Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
14/11/2014

Halo: The Master Chief Collection

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Datasheet

Produttore
Microsoft
Sviluppatore
343 Industries
Genere
Sparatutto
Data di uscita
14/11/2014

Hardware

Per giocare Halo: The Master Chief Collection è necessaria una Xbox One, unica console su cui verrà rilasciata, e una copia del gioco che arriverà ad occupare circa 55 GB su disco.

Multiplayer

Oltre alla possibilità di giocare le quattro diverse campagne nella modalità cooperativa, Halo: The Master Chief Collection include anche il multiplayer dei quattro giochi che raccoglie. Per quanto riguarda Halo 2, alle mappe originali saranno aggiunte delle versioni rimasterizzate tramite il consueto update day-one. Per quanto riguarda le Spartan Ops di Halo 4, invece, è necessario attendere un secondo update in arrivo nel mese di dicembre.

Modus Operandi

Abbiamo giocato per più di una settimana alla Halo: The Master Chief Collection grazie al codice gentilmente fornito da Microsoft, saltellando qua e là tra le varie campagne, provando missioni di cui avevamo perso il ricordo e ripercorrendo aree ancora molto familiari, testando in questi casi l'influenza dei teschi sulle nostre abilità. Dopo di che abbiamo partecipato a ud alcune sessioni multiplayer organizzate da 343 Industries e Microsoft.
Recensione

Master Chief è per sempre

L'epopea di Master Chief torna per restare molto a lungo sulla vostra Xbox One.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Per Microsoft, Master Chief non è solamente un simbolo, un brand o un personaggio iconico. No, Master Chief è molto di più di tutto ciò. Nel suo fisico statuario, nella sua posa militare, nella sua enorme armatura da Spartan, Master Chief incarna il più puro significato del progetto Xbox. E lo fa fin dal giorno uno, da quel 15 novembre 2001 in cui si presentò al mondo al fianco dei primissimi modelli della console Xbox, introducendo dei concetti rivoluzionari da cui il mondo console non sarebbe più tornato indietro.

Master Chief arrivava per dimostrare quello che nessun credeva possibile, ovvero che il genere dei FPS potesse essere giocabile ad alti livelli anche su console con una propria dignità. Una svolta epocale che tangenzialmente portava con sé anche una nuova profondità narrativa, fino a quel momento estranea agli sparatutto, mettendo a frutto i semi gettati dal primo Half-Life, mentre dava vita al fenomeno del multiplayer su console. All'inizio erano console e televisori spostati in cantina, selve di cavi, guide online e più tentativi che partite. Poi arrivò Halo 2, e se oggi il concetto di matchmaking vi sembra la base da cui partire per qualunque tipo di esperienza, sappiate che il merito è sostanzialmente solo suo.

Una capsula criogenica, i corridoi anonimi di una nave, poi lo sbocco sull'esterno, le colline, le verdi pianure, l'acqua e l'orizzonte. Così comincia il mito di Halo. - Halo: The Master Chief Collection
Una capsula criogenica, i corridoi anonimi di una nave, poi lo sbocco sull'esterno, le colline, le verdi pianure, l'acqua e l'orizzonte. Così comincia il mito di Halo.

Si capisce facilmente dunque perché Master Chief si possa identificare con Xbox e tutto ciò che Xbox rappresenta. L'ingresso di Microsoft nel mercato console ha sicuramente cambiato il modo in cui oggi giochiamo davanti al televisore, sdoganando definitivamente il FPS come genere da divano, imponendo una occidentalizzazione nei gusti estetici e nelle meccaniche di gioco e trasformando il gioco online da fenomeno di nicchia a usanza comune. Tutti concetti che trovano ideazione e sviluppo attraverso la figura di Master Chief. Non è un caso dunque che nel momento del bisogno, con Xbox nel suo momento di peggiore difficoltà affossata da PS4 nelle vendite e nel pieno di un turbine di critiche da parte degli utenti, Microsoft abbia usato l'annuncio della Master Chief Collection lanciato dal palco del E3 per trasmettere un importante segnale di svolta.

IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO

Se l'annuncio ha suscitato molto meno stupore del previsto la colpa è semplicemente della date. In questo 2014 scocca infatti il decimo anniversario dal primo rilascio di Halo 2, esattamente come il 2011 fu il decennale di Halo: Combat Evolved, celebrato con una Anniversary Edition targata 343 Industries, lo studio destinato a raccogliere la pesantissima eredità di Bungie. Tra la necessità di dare un segnale forte allo zoccolo duro e la concomitanza delle date troppi indizi puntavano nella direzione giusta; le previsioni si sbagliavano solo sulla portata della celebrazione, non una Anniversary Edition dedicata a Halo 2, ma una intera Collection per celebrare la lunga avventura di Master Chief.

Di fronte alla Anniversary Edition di Halo 2 è difficile credere che siano già passati 10 anni dal suo esordio. - Halo: The Master Chief Collection
Di fronte alla Anniversary Edition di Halo 2 è difficile credere che siano già passati 10 anni dal suo esordio.

Inevitabilmente però, il piatto forte di questa immensa Collection (parliamo di un gioco che necessità di oltre 50GB su disco) risulta comunque essere il remake di Halo 2, sottoposto al trattamento Anniversary completo, per citare le parole pronunciate sul palco del E3. Ci sembra giusto dunque partire proprio da lui nell'esaminare la smodata quantità di contenuti offerta da questa Master Chief Collection di Halo.

