Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
64,98
Data di uscita
3/7/2009

Harry Potter e Il Principe Mezzosangue

Harry Potter e Il Principe Mezzosangue Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Bright Light Studio
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
3/7/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
64,98

Lati Positivi

  • Atmosfera "harrypotteriana" magica
  • Diverse cose con cui divertirsi
  • Graficamente godibile
  • Quasi esente da caricamenti

Lati Negativi

  • Controlli talvolta macchinosi o fin troppo semplici
  • Longevità non elevata
  • Trama tagliuzzata in certi punti

Hardware

Per giocare a Harry Potter e il Principe Mezzosangue nella versione PS3 qui recensita è necessaria una console Sony PlayStation 3 e una confezione originale del gioco. Il gioco è disponibile anche per Xbox 360, Nintendo Wii, Playstation 2, PSP, Nintendo DS, PC, Mac e piattaforme Mobile.

Multiplayer

Nessuna modalità multyplayer prevista
Recensione

Si torna a Hogwarts!

Il Principe Mezzosangue va in scena anche su console.

di Andrea Villaraggia, pubblicato il

Continua l'intramontabile successo del mago più famoso del mondo, ormai arrivato al suo sesto anno scolastico anche al cinema, così come su console. Harry Potter e il Principe Mezzosangue racconta le vicende di un Harry sedicenne alle prese con un misterioso libro, sul quale sono stati scritti potentissimi incantesimi da un misterioso mago, chiamato il Principe Mezzosangue. In questa epica avventura ci troviamo ad affrontare orde di zombie, pericolosissimi nemici e, tra una macabra apparizione e l'altra, a seguire le lezioni di pozione del professor Lumacorno, prima di imbatterci nella leggenda degli Horcrux, anticamera per Harry della fine di quest' epica saga, che termina col settimo volume cartaceo e con l'ottavo film di prossima produzione. Ci aspettano ancora due videogiochi, dunque, dopo il Principe Mezzosangue, oppure un'ultima avvincente avventura? Staremo a vedere, nel frattempo impugniamo le nostre bacchette magiche, perché Hogwarts è di nuovo dietro l'angolo tutta da giocare!

Il Principe Mezzosangue

Se state leggendo questa recensione, una cosa è quasi certa: sapete chi è Harry Potter.
E non solo lo conoscete... probabilmente ne siete anche fan. Il perché è presto detto: la saga videoludica di Harry Potter è una di quelle serie che, se non si conosce almeno in buona parte il mondo e la storia nella quale ci si sta addentrando, è pressoché inutile calcolare. Nonostante la buona base di gameplay che i programmatori di EA Bright Light sono riusciti a infondere a quest'ultima opera, i più che buoni modelli poligonali e qualche trovata molto carina, sappiamo tutti che in giro c'è molto di meglio in cui investire i nostri sudati euro, soprattutto se non ricadiamo nel target prettamente giovanile al quale viene indirizzato il gioco.
Ma se effettivamente sapete tutti i retroscena che riguardano la vita del piccolo mago occhialuto, dei suoi amici Ron ed Hermione, del saggio e risoluto Silente, del misterioso e cupo professor Severus Piton, del celeberrimo cattivone di turno - ovvero Lord Voldemort - e magari siete anche a perfetta conoscenza delle ubicazioni dei nove passaggi segreti del castello-scuola di Hogwarts... sicuramente questo gioco, come i suoi predecessori (e forse più) acquisisce un mordente abbastanza elevato da mettervi in testa di sceglierlo tra la moltitudine di titoli in circolazione. Nella sua struttura fondamentale il gioco è rimasto identico ai suoi predecessori: guardando tutto attraverso una visuale in terza persona controlliamo il solo Harry, che può girare liberamente per Hogwarts attraversando passaggi segreti e ripercorrendo le più famose ambientazioni viste nel libro e nelle omonime pellicole.
La storia, fedelmente riprodotta anche se a tratti tagliata, vede Harry imbattersi in un libro di pozioni molto particolare, sul quale vi si trovano potenti incantesimi e decisive migliorie alle magie conosciute, scritte da un misterioso e geniale studente: Principe Mezzosangue. Partiamo proprio da qui, dall'arrivo di Harry a Hogwarts in compagnia di Luna, dopo che Malfoy nel film lo scopre intento a pedinarlo su uno dei vagoni del treno per la scuola e da quando Severus Piton viene finalmente in possesso della tanto agognata cattedra di Difesa contro le Arti Oscure ed è sostituito a pozioni dal mite Lumacorno.

