Heavy Rain

Mary Smith, la prima "testimonial" di Heavy Rain...
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Commenti

  1. !KaBoOM!

     
    #1
    sembra davvero un gioco interessantissimo! ma, domanda triviale, quella del trailer è davvero la grafica del gioco?! è davvero impressionante!
  2. Slashcash

     
    #2
    Il gameplay pare pericolosamente uguale a Fahrenheit.

    Che per carità, non è un difetto.
    Solo se riescono a replicare, a livello di trama, la prima parte di Fahrenheit ne esce un giocone.

    E personaggi carismatici, che sono importantissimi. In Fahremheit ne vidi un paio di interessanti (i due poliziotti, specialmente Carla Valenti) ma altri davvero mosci.
  3. |Sole|

     
    #3
    !KaBoOM! ha scritto:
    sembra davvero un gioco interessantissimo! ma, domanda triviale, quella del trailer è davvero la grafica del gioco?! è davvero impressionante!
     Quella è. E ti assicuro che vista dal vivo, senza compressioni e resize di mezzo, è ancora più impressionante. Dirò di più, secondo me quel trailer non è stata una buona scelta, perché non rende minimamente l'idea di cosa sia Heavy Rain a livello di atmosfera e coinvolgimento. Sarebbe stato preferibile registrare una delle dimostrazioni a cui abbiamo assistito noi e proporre quella, avrebbero ottenuto un effetto decisamente più dirompente. Questo invece è un trailer "classico", ben fatto per carità, ma che fallisce nell'intento di comunicare quelli che sono i veri punti di forza del gioco: emozione, coinvolgimento, cura per il dettaglio, quel dettaglio così sottile da essere appena avvertibile ma che fa un mondo di differenza tra una cosa "credibile" e una cosa "artificiale".
  4. Myau

     
    #4
    Fahrenheit l'ho trovato un gioco davvero abbozzato. Tutte le buone idee erano solo "abbozzate". Magari se ne sono accorti e son corsi ai ripari, ma non si direbbe.
  5. Slashcash

     
    #5
    Myau ha scritto:
    Fahrenheit l'ho trovato un gioco davvero abbozzato. Tutte le buone idee erano solo "abbozzate". Magari se ne sono accorti e son corsi ai ripari, ma non si direbbe.
       
    Bisogna dire però che certe idee erano originali. Proprio a livello di interazione secondo me ha proposto degli spunti coraggiosi.

    Per esempio, se in un altro gioco qualsiasi il protagonista ha paura di entrare in un sotterraneo, ti parte la cutscene con lui che ha paura, ma probabilmente ci entrerà lo stesso senza che poi il gameplay abbia una minima piega.

    Mentre in Fahrenheit...(spoilero una delle poche scene che ricordo bene)
    Quando devi entrare nel sotterraneo dell'archivio di polizia con Carla, che ha paura del buio, devi controllarle il respiro, stare attento alla camminata e altre idee carine
      

    Sono piccole cose che rendono interessanti altre piccole cose, e secondo me poteva essere una strada interessante per molti altri giochi.

    Lasciamo stare che poi alcune di queste idee non funzionassero benissimo già in Fahrenheit e che Cage ci abbia messo del suo per buttare al vento un prologo interessantissimo facendolo scivolare in un proseguo di comicità involontaria e di plot twist, che ad un certo punto, ho rivisto lo spettro del finale di MGS2.
  6. Myau

     
    #6
    C'erano delle location interessanti, come la casa della vecchiaccia, la libreria, il manicomio...
    Ma dava proprio l'impressione che nemmeno gli sviluppatori fossero convinti di quello che facevano, e lo si vede da come l'interazione "totale" delle prime scene, sparisce completamente nella seconda parte.
    E che non sia venuto fuori qualcosa che si potesse definire "gioco" lo ammettono loro per primi quando nella schermata iniziale non ti fanno scegliere "inizia il gioco", bensì "guarda il film" o qualcosa del genere.
    i QTE per come ce li hanno messi potevano lasciarli perdere del tutto.
  7. Slashcash

