Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,00 Euro
Data di uscita
26/11/2003

Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch

Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,00 Euro

Lati Positivi

  • Immediato e divertente
  • Fedele alle ambientazioni dei libri e dei film di Harry Potter

Lati Negativi

  • Azione monotona
  • Assenza di modalità multiplayer in rete o online

Hardware

Il gioco richiede un PC munito di processore a 500 MHz o superiore, con almeno 64 MB di RAM e una scheda video 3D con almeno 16 MB di RAM a bordo. Sono richiesti inoltre 550 MB di spazio libero su hard disk, un lettore CD-ROM 8x o più veloce e un sistema operativo Windows 98/2000/ME/XP.

Multiplayer

Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch supporta una modalità per due partecipanti, fruibile su singolo PC.

Link

Recensione

Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch

Nella magica scuola di Hogwarts non si parla solo di pozioni, sortilegi e pericolose creature. C'è anche spazio per un po' di sana attività fisica e gli studenti non vedono l'ora di assistere alla prossima partita dello spettacolare Quidditch. Inforcate la vostra scopa magica, ripassate gli incantesimi e schieratevi sul campo di gioco: la pluffa sta per essere lanciata!

di Stefano Castelli, pubblicato il

L'assenza di un terzo film basato sulle avventure del giovane mago (previsto invece per il prossimo anno) non ha impedito a Electronic Arts di avvicinarsi al Natale schierarando Harry Potter tra i suoi videogame. Anziché proporre un nuovo gioco di avventura, il colosso statunitense dell'intrattenimento elettronico ha pensato di focalizzare l'attenzione degli utenti sullo sport ufficiale del regno della magia: il Quidditch. Nasce così un singolare videogame di stampo "sportivo", dedicato a tutti i fan dell'occhialuto maghetto.

IL QUIDDITCH: QUESTO SCONOSCIUTO

Possiamo parlare del Quidditch, semplificando, come di una versione "volante" della pallamano. Due squadre composte da sette elementi ciascuna (tutti rigorosamente a cavallo di una scopa magica) si sfidano in un campo di forma rettangolare che presenta tre pali terminanti con grandi anelli a ciascuna delle due estremità. Lo scopo del gioco è infilare una grossa palla (chiamata "pluffa") in uno dei tre anelli, guadagnando così dieci punti. Ciascuna delle due squadre è composta da tre cacciatori, due battitori, un cercatore e l'immancabile portiere (posto a difesa dei tre anelli, ovviamente). I cacciatori sono praticamente gli attaccanti del team e il loro scopo è quello di infilare la pluffa nei succitati anelli: si tratta dei elementi della squadra direttamente controllati dai giocatori e agiscono continuamente in una formazione a triangolo, così da permettere rapidi passaggi.
I battitori hanno invece un ruolo offensivo e difensivo: armati di piccole mazze debbono proteggere i cacciatori dagli assalti dei "bolidi", delle pericolose palle volanti che hanno la cattiva abitudine di schiantarsi in testa ai giocatori. Un battitore può anche utilizzare i bolidi a suo vantaggio, scagliandoli contro giocatori avversari, ma non può afferrare la pluffa con le mani. Un ruolo particolare ed importantissimo è invece ricoperto dal cercatore: a un certo punto della partita viene infatti liberato il boccino d'oro, una piccola e agilissima sfera dorata la cui cattura vale ben centocinquanta punti e pone termine all'incontro. Il ruolo del cercatore è dunque quello di inseguire tale boccino e tentare di afferrarlo in ogni modo, ostacolando allo stesso tempo l'azione del cercatore avversario.
E' proprio il boccino d'oro (stranamente tradotto nel gioco vero e proprio come "boccellino") a rappresentare un aspetto negativo di Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch: nelle partite avanzate, infatti, è difficile assistere a punteggi che superano i cento-centocinquanta punti segnati da una squadra, per cui la raccolta del boccino risulta quasi sempre determinante ai fini dell'incontro, facendo passare troppo in secondo piano l'intera partita stessa. Sarebbe stata addirittura auspicabile un'opzione che eliminasse la presenza di tale sferetta dorata.

A CAVALLO DI UNA SCOPA...

Quasi voglia rimanere fedele alle sue acclamate serie sportive, Electronic Arts ha creato per Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch una struttura di gioco piuttosto complessa. Inizialmente il giocatore deve selezionare una tra le quatto case della scuola di magia di Hogwarts (Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde): bisogna poi affrontare alcune prove che hanno una funzione di "addestramento" alle meccaniche di gioco. Esercizi di passaggio, inseguimenti del boccino d'oro e allenamento alle mosse speciali faranno dunque prendere dimestichezza al giocatore col sistema di controllo. Completate queste si ottiene il permesso di affrontare direttamente le squadre delle altre case di Hogwarts, in una sorta di mini-torneo scolastico. Il completamento delle esercitazioni o la vittoria nelle varie partite consentono di ottenere delle speciali figurine del quidditch.
Con l'aumentare del numero di figurine possedute si "sbloccheranno" funzioni avanzate del gioco, come mosse aggiuntive e nuovi tornei. Dagli scontri interni a Hogwarts si passa quindi alla Coppa Del Mondo citata nel titolo: qui potremo impersonare squadre provenienti dalle scuole di magia di tutto il mondo (e scoprire con tristezza che in Italia siamo sprovvisti di maghi...) e impegnarci in un classico campionato a punti. Ciascuna squadra presenta caratteristiche proprie e include atleti ben caratterizzati: un'occasione speciale per tutti i fan di Harry Potter, che potranno così "incontrare" alcune scuole magiche inedite per la saga, nonché osservare da vicino alcuni personaggi già noti.
Il set di controlli di Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch è molto snello. Per la maggior parte del tempo il giocatore controllerà uno dei tre cacciatori (che muoverà tramite un set di comandi "bidimensionale", a scapito dell'apparenza 3D del campo di gioco) e avrà a sua disposizione quattro diverse azioni: contrasto, schivata, passaggio e tiro. I contrasti servono a rubare la palla a un altro cacciatore e rappresentano un vero e proprio contatto fisico tra due giocatori: sono ovviamente effettuabili solamente da cacciatori privi della pluffa. Un contrasto a sua volta può essere evitato tramite una schivata, che consente al cacciatore di eludere un assalto avversario se utilizzato con tempismo. I passaggi avvengono tra cacciatori e sono disponibili in due modalità: semplici (effettuati cioè tramite la semplice pressione di un tasto) e "combo". Questi ultimi richiedono la pressione congiunta di due pulsanti e risultano molto più spettacolari e soprattutto veloci, riducendo così i rischi di un'intercettazione da parte degli avversari, al prezzo però di un minore controllo sulla pluffa stessa.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Una simpatica escursione sportiva nel mondo di Harry Potter. Pur senza presentare profondità di gioco o particolari doti tecniche, Harry Potter: La Coppa del Mondo di Quidditch si propone come un titolo che i fan del maghetto occhialuto potranno prendere in considerazione per una partita fugace e per completare la loro collezione. Peccato per l'eccessiva ripetitività dell'azione e per l'assenza di modalità multi-giocatore estese: in particolare, la mancanza di supporto online penalizza un videogame che avrebbe potuto creare una valida comunità telematica (considerata la fama della relativa licenza). Consigliato solo ai patiti di Harry Potter e a coloro che cercano un gioco non molto profondo, ma gradevole.