Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
15/11/2011

Halo: Combat Evolved Anniversary Edition

Halo: Combat Evolved Anniversary Edition Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
15/11/2011
Lingua
Italiano
Prezzo
€ 39,99

Hardware

Per giocare ad Halo: Combat Evolved Anniversary Edition servono una copia originale del gioco, una console Xbox 360, ed eventualmente la periferica Kinect per sfruttare tutte le feature presenti.

Multiplayer

Il gioco prevede il multiplayer sia online che offline e include la modalità cooperativa giocabile su ambo i fronti e la presenza di sette nuove mappe assimilabili al sistema multiplayer di Halo: Reach.

Modus Operandi

Abbiamo dedicato tre giornate intere all'approfondimento del gioco, tentando di testare il tutto e comparandolo anche alla vecchia versione Xbox. La postazione utilizzata è composta da console, Kinect, TV 3D 55 pollici, amplificatore multicanale e impianto audio 5.1. Abbiamo infine deciso di prenderci un po' di tempo in più per provare il multiplayer online, considerando i pochi giocatori presenti prima del lancio ufficiale.

Link

Recensione

Luci e ombre

Le nostre conclusioni relative al single player.

di Nikola Togut, pubblicato il

Ciò che rende speciale questa nuova versione del gioco è però il fatto di riuscire a rendere immutato questo crescendo di stupore grafico, e questo per un semplice motivo: quasi nessuno gioca più al vecchio titolo per Xbox. I nostri ricordi risultano decisamente appannati e, come spesso accade, fin troppo generosi nel ricordare ciò che fu. Alla prima partita l'affermazione, ci possiamo scommettere, sarà un quasi sconcertato: "Beh, ma sembra tutto uguale a prima! Che hanno fatto per migliorarlo?". Ed è proprio qua che, come dieci anni fa, scatta l'inganno. Poiché basterà la pressione di un singolo tasto del joypad per ritrovarsi sparati indietro nel tempo di fronte a quello che davvero era il primo Halo: Combat Evolved, con tutta la sua (rispetto a oggi, naturalmente) penuria di texture e dannata serie di righe drittissime e assai poco reali. Ci siamo ingannati da soli per l'ennesima volta, perché il lavoro di 343 Industries è dannatamente presente e incredibilmente curato. Ma solo la pressione di quel famoso tasto, lo ripetiamo, è in grado di far comprendere per davvero ciò che andiamo dicendo.

RIVIVERE IL PASSATO PER GODERE DEL PRESENTE

La prima lunga sessione di gioco, lo sappiamo benissimo, sarà un continuo switch fra la modalità classica e quella rimasterizzata… è inevitabile. Godere della nuova rivisitazione del Silent Cartographer, vedere rinascere La Biblioteca, o ancora rendersi conto che gli alberi della foresta e quella dannata nebbia sono più vivi che mai è un qualche cosa di assolutamente godurioso. Una continua riscoperta di un gioco pesantemente rivisto dal punto di vista grafico, ma talmente fedele a se stesso da lasciare inalterato il suo alle volte balbettoso frame rate. Alcuni potranno recriminare che si sarebbe potuto portare tutto a 60 fotogrammi al secondo, che non ci sarebbero stati problemi a farlo vista la mole poligonale in essere, e via dicendo. Noi invece preferiamo di gran lunga il fatto che tutto sia rimasto invariato, un po’ come quei film tratti dai libri e talmente fedeli al soggetto da essere in grado di instillare nello spettatore il senso di integrità totale dell'opera. Perché Halo: Combat Evolved Anniversary Edition non ha bisogno di 60 FPS, ma solamente di essere uguale a ciò che era. E, come abbiamo visto, ciò non comporta necessariamente l'assenza di modifiche: le nuove texture, il sistema di illuminazione e più in generale il restyling adottato soddisfano alla grande, anche dal versante audio. Tutta la potenza della colonna sonora, remixata assieme agli effetti di armi ed esplosioni (magnifica la Magnum), torna anch'essa alla grande, riempiendo la sala dei fortunati possessori di un impianto home theater di tutte quelle sonorità degne di un vero e proprio campo di battaglia.

