Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
€ 27,99
Data di uscita
13/9/2011

Hard Reset

Hard Reset Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Flying Wild Hog
Genere
Sparatutto
Data di uscita
13/9/2011
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 27,99

Lati Positivi

  • Gameplay ben strutturato
  • Sistema di potenziamento ingegnoso
  • Scenari suggestivi
  • Motore grafico agile
  • Tasso di sfida adeguato

Lati Negativi

  • Trama insulsa
  • Niente multiplayer

Hardware

Come requisiti troviamo un sistema operativo Windows XP, Vista o 7, processore single core a 2,5 GHz, 2 GB di RAM, 4 GB di spazio su disco rigido e scheda video di classe GeForce 8800 GS o Radeon HD 3870 con almeno 512 MB di memoria. Provato su un PC con processore Core i7 a 2,8 GHz, 6 GB di RAM e scheda video GeForce GTX 260 con 896 MB di memoria, abbiamo registrato un frame rate variabile tra 40 e 80 fps, a dettagli massimi e alla risoluzione di 1680x1050 pixel, senza attivare l'anti-aliasing.

Multiplayer

Hard Reset è un gioco esclusivamente single player.

Modus Operandi

Abbiamo giocato alla versione completa sul nostro account stampa di Steam, provando i livelli di difficoltà Easy, Normal e la modalità EX.

Link

Recensione

Vai a farti friggere

Sparatutto caciarone 2.0: Polonia style.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Nella pagina precedente ci siamo dilungati a descrivere tutto ciò che di quasi irrilevante troverete in Hard Reset, sapendo che in realtà il gioco ha ben altre frecce al proprio arco che non siano la trama o gli enigmi. In uno sparatutto pesano infatti di più altri elementi, come le armi, i nemici, il design dei livelli. E qui, in tutta evidenza, il team assemblato da questi ragazzi polacchi, profughi di People Can Fly, CD Projekt Red e City Interactive, aveva le idee chiarissime. Il primo colpo messo a segno con destrezza è quello relativo alle armi, ovvero l'essere riusciti a conciliare le esigenze di un gameplay "run and gun" con l'ipotesi realistica di poter trasportare solo due mezzi di distruzione - che in realtà sono molti di più.

rocket o railgun?

L'idea alla base delle due armi di Hard Reset è la seguente: una funziona a proiettili, l'altra a energia, ed entrambe si possono trasformare in una serie di armi diverse. Ovviamente questa trasformazione ha un costo, quantificato in alcune frazioni di secondo necessarie a passare da un'arma all'altra - con un tempo ulteriormente dilatato nel caso di armi dal "cooldown" molto lungo, come il lanciamissili. Le varie trasformazioni dell'arma di base, e i relativi potenziamenti, vanno acquistate presso apposite stazioni, pagando con una "moneta" che va raccolta lungo il percorso e soprattutto all'interno di aree ben celate o difficilmente raggiungibili - ne troverete una decina in ogni livello.

Gli sviluppatori avevano promesso boss titanici e questo in effetti è bello grosso - Hard Reset
Gli sviluppatori avevano promesso boss titanici e questo in effetti è bello grosso
La chiarezza visiva raggiunta dall'interfaccia, in questo senso, è pari a quella di grandi classici come Quake III Arena: le luci verdi indicano i medikit, quelle blu le munizioni energetiche, quelle rosse le munizioni classiche e quelle arancioni i punti per potenziare le armi. Come ulteriore (e gradita) semplificazione, gli sviluppatori hanno deciso di non differenziare le munizioni dei vari modelli di arma, sicché fucile e lanciagranate pescano dalla stessa riserva, così come le varie armi a energia. Dal momento però che i punti per i potenziamenti scarseggiano, non crediate di arrivare all'ultimo boss con un arsenale da esercito: nel corso della campagna dovrete compiere alcune scelte cruciali, com'è giusto che sia, tanto c'è la modalità EX per ricominciare tutto da capo già potenziati, così da poter veramente sperimentare ogni singola modalità di fuoco.

voi robot

A parte alcune soluzioni poco eleganti per delimitare il confine invalicabile dei livelli, Hard Reset riesce a convincere in tutti gli aspetti che contano per un FPS: i controlli via mouse e tastiera fanno sentire subito a casa l'appassionato della vecchia guardia, il tasso di sfida è abbastanza cattivo già a livello di difficoltà Normal (lasciate perdere Easy se non volete rovinarvi l'esperienza) e la quantità e varietà di nemici sempre sufficiente a sperimentare le opzioni tattiche sparpagliate nei livelli, in particolare gli onnipresenti barili esplosivi e tutta una serie di oggetti che, se colpiti, lanciano scariche elettriche immobilizzanti - e dopo pochi secondi esplodono anch'essi. Le due arene con relativi boss di dimensioni titaniche inseriscono un ulteriore elemento di varietà, sicuramente benvenuto visto che, per il resto, si tratta semplicemente di percorrere un lungo corridoio punteggiato di aree dal respiro leggermente più ampio. Riguardo agli aspetti tecnici, le immagini e il video che accompagnano questo articolo dovrebbero essere sufficienti a corroborare il nostro giudizio, comunque ampiamente positivo sia per quanto riguarda il livello di dettaglio che per la compattezza stilistica di nemici e ambientazione.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Il prezzo un po' altino ha tarpato le ali di un gioco che poteva realmente svettare sulla concorrenza di FPS "indie" per PC e console. Alla prima offerta, però, fatelo vostro senza indugi.

Commenti

  1. Zatoichi

     
    #1
    Ma anche a questo prezzo, secondo me, vale sicuramente la pena, mi ha ridato il gusto degli scontri negli fps.
    Volendo trovargli un difetto forse avrei preferito un level design (comunque di ottimo livello) più aperto, in stile Duke3D, ma qualcosa che, si spera, potranno inserire in un seguito.
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