Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
19/9/2007

Heavenly Sword

Heavenly Sword Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
19/9/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Hardware

Per giocare a Heavenly Sword sono necessari una confezione originale del gioco, una console PlayStation 3 e un pad Sixaxis.

Multiplayer

Heavenly Sword non prevede modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Tre spade in una

Danza o combattimento? Difficile cogliere la differenza.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

La scelta di design più ardita compiuta da Ninja Theory è quella di dare al giocatore una sola arma con cui combattere, la Heavenly Sword che da il nome al gioco e intorno alla quale ruota la trama. Com'è possibile che questa soluzione non intacchi la varietà del gameplay? Come forse saprete, se avete letto le tante anteprime che abbiamo dedicato a questo gioco, il sistema di combattimento è legato alle tre diverse configurazioni in cui è possibile usare la spada: una veloce ma di scarsa potenza, una media e una molto lenta ma decisamente più efficace. Ogni posizione determina la possibilità di pararsi automaticamente dai colpi provenienti da quei nemici che adottano anch'essi la nostra posizione; in alternativa è possibile schivare qualunque colpo - per esempio quelli imparabili - rotolando lateralmente.

ALZARE LA POSTA

Da quanto detto consegue che, onde evitare che gli scontri si riducano a un pararsi continuamente tutti i colpi, dall'una e dall'altra parte sono necessari provvedimenti atti a spezzare il ritmo e prendere il nemico in contropiede; succede così che alcuni nemici cambino spesso posizione di attacco, o che la presenza di più nemici diversi ci costringa a soluzioni un po' fantasiose; e poi, ovviamente, ci sono le combo. Alcuni attacchi combinati sono in grado di aprirsi un varco nella parata dell'avversario, consentendo quindi a Nariko di andare a segno e sbrigare più rapidamente anche le "pratiche" all'apparenza meno semplici.
Il tutto si traduce in sequenze di azione che meritano di essere giocate e rigiocate, soprattutto in virtù del fatto che non durano molto e che accontentarsi del punteggio minimo per proseguire non renderebbe giustizia al carisma del personaggio che ci troviamo a controllare; c'è poi da mettere in conto il gusto di osservare le mosse speciali che Nariko snocciola quando il "contatore" dei nemici infilzati raggiunge un certo livello e la voglia di umiliare l'avversario ottiene il suo giusto appagamento.

C'ERA UNA VOLTA UNA GATTA

Delle sezioni in cui il giocatore è chiamato a prendere il controllo di Kai, la sorellina un po' matta di Nariko, abbiamo già parlato in un apposito hands on e vale adesso quanto già scritto a luglio.
In realtà lo spazio concesso a Kai è anche maggiore di quanto immaginavamo e potremmo dire che i due tipi di combattimento - quasi sempre ravvicinato nel caso di Nariko e sempre dalla distanza nel caso di Kai - vanno apprezzati entrambi allo stesso modo, e vissuti con la stessa intensità, se non si vuole rischiare di perdersi una buona fetta di avventura. I detrattori del controllo via sensore di movimento, alla base del gameplay nelle parti in cui si combatte con la balestra o con il cannone, sono quindi avvertiti; va comunque segnalata la possibilità di disabilitare il sensore in favore del tradizionale stick analogico.

IL NUMERO FA LA DIFFERENZA

Non tutti i videogiochi ai piani alti delle classifiche sfoggiano una gran varietà di armi o di nemici, e non sono questi elementi che tendiamo a valutare come essenziali o imprescindibili. Nel caso di Heavenly Sword è però abbastanza palese che, giunti alla fine dell'avventura, si provi come una sensazione di vuoto che non è stato colmato: è vero, abbiamo preso parte a una battaglia con qualche migliaio di nemici su schermo... ma di appena due tipi diversi. È perdonabile, insomma, che il gioco non sia il massimo della longevità, ma anche in un'esperienza breve c'è sempre spazio per un po' di varietà; e quando ne sentiamo il bisogno vuol dire che qualcosa, nel meccanismo, si è già inceppato.
Andiamo a tirare le fila del nostro ampio discorso su Heavenly Sword nell'articolo di conclusione...