Gli effetti di trasparenza sono fra le cose più impressionanti del gioco - Halo: Combat Evolved Anniversary Edition
Gli effetti di trasparenza sono fra le cose più impressionanti del gioco
Ma non solo: visto che siamo nel 2011 e considerato il fatto che le TV 3D hanno trovato posto nei salotti dei giocatori, 343 Industries ha ben pensato di inserire questo elemento nel suo gioco. E con quale classe, per giunta! Giochi come il recente Gears of War 3, e molti altri che utilizzano il 3D, fanno solitamente utilizzo della modalità side by side, ovverosia dimezzano la risoluzione orizzontale generando due copie identiche dell'immagine che verrà poi unita e rielaborata dalla TV (come accade nelle trasmissioni televisive in 3D). Tutto ciò per un semplice motivo, ovverosia l'incapacità da parte dell'hardware di gestire una reale stereoscopia, cosa davvero troppo pesante per le console di questa generazione. Ma non è il caso, dicevamo, di questa edizione di Halo: la ridotta mole poligonale ha infatti permesso l'utilizzo della steroscopia in senso stretto (quella del Blu-ray 3D per intenderci), con il risultato di riuscire a mantenere intatta la risoluzione a video e rendere l'immersione 3D decisamente più appagante e, soprattutto, realmente utilizzabile nel gioco. La possibilità di muoversi verificando le distanze senza perdere dettagli si rivela infatti un arma vincente, che non può che rendere felici tutti i possessori di questa tecnologia video.

UN KINOTTO AL TAVOLO 10, GRAZIE

Muoversi dunque nel mondo dell'anello è un'esperienza da rivivere in senso assoluto, a maggior ragione quando magari l'amore per Halo è nato solamente negli episodi successivi senza aver modo di mettere le mani sul capostipite. Perché la prima campagna in single player, malgrado possa far sorridere molti, rimane tutt'ora la migliore fra tutte quelle proposte, grazie a un mix eccezionale di level design, intelligenza artificiale dei nemici (e qui ci si ripete come nella recensione di anni or sono) e quel senso di battaglia vero cadenzato dalle orde di avversari che si susseguono armoniosamente durante l'avanzare del gioco. E se mai ci fosse un dubbio a riguardo di un secondo acquisto per mancanza di sfida, è bene tenere presente che il gioco a livello Leggendario rimane sempre un osso duro da portare a termine da soli. Senza tenere conto che la presenza dei teschi (Halo 2 docet) è in grado di rendere il gioco ancor più interessante, con Covenant più resistenti, armi con proiettili ridotti, o ancora improbe sfide da portare a termine per guadagnarsi il tanto agognato trofeo del caso. Se un gioco deve il suo successo alla capacità di ricreare i giusti equilibri atti a incollare al video, Halo: Combat Evolved Anniversary Edition riesce a ripetere tutto ciò che ha dato il "la" a una saga divenuta ormai famosa su scala planetaria.

Grazie alla funzione di scansione offerta da Kinect capiremo le differenze fra Grunt Minori e Grunt Maggiori - Halo: Combat Evolved Anniversary Edition
Grazie alla funzione di scansione offerta da Kinect capiremo le differenze fra Grunt Minori e Grunt Maggiori
Tutto perfetto, dunque? No, perché rimane da ammettere che anche qua un piccolo neo è presente, e che non riguarda la struttura originale del gioco. Come si sapeva già da tempo, Microsoft ha fortemente voluto l'inserimento delle funzionalità di Kinect nel gioco, e nella fattispecie quelle inerenti i controlli vocali. Parlando con la console potremo dunque agire sui comandi di controllo video (azionare il 3D, agire sui parametri di luminosità e contrasto), lanciare granate, oppure ancora attivare l'analisi del mondo che ci circonda per effettuare delle apposite scansioni su nemici e armi, che andranno poi a rifocillare la sezione biblioteca, ricca come non mai di informazioni su quanto catturato in missione. Tutto bello sulla carta, ma a conti fatti assai rognoso nel suo utilizzo: malgrado la cura che potremo riporre nella calibrazione audio di Kinect i risultati sono quanto mai imbarazzanti, con granate lanciate senza aver emesso un fiato, oppure modalità 3D attivate automaticamente, luminosità che varia all'improvviso e via dicendo. Insomma Kinect non si comporta affatto bene in questa situazione, complice probabilmente un codice non ancora ottimizzato a dovere (in altri giochi la funzionalità non crea grossi problemi), rivelandosi molto spesso più dannosa che utile. Un vero peccato, tenendo presente che la cosa di maggior interesse, ovverosia la scansione per la raccolta delle informazioni, è utilizzabile esclusivamente in questa modalità. Ma, come ben sappiamo, la perfezione non appartiene a questo mondo ed evidentemente nemmeno a quello di Halo.

