Genere
Avventura
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
1/3/2016

Heavy Rain

Heavy Rain Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Quantic Dream
Genere
Avventura
PEGI
18+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
1/3/2016
Lingua
Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Trama nel complesso interessante.
  • Buona atmosfera.

Lati Negativi

  • Pochi stimoli per chi ha giocato l'originale.
  • Mantiene gli stessi limiti della versione PS3.

Hardware

Heavy Rain è disponibile su PS4 sia in versione digitale (da solo o in bundle con Beyond: Due Anime) che in una versione pacchettizzata insieme a Beyond: Due Anime.

Multiplayer

Heavy Rain non dispone di modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice per scaricare la versione PS4 di Heavy Rain, quindi siamo tornati a sei anni di distanza dall'indagine originale a catturare l'assassino degli origami.

Link

Recensione

Il ritorno dell'assassino dell'origami

Dopo Beyond: Due Anime, anche Heavy Rain approda su PS4

di Marco Ravetto, pubblicato il

In attesa di scoprire cosa ci riserverà Detroit: Became Human, possiamo fare un tuffo nel passato di Quantic Dream grazie all’uscita della versione rimasterizzata di Heavy Rain, disponibile da poche ore su PS4 in differenti formati (digitale “singolo”, oppure digitale o pacchettizzato in bundle con Beyond: Due Anime). Noi ci siamo dedicati per qualche ora alla caccia dell’assassino dell’origami e, come successo nel 2010, abbiamo vissuto un’avventura che ci ha divertito, pur lasciando qualche perplessità.

Le fasi di esplorazione "libera" negli ambienti più ampi sono i momenti in cui si evidenziano maggiormente i sei ann di età di Heavy Rain  - Heavy Rain
Le fasi di esplorazione "libera" negli ambienti più ampi sono i momenti in cui si evidenziano maggiormente i sei ann di età di Heavy Rain

MIGLIORAMENTI ESTETICI

Sono trascorsi esattamente sei anni (giorno più, giorno meno) da quando siamo entrati per la prima volta in contatto con l’assassino dell’origami su PS3, una vera eternità in campo video ludico. Sei anni che hanno portato al passaggio a un nuovo sistema, con un conseguente step qualitativo per quanto concerne l’aspetto meramente visivo dei giochi. Sei anni che pesano in maniera piuttosto evidente sulla realizzazione tecnica di Heavy Rain, con un velo di vecchiaia che neanche un lavoro di ammodernamento grafico tutto sommato discreto è riuscito a spazzare definitivamente via. Il passaggio ai 1080p (dai 720p dell’originale) ha portato con sé una maggiore pulizia dell’immagine, e tutta una serie di ulteriori ritocchi (migliorie nell’illuminazione di ambienti e oggetti, aggiunta di alcuni effetti di post-processing come HDAO per l’ambient occlusion e MSAA per l’anti-aliasing) hanno senza dubbio giovato al look complessivo del gioco, ma in diversi frangenti i limiti del comparto grafico appaiono quanto mai evidenti. I personaggi principali sono abbastanza convincenti in versione “statica”, sia nelle inquadrature a campo largo che nei primi piani, ma una volta in movimento sono caratterizzati da animazioni non sempre impeccabili. Alternano luci e ombre anche le ambientazioni, con alcuni luoghi che risultano decisamente più “puliti” di altri, e lo stesso discorso, leggermente amplificato, può essere fatto anche per quanto riguarda le scene di intermezzo: in alcune sequenze l’immagine risulta decisamente meno definita, e si nota una evidente “sgranatura” che colpisce ogni elemento che ci circonda. Facendo una analisi globale e riassumendo quanto scritto fino ad ora, le migliorie grafiche apportate a Heavy Rain rendono l’impatto visivo sicuramente più piacevole, ma non fanno certo gridare al miracolo. L’avventura di David Cage resta comunque un titolo gradevole da vedere, ma non ci troviamo di fronte a nulla di clamoroso e non ci avviciniamo ai livelli qualitativo mostrati da versioni rimasterizzate curate da altri studi di sviluppo.