Il primo dettaglio – anche se francamente è abbastanza riduttivo definirlo così – a saltare all'occhio sono le nuove cut-scene ricreate da zero per l'occasione da Blur Studio. Si tratta di oltre un'ora di filmati in alta definizione che non sfigurerebbero di fianco a un qualunque blockbuster cinematografico che faccia abbondante uso di grafica computerizza (in pratica tutti, ma questo è un altro discorso) e che stupiscono per l'impressionante livello di dettaglio con cui sono stati riprodotti i volti e loro animazioni.

Naturalmente un trattamento molto simile è stato riservato anche alla grafica in-game, sicuramente non al livello della spettacolare GCI introduttiva, ma ugualmente esaltata al punto da non risultare mai troppo lontana dagli standard odierni. Come accaduto già per la Anniversary Edition di Combat Evolved, questo remake di Halo 2 gira su due motori contemporaneamente. Quello originale si occupa di gestire la fisica e gli eventi di gioco, mentre quello nuovo di zecca si fa carico dell'aspetto grafico portando la definizione ai 1080p (vero Santo Graal di questa generazione), sovrapponendo nuove texture i modelli poligonali, e aggiungendo in generale vari effetti grafici come shader, trasparenze, effetti di luce, riflessi, particelle e gestione dei liquidi che segnano una differenza epocale tra i giochi moderni e quelli di un decennio fa.

Lo medesima cura è stata riservato al comparto audio, rivisto forse in maniera ancora più radicale. Tutti gli effetti sonori sono stati registrati da zero, così come i dialoghi (almeno nell'edizione inglese) e la colonna sonora. 343 Industries si è affidata alla San Francisco Symphony, un'orchestra composta da ben 70 elementi, per eseguire nuovamente tutte le celebri arie e melodie. Il risultato di questo clamoroso restauro è stupefacente: Halo 2 ha compiuto un balzo in avanti di almeno una generazione. Nonostante la mole poligonale immutata rispetto all'originale, la Anniversary Edition si presenta all'occhio come un titolo se non attuale, di poco superato. E se per un attimo si può credere che il lavoro non sia stato poi così gravoso, perché Halo 2 era già una discreta belva dal punto di vista tecnico al suo esordio, basta la pressione di un testo per passare al volo tra il motore originale e quello del remake per rendersi conto di quanto spesso l'affetto finisca per indorare i ricordi. Merito di 343 Industries, certo, ma anche di Bungie, perché se intervenendo – in modo impeccabile – solo su elementi superficiali il gioco riesce di colpo ad apparire così moderno bisogna riconoscere il ruolo fondamentale giocato in questa equazione da un impianto di gioco e un design che nella sua essenza porta incredibilmente bene la decina di anni che ha sul groppone.

Le missioni in campo aperto, con decine di veicoli e mezzi giganteschi sono la cifra stilistica di Halo 3. - Halo: The Master Chief Collection
Le missioni in campo aperto, con decine di veicoli e mezzi giganteschi sono la cifra stilistica di Halo 3.

IL VECCHIO E I NUOVI

Nonostante l'indiscusso ruolo da protagonista giocato da Halo 2: Anniversary Edition, Halo: The Master Chief Collection accoglie in sé tutti i capitoli della saga con Master Chief protagonisti, anche se non tutti destano lo stesso stupore per motivi abbastanza evidenti. Halo: Combat Evolved Anniversary Edition viene riproposto usando come base la versione rilasciata tre anni fa su Xbox 360 con una bella pompata alla risoluzione, incrementata a quella HD 1080p, e un boost ai frame per secondo che ora raggiungono e si mantengono costantemente sulla soglia dei 60. Quest'ultima è una nota abbastanza curiosa perché (qualcuno se ne ricorderà) la versione uscita su Xbox 360 si fermava ai 30 fps, caratteristica che il team di sviluppo giustificò con la volontà di offrire un'esperienza ludica quanto più simile a quella originale. Conoscendo e apprezzando la venerazione e il rispetto che 343 Industries nutre per il franchise Halo, testimoniato anche in questa Master Chief Collection che non esiteremmo a definire un gigantesco atto d'amore, è probabile che le dichiarazione di allora fossero sincere, ma far girare oggi Halo CE a 30 fps li avrebbe esposti a critiche feroci (che comunque non sono mancate visto che l'Anniversary Edition di Halo 2 gira comunque a a una risoluzione inferiore agli agognati 1080p dovendo gestire due motori grafici in contemporanea).

In ogni caso, volendo evitare favoritismi, anche Halo CE è stato premiato con una re-incisione dell'intera colonna sonora realizzata da Skywalker Sound, apprezzabile anche in questo caso attraverso lo switch immediato tra le due versioni. Va aggiunto però che Halo CE mostra più decisi i segni del tempo, anche nella sua versione rimasterizzata: nulla che impedisca di gustarsi il gameplay ancora stellare, ma un avviso per i più giovani che potrebbero trovarsi spiazzati di fronte a un mito di cui probabilmente hanno sentito parlare a lungo. Per quanto riguarda i più recenti Halo 3 e Halo 4, il lifting ha riguardato invece solo risoluzione e frame rate, alzati entrambi ai soliti 1080p e 60fps. Si tratta in fondo di due giochi con un impianto tecnico e un motore grafico abbastanza recente da non sfigurare poi molto al fianco degli shooter next-gen (e, a voler essere cattivi, ci sarà tempo nella prossima generazione per sottoporli al prossimo trattamento Anniversary e rielaborarli in risoluzione Ultra-HD 4K).


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