Genere
Avventura
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
61.92 Euro (119.894 Lire)
Data di uscita
13/2/2002

Headhunter

Headhunter Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Amuze
Genere
Avventura
Data di uscita
13/2/2002
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
61.92 Euro (119.894 Lire)

Lati Positivi

  • Trama ben congegnata
  • Struttura di gioco varia
  • Gameplay sempre coinvolgente

Lati Negativi

  • Telecamere a volte inefficenti
  • Caricamenti eccessivi

Hardware

Per giocare a Headhunter sono necessarie una PlayStation 2 PAL, un pad Dual Shock 2 e una Memory Card con 320 KB di memoria libera. In Headhunter è presente il selettore per le modalità video a 50/60 Hz.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Headhunter

Non solo Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty... Mentre tutti aspettano il ritorno di Solid Snake, un nuovo eroe, Jack Wade, entra nel migliore dei modi sulla scena dello spionaggio per PlayStation 2, diventando subito protagonista, stupendo e convincendo. Se James Bond è il vostro padre adottivo, Headhunter è il titolo che stavate aspettando.

di Amedeo Rabottini, pubblicato il

Tutte le sequenze, di qualità medio alta, sono state realizzate per rendere coerente ogni stacco e ogni missione, per amalgamare il tutto e per raccontare un film intero dove gli avvenimenti si susseguono rapidi e mai avidi di colpi di scena. Viene da pensare, fin dai primi momenti di gioco, come raramente il proposito di "film interattivo" sia stato realizzato e messo in piedi in maniera tanto sapiente, curata e scenica quanto in Headhunter. La regia delle sequenze non è mai lasciata al caso, e traspare in ogni momento una maniacale tendenza verso l'eccellenza. Pochi titoli, insomma, possono contare su un coinvolgimento tanto potente, che si impadronirà in una manciata di secondi del giocatore, per fargli dirigere una pellicola interattiva dalla qualità indiscutibile.

IL CACCIATORE DI TAGLIE

Una volta prese le veci del signor Wade, ci si troverà immersi in un'avventura in terza persona, nella quale Jack dovrà muoversi per portare a termine gli obiettivi descritti dettagliatamente nell'agenda elettronica data in dotazione dalla LEILA.
L'approccio di gioco è ben lontano dallo sparatutto: Jack dovrà muoversi con cautela facendo attenzione a non farsi scoprire, organizzare attacchi furtivi, affrontare scontri a fuoco usando gli ambienti come utile scudo di protezione. Non di rado, in effetti, ci si ritroverà accucciati dietro una cassa o un barile, uscendo allo scoperto solo per scaricare tutti i proiettili della pistola e di nuovo tornare al riparo, per inserire un altro caricatore e riprendere la sparatoria.
I comandi sono stati studiati in maniera ineccepibile: tenendo premuto il tasto R1 si avrà accesso alla modalità di mira automatica e con la canonica X si potrà scaricare il piombo contro i nemici. Gli interventi alla Rambo saranno però plausibili solo nelle primissime missioni e più avanti si apprezzerà il comando che permette di attaccarsi al bordo della parete per muoversi in silenzio, strisciare verso la fine della parete stessa e guardare oltre in maniera da non essere scoperti.
Alcuni utili accorgimenti permetteranno di evitare lo scontro diretto: si potranno piazzare delle mine in un determinato accesso, quindi lanciare un bossolo per attirare l'attenzione di una guardia e, oltrepassata la zona delimitata dalla mina, il nemico salterà in aria facendo risparmiare tempo, fatica e proiettili.
Ma Headhunter non è solo sparatoria: nei vari livelli ci saranno diversi enigmi da risolvere, ben lungi dalla semplice leva tanto cara a Lara Croft, ma organizzati in maniera da impegnare realmente l'elastico intelletto del giocatore. Documenti da leggere e preziose carte da recuperare completeranno il quadro "intellettuale" delle missioni, sulle quali sarà opportuno documentarsi a dovere, in modo da vivere in maniera completa tutta la trama offerta.

DIRETTAMENTE DA SEGA

Headhunter costituisce, essenzialmente, un porting da Dreamcast senza evidenti miglioramenti cosmetici, fatta eccezione per il framerate che sale da trenta a sessanta fotogrammi al secondo.
Per il resto, costruzioni poligonali, modelli e texture sono state perfettamente mutuate dalla controparte Sega. E questo non è necessariamente un problema. Anzi, la qualità grafica si dimostra subito convincente, seppur non sconvolgente. Il motore grafico non scomoda tutte la capacità poligonali offerte da PlayStation 2, tuttavia gli ambienti sono sempre ben caratterizzati, dettagliati e pieni di chicche e particolari: ci riferiamo in special modo agli arredamenti, sempre plausibili, ricchi di dettagli poligonali e disegnati non solo con delle semplici texture; in generale spicca la consistenza di tutti i tipi di locazioni, tra l'altro molto diversificate fra loro.
Non mancano, però, le note dolenti, prima fra tutte la gestione delle telecamere, molte volte ostica e inefficiente. Esattamente come nella versione Dreamcast, spesso ci si ritrova faccia a faccia col nemico solo per un errore di calcolo della visuale, che non riesce a dare un quadro completo e soddisfacente della situazione. Utilissimo in questo senso si dimostra il radar presente nella parte superiore dello schermo, strumento essenziale e di cui si apprenderà la necessità fin dalle prime battute di gioco. Questo espediente non rinfranca però il giocatore, che si ritroverà spesso a imprecare contro il sistema di gestione delle telecamere.
Anche l'altro problema che caratterizzava la versione Dreamcast è stato riportato esattamente anche nell'incarnazione PlayStation 2: ci riferiamo ai caricamenti estenuanti che intervallano una sezione dall'altra, che alcune volte rischiano di rompere la tensione creata. Non mancano alcuni appunti sulle animazioni dei personaggi, problema che affligge anche lo stesso Jack, plastico in alcune movenze e legnoso in altre. In generale quindi Headhunter si dimostra come un porting perfetto, che riporta pregi e difetti della controparte Dreamcast: anche in questo caso, comunque, la bilancia pende decisamente da una parte, quella che rende l'avventura di Jack Wade un acquisto obbligato per qualsiasi amante del genere action/avventure. Le ultime note le dedichiamo per segnalare come Sega abbia realizzato un'ottima localizzazione: tutto il gioco è sottotitolato in italiano, ed è presente il selettore 50/60 Hz.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Entrare nei panni di Jack Wade costituisce senz'altro una delle esperienze ludiche più intense che PlayStation 2 sia riuscita a offrire fino ad oggi. All'interno del "film" Headhunter c'è tutto quello che ci si augura di trovare in un buon titolo di azione: tattica, movimenti furtivi, sparatorie, enigmi, un'ottima trama e un forte coinvolgimento emotivo, con in più qualche colpo di classe come una sezione motociclistica di tutto rispetto. Sebbene qualche difetto avrebbe meritato più di una revisione, il giudizio globale conferma il lavoro Amuze come un titolo da avere, non un semplice palliativo a Metal Gear Solid 2, ma un valido e temibile concorrente. Imperdibile per gli amanti degli action adventure, consigliatissimo a tutto il resto del pubblico.