Il lavoro svolto sui modelli dei personaggi è nel complesso apprezzabile, anche se alcune animazioni non convincono al 100% - Heavy Rain
Il lavoro svolto sui modelli dei personaggi è nel complesso apprezzabile, anche se alcune animazioni non convincono al 100%

ALLA CACCIA DI UN ASSASSINO

A parte una veste grafica rinnovata, Heavy Rain non presenta alcun tipo di modifica rispetto all’originale. Al contrario di quanto accaduto con la versione rimasterizzata di Beyond: Due Anime, che proponeva alcuni piccoli cambiamenti che avevano un minimo impatto anche sul gameplay (su tutti un aggiornamento dei controlli durante le sequenze di combattimento/azione), in questo caso l’avventura si gioca esattamente come su PS3, con le medesime meccaniche, i medesimi pregi e i medesimi difetti. Chi ha quindi già affrontato l’avventura di David Cage sa benissimo a cosa andrà incontro, e considerando anche il tipo di esperienza di gioco proposta, difficilmente troverà motivi validi per ripetere nuovamente la caccia all’assassino dell’origami. Il discorso è invece ovviamente diverso per che si trova per la prima volta a contatto con le vicende che vedono protagonista il quartetto composto da Ethan Mars, Scott Shelby, Norman Jayden e Madison Paige, ed è proprio a chi appartiene a questa categoria (e non conosce il titolo di Quantic Dream) che sono rivolte le righe che seguono.

Il controllo delle azioni e dei pensieri del personaggio sotto controllo avviene mediante una serie di semplici comandi  - Heavy Rain
Il controllo delle azioni e dei pensieri del personaggio sotto controllo avviene mediante una serie di semplici comandi
Nel complesso Heavy Rain è un titolo che funziona piuttosto bene, ma che non è comunque esente da difetti. L’intreccio narrativo è basato su premesse interessanti, con una storia che si sviluppa su diversi piani paralleli grazie alla presenza di differenti personaggi da controllare. Questa scelta contribuisce a rendere l’evolversi delle vicende leggermente più intricato, ma al tempo stesso più coinvolgente dato che mostra la situazione da diversi punti di vista. Discreti i dialoghi, solamente a tratti poco incisivi, mentre una volta giunti al termine dell’avventura non è possibile non notare come siano presenti alcuni limiti di sceneggiatura, con una sequenza in particolar modo che riesce al tempo stesso a essere tanto inutile ai fini della storia quanto ingannevole agli occhi del giocatore.
Per quanto concerne invece la parte meramente ludica, Heavy Rain è un’avventura di stampo moderno in cui non sono presenti enigmi di alcun genere e in cui gioca un ruolo preponderante l’interazione con l’ambiente che ci circonda e con i personaggi che avremo modo di incontrare. Le scelte operate nel corso del gioco hanno ripercussioni più o meno immediate grazie a un sistema di ramificazioni ben sviluppato, con alcune decisioni che hanno un impatto limitato che si affiancano ad altre destinate a cambiare in maniera radicale il corso degli eventi. In questo campo Heavy Rain può essere considerato un titolo decisamente riuscito, con la presenza di un buon numero di finali che contribuisce a dare la sensazione di avere veramente influito sul corso della storia. Permangono invece, anche a sei anni di distanza dalla sua uscita, alcune perplessità legate allo sviluppo delle fasi più marcatamente action. I quick time event che accompagnano in buona quantità i momenti più intensi palesano infatti qualche imprecisione nella risposta agli input, in particolar modo nelle situazioni in cui è necessario muovere fisicamente il pad in particolari direzione oppure scuoterlo; sarebbe stato sufficiente adottare schemi di controllo più canonici per evitare questo inconveniente, potenzialmente abbastanza fastidioso in considerazione del fatto che da alcuni dei sopracitati QTE può dipendere il destino del personaggio che stiamo impersonando.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Per il commento di Heavy Rain HD potremmo copiare quanto scritto per decine di altre edizioni rimasterizzate uscite in questi ultimi anni. La caccia all’assassino dell’origami in versione PS4 è esattamente identica a quella affrontata su PS3, e per questo motivo chiunque ha vissuto l’avventura originale non ha motivi validi per un ulteriore esborso di denaro. Il discorso invece è diverso per che non è mai entrato in contatto con il titolo di Quantic Dream. Complice un prezzo concorrenziale (sia in versione singola che in bundle con Beyond: Due Anime), in questo caso l’acquisto può essere tranquillamente consigliato, soprattutto per chi è alla ricerca di un titolo giallo/thriller che ha nella narrazione il suo punto di forza.

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