Combatti, codardo! Combatti!

Particolare attenzione è stata rivolta, questa volta, alla creazione dei combattimenti magici: come nel film, anche nel videogioco diventano parte saliente dell'azione, risultando più "realistici" e dinamici rispetto al passato. Semplificati fino al midollo avremo a disposizione tre diversi attacchi che vanno dagli schiantesimi quali lo "Stupefictium" fino all'asso nella manica di Harry, la potente "Expelli Armus" la stessa che, nel quarto libro, riesce a tenere a bada Lord Voldemort. Per proteggerci dagli attacchi nemici possiamo infine evocare la magia "Protego", che crea una sorta di scudo intorno a noi.
Per lanciarli, come succede agli incantesimi atti all'esplorazione, è sufficiente la giusta combinazione di movimenti delle due levette analogiche. Il risultato però non è del tutto convincente: fondamentalmente, ogni duello risulta ripetitivo e decisamente troppo semplice; nonostante si debba attaccare e schivare, abbiamo infatti la possibilità di sparare incantesimi a raffica, vista l'assenza di un limite vero e proprio. L'intelligenza artificiale dei nemici li porta a compiere qualche mirabolante impresa, ma subito dopo cascano facilmente sotto i nostri attacchi e l'incontro si conclude in men che non si dica e, nel 90% dei casi, a nostro favore. Certo, in base a chi ci troviamo dinanzi, la difficoltà aumenta, ma non in modo così sostanziale.

Windgardgium Leviosa

Il Castello di Hogwarts è poi a nostra completa disposizione per l'esplorazione: questa volta non c'è modo di perdersi, perché con la pressione del tasto "Select" accorrerà in nostro aiuto il fantasma a capo dei Grifondoro, il buon "Nick Quasi-senzatesta", che ci guiderà di volta in volta verso l'obiettivo del momento, impedendoci così di smarrirci nei meandri della scuola. È un'ottima trovata, che dona un tocco di interattività al tutto grazie anche al fatto che, quando il fantasma fa le sue apparizioni, esordisce con divertenti battute o con dialoghi che vanno a integrarsi ogni volta - e perfettamente - con la scena del momento.
Uno degli aspetti migliori di questo videogioco dedicato al mago Harry è proprio la quasi totale assenza di caricamenti tra un avvenimento e l'altro, e l'ottima integrazione con l'azione delle cut-scene, ovvero i filmati di intermezzo, doppiati in italiano in modo più che godibile anche se lontano anni luce dalla professionalità con la quale vengono doppiate le pellicole. Le cut-scene ci spiegano l'intricata storia che stiamo vivendo, e in esse si distinguono modelli poligonali dei personaggi altamente fedeli agli originali, con buone animazioni dei volti anche se talvolta poco espressivi, che vanno un po' a contrastare con i movimenti meccanici che sono stati adottati nell'animare Harry quando ne prendiamo il controllo. I personaggi ci sono tutti ovviamente e le scene salienti non mancano.
I controlli sono stati mantenuti dai programmatori EA altamente semplici ed intuitivi: qualche volta la telecamera (non libera) risulta di intoppo ma, nel complesso, compie adeguatamente il suo dovere rimanendo fedele all'azione su schermo. Con le levette analogiche, oltre a muovere Harry, possiamo compiere quei pochi incantesimi in dotazione atti alla parte esplorativa e a mano a mano che li sblocchiamo, vengono elencati nell'apposita sezione e ben spiegati. Le musiche originali donano forte atmosfera a tutta l'avventura, calandoci perfettamente nel fantastico mondo di Harry Potter. Graficamente, come da tradizione, la versione PlayStation 3 appare un tanto smorta nei colori, ma d'altro canto è dotata di ottimi effetti luminosi, ambientazioni un poco vuote ma pienamente ispirate e altri piccoli accorgimenti che rendono il quadro circostante abbastanza animato, proprio come i dipinti che popolano Hogwarts.

