Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
44,90 Euro
Data di uscita
14/7/2004

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
14/7/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
44,90 Euro

Lati Positivi

  • Combattimenti divertenti
  • Minigiochi
  • Originale

Lati Negativi

  • Personaggi poco personalizzabili
  • Ripetitivo
  • Grafica troppo scura

Hardware

Per giocare a Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban vi serviranno la cartuccia originale di gioco e un GameBoy Advance, normale o SP (anche se viste le tinte scure l'SP è caldamente consigliato), o alternativamente un GameCube più GameBoy Player. Il gioco supporta il Link Cable per la connessione con altri GameBoy Advance e anche la connessione con la versione GameCube del gioco, previo collegamento con l'apposito cavo GBA–GC. Collegando le due versioni del gioco si può scaricare un "Kit per la Cura del Gufo", potenziare le caratteristiche del proprio volatile e poi rispedirlo su GameCube per farlo partecipare ad apposite gare.

Multiplayer

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban non prevede modalità multigiocatore, però supporta la connessione con un altro GameBoy Advance per lo scambio delle figurine delle Cioccorane.

Link

Recensione

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Una massa di sudici capelli aggrovigliati gli scendeva fino alle spalle. Se non avesse avuto quegli occhi brillanti dentro le orbite cupe e infossate, avrebbe potuto essere un cadavere. La pelle cerea era così tirata sulle ossa del viso che questo sembrava un teschio. I denti gialli erano scoperti in un ghigno. Era Sirius Black.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Durante le fasi di esplorazione la visuale è o a tre quarti a volo d'uccello oppure in 3D isometrico, e gli eroi controllati (non si utilizza sempre il party al completo) si muovono in modo diretto e possono usare attivamente alcuni incantesimi personali, che assurgono al ruolo di "chiavi" per avanzare lungo le stanze. Per esempio Ron è in grado lanciare la magia "Gommosus" che permette di rendere elastiche delle piante e di usarle per saltare, Hermione conosce invece "Reparo", che naturalmente ripara oggetti rotti. I vari poteri si cambiano con la pressione dei tasti L e R, ma spesso il gioco rende troppo evidenti le situazioni in cui vanno utilizzati, togliendo in parte il fascino della sperimentazione. Durante l'esplorazione dei dungeon naturalmente si può incappare in creature poco amichevoli, che amano ingaggiare combattimento con i nostri eroi.
Al posto dei banali e poco graditi scontri casuali, gli sviluppatori hanno optato per una visualizzazione in tempo reale dei nemici sullo schermo di gioco, aggiungendo a questa struttura una nuova e interessante variabile: le creature ostili possono apparire sia "occultate" sia visibili, in base alla presenza dei loro dati nel "Folio Bruti". In ogni scontro i personaggi possono infatti utilizzare l'incantesimo "Informous", che identifica le creature con una breve descrizione e una lista dei loro punti deboli; una volta eseguita quest'operazione il mostro diventa riconoscibile all'interno dei labirinti, altrimenti rimane come coperto da un velo magico.

Questa trovata è molto azzeccata e inserisce nel gioco la sfida aggiuntiva di recuperare le schede di tutti i mostri (cosa in realtà piuttosto facile). Entrando nel merito dei combattimenti, fin da subito appare chiaro che gli sviluppatori si sono attenuti allo stile "classico": i tre protagonisti possono attaccare con la magia consumando preziosi punti magici, utilizzare l'incantesimo "Flipendo" (che funziona come un attacco base e non brucia punti), usare il loro potere speciale unico, scappare, lanciare l'Informous, usare oggetti o consultare il Folio Bruti. Ovviamente tra le magie, lievemente differenziate da personaggio a personaggio, ci sono sia attacchi elementali sia incantesimi che non causano danni diretti. Se la maggior parte di queste abilità è piuttosto banale, i poteri speciali sono invece più originali: Harry può infatti usare delle magie legate alla raccolta delle figurine delle "Cioccorane", Ron degli scherzi da mago e Hermione impartire lezioni al gruppo. Dei tre, il potere di Harry è quello meno giocabile, perchè le figurine si consumano una volta utilizzate e vanno quindi raccolte nuovamente; Ron e Hermione invece non hanno questo problema, le loro abilità non sono legate a dei punti, semplicemente si possono usare solo una volta per combattimento. I poteri di Ron influiscono sui nemici, bloccandoli o facendo danni, quelli di Hermione sul gruppo, aumentando attacco, difesa o esperienza guadagnata.
Nel complesso siamo rimasti più che soddisfatti dalla resa dei combattimenti: i tre eroi sono ben differenziati e la gamma di azioni possibili è sufficientemente ampia, inoltre la presenza del Folio Bruti e la particolare cura per la differenziazione delle resistenze dei vari nemici, aggiunge agli scontri una discreta variabile tattica. Su questo versante l'unico vero rammarico è l'impossibilità di gestire in prima persona la crescita del personaggio, l'unico aspetto personalizzabile è l'equipaggiamento, che comunque non soddisfa appieno il giocatore a causa di una certa banalità di sottofondo.

HARRY SEMPRE CON ME

La versione portatile di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban si dimostra ancora una volta un poco superiore rispetto alle controparti casalinghe: l'obbligo dell'originalità ha permesso di inserire una serie di novità interessanti sulla struttura dei classici Giochi di Ruolo, rendendo così il titolo più riuscito del solito. Questo terzo capitolo delle avventure di Harry Potter è piuttosto godibile e divertente, soprattutto durante le prime sessioni di gioco, quando il livello di difficoltà è più alto e l'originalità di alcune trovate (come i poteri dei personaggi o l'Informous) colpisce il giocatore. Tuttavia avanzando lungo lo storyline lineare, la ripetitività (i dungeon sono sempre basati sulla ricerca di uno o più elementi) e soprattutto le limitatissime possibilità di personalizzazione degli eroi, minano alla base un divertimento che non può che scemare. Nel complesso il titolo rimane comunque più che godibile e consigliato a chi desidera rivivere le gesta del film sul proprio GameBoy Advance, la struttura di gioco, inoltre, rende Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban una scelta da prendere in considerazione anche dagli amanti dei Giochi di Ruolo, per quanto sulla macchina Nintendo ce ne siano di migliori.
Nonostante questa sia in fondo la migliore trasposizione del film, rimane comunque l'amaro in bocca per l'occasione non pienamente sfruttata: sarebbe bastato qualche piccolo sforzo in più per trasformare un gioco in fondo poco più che sufficiente in qualcosa di davvero buono.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è un discreto tie-in, migliore delle controparti casalinghe, perché forte di un gameplay che sta in piedi anche senza il supporto dello storyline cinematografico. La forza del primo Gioco di Ruolo di Harry Potter sono senza dubbio i combattimenti, stimolanti e parzialmente originali, i suoi limiti la ripetitività e l'impossibilità di personalizzare seriamente lo sviluppo dei personaggi. Al di là della semplice sommatoria dei pro e dei contro, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è un titolo godibile non solo per gli appassionati del giovane mago, ma anche per chi cerca un Gioco di Ruolo un po' diverso dal solito. Speriamo che con il quarto capitolo gli sviluppatori dedichino più tempo all'approfondimento delle interessanti meccaniche introdotte in questo episodio, ma non opportunamente sfruttate.