Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
19/9/2007

Heavenly Sword

Heavenly Sword Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
19/9/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Recitazione dei personaggi
  • Impianto artistico
  • Animazioni
  • Spettacolarità dei combattimenti

Lati Negativi

  • Tasso di sfida molto basso
  • Longevità ai minimi storici
  • Scarsa varietà di nemici

Hardware

Per giocare a Heavenly Sword sono necessari una confezione originale del gioco, una console PlayStation 3 e un pad Sixaxis.

Multiplayer

Heavenly Sword non prevede modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Cinque giorni di passione

I nodi nei capelli di Nariko vengono tutti al pettine...

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

La trama di Heavenly Sword è suddivisa in cinque capitoli, corrispondenti ciascuno a un giorno di vita della protagonista; vita vissuta intensamente, non lo si può negare, ma cosa penseranno i giocatori più tradizionalisti quando si accorgeranno che un giorno della vita di Nariko corrisponde a una singola ora di gioco? L'equazione è un po' terroristica e va spiegata meglio: per completare Heavenly Sword in quella mezza dozzina di ore che alcuni agitano a spauracchio bisogna avere proprio una gran voglia di rovinarsi l'esperienza di gioco - e di spendere poco oculatamente i propri risparmi.
L'action game di Ninja Theory non merita infatti di essere giocato in fretta e furia e, soprattutto, ha dalla sua una certa profondità del sistema di combattimento che va esplorata. D'altro canto, ragionando di questo passo, il concetto stesso di longevità sfuma in valutazione soggettive che, purtroppo, bisogna mettere da parte nel momento in cui urge una valutazione, la più distaccata possibile. Nel caso di Heavenly Sword non si può non imputare al gioco un'eccessiva brevità, determinata forse, in primo luogo ma non esclusivamente, da una serie di scelte in materia di curva di apprendimento e tasso di sfida.

TAPIS ROULANT

Heavenly Sword è l'esempio più lampante di come un videogioco d'azione possa essere depurato di qualsivoglia, anche minimo, elemento di frustrazione: non c'è enigma (ma ci viene da sorridere a definire tali gli ingenui meccanismi di apertura delle porte ideati dagli ingegneri di Re Bohan) che possa impegnare i vostri neuroni per più di qualche millesimo di secondo; non c'é avversario che un qualunque giocatore navigato non possa sconfiggere al primo tentativo - e se, al momento di scrivere di questo articolo, siamo fermi all'ultimo (o presunto tale) boss di fine livello, è soltanto grazie alla ben nota "scarsa competitività" del sottoscritto. Tra l'altro, e qui crolla anche qualunque possibile paragone con Ninja Gaiden, non c'è nessun elemento strettamente platform in Heavenly Sword e le uniche parti acrobatiche sono gestite in modo che sia impossibile sbagliare per due volte di fila. Infine, le tipologie di nemici sono talmente poche che raramente vi porrete il problema di formulare una strategia di attacco nuova.

L'ARDUA SENTENZA

La domanda sorge dunque spontanea: siamo valutando un film o un videogioco? Anche riflettendo a lungo sulla questione, facciamo fatica a darci una risposta secca ma Heavenly Sword riesce comunque nell'intento di fondere i due mezzi espressivi in modo che nessuno dei due ne risulti, all'apparenza, impoverito. Allo stesso tempo, però, mentre trionfa sul piano del coinvolgimento emotivo, inciampa vistosamente su quello della sfida e del desiderio di auto-miglioramento del giocatore, così come su quello della varietà delle sfide proposte. In altre parole, alla fine del quinto giorno è probabile che sarete comunque felici di aver vissuto un'avventura così ben diretta e sceneggiata; ma non sarete di certo più "bravi" di quanto non foste il primo giorno e non potrete vantarvi con nessuno riguardo alla vostra prestazione. Come piccola consolazione, va segnalato che dopo aver terminato il gioco una volta si sblocca un secondo livello di difficoltà.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
La "spada paradisiaca" di Ninja Theory è uno dei giochi più spudoratamente dotati in materia di direzione artistica, regia e suggestioni cinematografiche che ci siano passati davanti negli ultimi anni; in questo senso rivaleggia senza timori con marchi ben più blasonati tipo Resident Evil e Half-Life. Purtroppo non riesce a coniugare questa sontuosità della messa in scena con il tasso di sfida, la varietà di gameplay e la longevità che i giocatori normalmente pretendono da produzioni di questa caratura. Se riuscirete però a sgomberare la mente da paragoni ingombranti, come quello con Ninja Gaiden, Heavenly Sword saprà "sbocciare" nelle vostre mani come un'avventura unica, affascinante e meritevole di essere giocata (e soprattutto rigiocata in modalità difficile). Rimane assodato che, da questo momento in poi, le nostre aspettative nei confronti di Ninja Theory si fanno altissime: un eventuale seguito minato dagli stessi difetti sarebbe imperdonabile.