degli ultimi halo le ho trovate più incisive e coinvolgenti di queste tre che ho appena terminato.
    dopo un paio d'ore di gioco posso dire che mi aspettavo di più, un passo avanti più netto rispetto al passato, così com'è non lo definirei un "HALO 4", ma sono solo le primissime impressioni di gioco giusto per fare due chiacchiere con voi amici del forum e naturalmente anche così rimane un gran gioco, con le basi che ha un halo difficilmente scende sotto la soglia dell'ottimo
    sto giocando a lv eroico ed è forse più tosto che in passato, sicuramente bisogna prestare più attenzione alle munizioni e i nemici sono più coriacei, soprattutto gli elite
  3. RALPH MALPH

     
    #3
    Arit72 ha scritto:

    Ricordo ancora la recensione super entusistica del 2,
    che alla prova del tempo si è rivelato un gioco
    discreto e nulla più.
    )


    dai non diciamo ca@@@te :D
  4. utente_deiscritto_6190

     
    #4
    Mmm...tra semi-recensione e il commento di Ralph che solitamente prendo come oro colato, a mio modo di vedere, la sensazione è che il gameplay raffinato,conseguito con Halo 3, sia un pò una maschera nei confronti di 2 semi DLC come ODST e Reach.
    Con un sistema di gioco simile uno può offrire mappe a forma esagonale con 3 alberi e 2 rocce in croce e divertirsi come un matto, come mi è accaduto per ODST. E creare una mitologia di pseudo seguiti.
    Comunque devo ancora giocarci.
  5. RALPH MALPH

     
    #5
    Guarda glad ho rigiocato due volte i capitoli iniziali, per non andare troppo avanti e per dargli una seconda possibilità verso l'eccellenza, ma come ben sai mi basta poco per vedere attraverso la matrice, dritto fino al codice di gioco. Non mi sbagliavo, la cifra è quella.
  6. utente_deiscritto_6190

     
    #6
    RALPH MALPH ha scritto:
    Guarda glad ho rigiocato due volte i capitoli iniziali, per non andare troppo avanti e per dargli una seconda possibilità verso l'eccellenza, ma come ben sai mi basta poco per vedere attraverso la matrice, dritto fino al codice di gioco. Non mi sbagliavo, la cifra è quella.
     Mmm...ok.
    Tra parentesi, io sono nell'unico posto in Italia dove non solo non si rompe il day-one, anzi...i giochi arrivano con 24 ore di ritardo sul giorno di uscita...:-\
    Altro che day one...One day!
  7. utente_deiscritto_19106

     
    #7
    RALPH MALPH ha scritto:
    non ho ancora letto l'articolo, ma volevo fare i complimenti per l'onestà di non pubblicare una recensione dopo solo 7 ore di gioco, gli atri evidentemente si accontentano di finirlo di corsa a normale, per fortuna next ha più rispetto per la propria utenza

    bravi!

    Devo dire che ci sto giocando da ieri e mah, l'inizio è parecchio misurato in generale e canonico nel gameplay, il fatto di giocare in team non porta nessuna differenza sostanziale e le abilità non influenzano le dinamiche degli scontri come mi sarei aspettato, pare un halo odst con ambientazioni diverse, tra l'altro le missioni iniziali degli ultimi halo le ho trovate più incisive e coinvolgenti di queste tre che ho appena terminato.
    dopo un paio d'ore di gioco posso dire che mi aspettavo di più, un passo avanti più netto rispetto al passato, così com'è non lo definirei un "HALO 4", ma sono solo le primissime impressioni di gioco giusto per fare due chiacchiere con voi amici del forum e naturalmente anche così rimane un gran gioco, con le basi che ha un halo difficilmente scende sotto la soglia dell'ottimo
    sto giocando a lv eroico ed è forse più tosto che in passato, sicuramente bisogna prestare più attenzione alle munizioni e i nemici sono più coriacei, soprattutto gli elite

    Ralph credimi, le mie impressioni sono l esatto opposto. Lo sto giocando a leggendario e le abilita servono...e tanto. L armour lock mi ha salvato le chiappe un paio di volte, il run mi ha permesso di non esser acciuffato dagli elite.
    Il gioco di squadra è importantissimo, ti permette di giocare con la strategia e la tua posizione nello scontro.
    Infine un ultima parola sulla difficoltà generale...è l halo più difficile che abbia mai fatto. Per buttare giu gli Elite servono tanti tanti tanti caricatori e il problema è che a.loro bastano 2 colpi per farci saltare lo scudo e altri 3 colpi per mandarci al creatore.
    Attendo la rece completa, ma per me siamo davanti al miglior Halo di sempre
  8. utente_deiscritto_19700

     
    #8
    SharkFRA ha scritto:
    Ralph credimi, le mie impressioni sono l esatto opposto. Lo sto giocando a leggendario e le abilita servono...e tanto. L armour lock mi ha salvato le chiappe un paio di volte, il run mi ha permesso di non esser acciuffato dagli elite.
    Il gioco di squadra è importantissimo, ti permette di giocare con la strategia e la tua posizione nello scontro.
    Infine un ultima parola sulla difficoltà generale...è l halo più difficile che abbia mai fatto. Per buttare giu gli Elite servono tanti tanti tanti caricatori e il problema è che a.loro bastano 2 colpi per farci saltare lo scudo e altri 3 colpi per mandarci al creatore.
    Attendo la rece completa, ma per me siamo davanti al miglior Halo di sempre
     
    sharkino posso usare la tua "metafora" di stanotte ?......ho riso per mezzora.

    come affrontare il d-day armato di un sonaglino :D
  9. dis-astranagant

     
    #9
    RALPH MALPH ha scritto:
    dai non diciamo ca@@@te :D
     Ricominciamo con l'impossibilità di esprimere opinioni a parte "argh sbav capolavoro"?

    Anche per il sottoscritto Halo 2 fu una doccia fredda non indifferente, tanto che lo metto quasi in fondo alla lista dei migliori FPS su Xbox.
  10. utente_deiscritto_19700

     
    #10
    dato che sara' "il mio primo halo" (sono un verginello...... :D )


    mi sa che,dopo aver letto le impressioni di shark e ralph,il primo giro me lo faccio a normale
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