La nostra recensione di Halo: Combat Evolved Anniversary non si conclude qui. Viste la natura e l'importanza del gioco, abbiamo voluto prenderci un po' di tempo in più per valutarne a dovere la componente multiplayer, affrontando l'online in condizioni adeguate. Per questo motivo il nostro giudizio finale viene rimandato di qualche giorno, in attesa di poter valutare per intero il pacchetto proposto da 343 Industries.


Commenti

  1. dis-astranagant

     
    #1
    Il maggior difetto di questo gioco è il vergognoso prezzo di lancio.
  2. AVV.

     
    #2
    si infatti dis potevano alzare il prezzo di 10-15 euro ed includere tutte le mappe multy come fatto con halo odst

    ops, non era quello che intendevi?
  3. toghy

     
    #3
    Di vergognoso ci sono le riedizioni di ben altri giochi. I 39,90 euro di acquisto valgono ogni singolo centesimo per un appassionato della serie.
  4. dis-astranagant

     
    #4
    toghyDi vergognoso ci sono le riedizioni di ben altri giochi.

    Tipo?
  5. utente_deiscritto_5167

     
    #5
    Però non sono d'accordo sull'assenza dei 60 fps. Dai, era FATTIBILISSIMO. E avrebbe cambiato l'aspetto estetico, eccome. Con buona pace dell'effetto nostalgico (che sarebbe stato comunque presente).
  6. toghy

     
    #6
    dis-astranagantTipo?


    Tipo uno nato come esclusiva su una console, riproposto sulla macchina concorrente, piazzato pure su pc e poi copiato paro paro da quest'ultimo e venduto via digital delivery come rivisitazione hd dello stesso. E non fatemi dire nomi...
  7. toghy

     
    #7
    Shin XPerò non sono d'accordo sull'assenza dei 60 fps. Dai, era FATTIBILISSIMO. E avrebbe cambiato l'aspetto estetico, eccome. Con buona pace dell'effetto nostalgico (che sarebbe stato comunque presente).

    Che fosse fattibilissimo lo so, difatti l'ho ribadito nella rece, ma questo è la copia perfetta del primo halo pompato graficamente. I 60fps non ci stanno in questo contesto.
  8. Bluemoon

     
    #8
    toghyChe fosse fattibilissimo lo so, difatti l'ho ribadito nella rece, ma questo è la copia perfetta del primo halo pompato graficamente. I 60fps non ci stanno in questo contesto.

    infatti.. sarebbe voluto dire andare a influenzare forse un po' troppo il gameplay. probabilmente non tutti posso fare un'operazione simile, ma come remake... magari fossero tutti così. poi, ovvio, se non si ha mai avuto interesse verso il gioco anniversary non sarà il titolo che farà cambiare idea. anche nella parte rifatta, è per sempre un remake.
    toghy, hai avuto occasione di confrontare direttamente l'audio con l'originale? tipo mettere su il vecchio halo e il nuovo? non ricordo se è solo rimasterizzato o se hanno proprio riregistrato tutte le tracce in 5.1 con l'orchestra.
  9. utente_deiscritto_5167

     
    #9
    toghyChe fosse fattibilissimo lo so, difatti l'ho ribadito nella rece, ma questo è la copia perfetta del primo halo pompato graficamente. I 60fps non ci stanno in questo contesto.

    Se fosse stato pompato un po' di più, potrei anche capire. Ma le migliorie apportate sono tali da far rimpiangere i 60 fps. Almeno a me. In fondo parliamo di un gioco che ha fatto la storia e che doveva solo essere rieditato migliorando la grafica.

    Ora i fps fanno parte del comparto tecnico esattamente come il numero di poligoni, le texture o gli effetti di luce. Perché questo assunto dovrebbe essere sbagliato? Tutto IMHO, ovvio. :)
  10. toghy

     
    #10
    a me l'impianto fa partire tutto in 5.1, ma potrebbe intervenire un semplice algoritmo di codifica inserito ad hoc. Insomma è impossibile saperlo con certezza. In ogni caso a impressionare, a livello audio, sono soprattutto le armi. Magnum e granata al plasma su tutte.
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