Quiddich e altre faccende da maghi

Oltre a seguire la storyline principale, che di per sè risulta anche alquanto corta, ci sono diverse cose da fare a nostra disposizione durante il corso di tutta l'avventura. Anzitutto per sbloccare alcuni succosi extra, dobbiamo raccogliere i distintivi di Hogwarts per tutta la mappa. Generalmente li troviamo sul nostro cammino mentre, altre volte, per scovarli o ricomporli o altro ancora, dobbiamo avvalerci dei nostri poteri come "Reparo", che ripara gli oggetti, "Windgardgium Leviosa", che li fa levitare o "Incendium" che appicca incendi per poterli recuperare. Un'altra via è ottenere dalle fonti luminose e altri oggetti dei mini-stemmi che, una volta divenuti una quantità ragionevole, si tramuteranno in un nuovo stemma da collezione.
Possiamo poi seguire le lezioni di pozioni del Professor Lumacorno: si tratta in pratica di un minigioco a tempo dove dobbiamo scegliere i giusti ingredienti e dosarli nel modo corretto per dar vita a una pozione da dieci e lode.
Infine ci aspettano sfide a suon di boccini durante le partite di Quiddich, il famoso gioco che spopola nel mondo dei maghi. Le regole sono alquanto semplici: noi siamo i cercatori e il nostro compito è quello di acchiappare il boccino d'oro, la piccola pallina alata che permette alla squadra che se ne impossessa di guadagnare all'istante 150 punti e di metter fine alla gara. Per far ciò, controlliamo sempre Harry, questa volta in sella alla sua velocissima Firebolt: non abbiamo una piena possibilità di movimento in quanto, durante questa modalità di gioco, ci si sposta lungo un reticolo pre-calcolato e non dovremo far altro che passare per un susseguirsi di checkpoint; in base all'accuratezza con il quale li centreremo, questi ci daranno maggior spinta e velocità in modo da poter acchiappare il boccino prima del cercatore avversario. Durante la corsa troveremo degli ostacoli sul nostro cammino e la squadra avversaria non smetterà di metterci i bastoni tra le ruote mentre la partita imperversa sopra le nostre teste. Il tutto risulta, seppur limitato nei suoi controlli, frenetico nel modo giusto e ci permette di non perdere uno degli aspetti più divertenti del favoloso mondo di Harry Potter.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Harry Potter e il Principe Mezzosangue si rivela degno dei suoi predecessori, risultando un ottimo gioco d'avventura in terza persona indirizzato agli amanti della saga e, in particolar modo, ai piccoli maghetti videogiocatori. Un mix di minigiochi ed esplorazione che ripercorre alquanto fedelmente le scene riproposte nella versione cinematografica del "best seller" creato dalla geniale J.K.Rowling, calandoci nell'azione che vede protagonista il prescelto Harry Potter alle prese con creature sempre più terrificanti e sempre più vicino alla resa dei conti col perfido Lord Voldemort.

Commenti

  1. dis-astranagant

     
    #1
    Azz, il film alla fine si è rivelato osceno, ma il videogioco continua ad attirarmi...

    Ah, l'indecisione..
  2. Ghostbuster

     
    #2
    Se ti sono piaciuti gli altri con questo vai sul sicuro ^^

    Per quanto riguarda il film... mah... io non li capirò mai. Come regia, fotografia, ecc... li adoro sempre, ma questo giro hanno davvero stravolto tutto... -.-'
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