     
    #7
    Myau ha scritto:
    C'erano delle location interessanti, come la casa della vecchiaccia, la libreria, il manicomio...
    Ma dava proprio l'impressione che nemmeno gli sviluppatori fossero convinti di quello che facevano, e lo si vede da come l'interazione "totale" delle prime scene, sparisce completamente nella seconda parte.
    E che non sia venuto fuori qualcosa che si potesse definire "gioco" lo ammettono loro per primi quando nella schermata iniziale non ti fanno scegliere "inizia il gioco", bensì "guarda il film" o qualcosa del genere.
    i QTE per come ce li hanno messi potevano lasciarli perdere del tutto.
     
    Ora che ci penso...anche il tutorial vede David Cage nelle vesti di un regista e non di un game designer che spiega al giocatore le meccaniche di gioco.
    Il tutto tra l'altro si svolge su un set con fantocci e cineprese, se non ricordo male.
  8. Myau

     
    #8
    Slashcash ha scritto:
    Ora che ci penso...anche il tutorial vede David Cage nelle vesti di un regista e non di un game designer che spiega al giocatore le meccaniche di gioco.
    Il tutto tra l'altro si svolge su un set con fantocci e cineprese, se non ricordo male.
     La "copertina" di Heavy Rain è disegnata come la locandina di un film...

    A proposito
    - Si sa se torna Angelo Badalamenti?
    - Qual'è il sottotitolo del gioco? "The origami..."?
  9. |Sole|

     
    #9
    Myau ha scritto:
    Fahrenheit l'ho trovato un gioco davvero abbozzato. Tutte le buone idee erano solo "abbozzate". Magari se ne sono accorti e son corsi ai ripari, ma non si direbbe.
     Myau, per me Fahrenheit aveva delle grandissime idee, ma al di là delle responsabilità creative "storywise" che hanno portato allo scadimento della storia, non possiamo dimenticare il fatto che quel gioco ha avuto una gestazione a dir poco tribolata: nato per essere pubblicato con un publisher (Vivendi) e per essere prodotto come un gioco AAA, ha poi subito problemi di budget, una cancellazione, il cambio di editore (Atari) e una pubblicazione probabilmente affrettata.
    Lungi da me giustificare Cage e i suoi ragazzi per un titolo che era promettentissimo e che è uscito con le ali mozzate, però è un fatto che alla fine Fahrenheit è uscito tronco, e secondo me ne è la riprova proprio la differenza tra le prime scene, molto curate e ricche dal punto di vista dell'interazione, e quanto seguiva.

    La speranza è che Heavy Rain possa essere sviluppato con la calma che merita. Che le idee abbozzate, come giustamente dici, su Fahrenheit possano qui trovare giusto compimento. Non mi disturba qualche QTE, se è fatto come si deve, per capirci. Bisogna vedere come si integra nell'economia della storia e della giocabilità e come queste vengono proposte. Da quanto ho visto ieri, beh, c'è veramente di che essere fiduciosi. Poi, ovvio, le cose possono sempre andare di nuovo a catafascio, e non per caso ho intitolato il pezzo "Provaci ancora David"... il problema è che stavolta deve riuscire, altrimenti tutta la reputazione che si porta dietro da Nomad Soul direi che se la sarà fumata.
  10. Myau

     
    #10
    Mi interessano in particolare

    - Il sistema si controllo. Sono tra quei pochi che pensano che dei controlli "camera related" siano la morte della giocabilità. Questo nuovo sistema "intuitivo" quasi da gioco di guida mi stuzzica.

    - La possiblità che il gioco prosegua anche dopo la morte del personaggio controllato. Questo è rischiso...quanto a lungo si può reggere un gioco con questi presupposti?
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