Genere
Simulazione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
3+
Prezzo
39.90 Euro
Data di uscita
11 2008

Hello Baby!

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Datasheet

Produttore
505 Games
Sviluppatore
Sonic Powered
Genere
Simulazione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
11 2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
39.90 Euro

Lati Positivi

  • Stile grafico vivace e accattivante
  • Buona interazione e varietà dei minigiochi

Lati Negativi

  • Minigiochi non sempre chiari
  • Ogni tanto troppo macchinoso

Hardware

Il gioco è sviluppato per Nintendo DS. Per giocare è quindi necessario possedere una console e una copia originale del gioco.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità a più giocatori.

Link

Recensione

Missione: Genitore!

Crescere e accudire un bebè, giocando.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Un bimbo con curiosi occhiali da sole fa capolino sulla confezione di Hello Baby!, un interessante "simulatore di bebè" che permette al giocatore di mettersi nei panni di un genitore. Senza voler replicare alla lettera questa complicatissima "professione", il gioco di 505 Games cerca però di ripercorrerne le tappe fondamentali, proponendo una seria di attività strutturate sottoforma di minigiochi.

Tutto inizia da...

Acceso il Nintendo DS e lanciato il gioco, la prima cosa da fare è inserire i tratti somatici dei genitori, che saranno alla base delle caratteristiche fisiche del neonato. Dato quindi un nome al bebè diventa ora di fare sul serio: parlando con una apposita assistente è possibile scoprire tutte le (in realtà semplici) meccaniche di gioco, tanto per farsi un'idea sul come muovere i primi passi. Il bebè ha ovviamente bisogno di essere nutrito, curato nell'igiene, riposare quando è stanco e così via. Tutti questi parametri vengono elencati tramite un'apposita schermata che, visualizzando anche graficamente il neonato, restituisce in una sola volta tutte le informazioni che è necessario tenere sottocontrollo.
Le quattro indicazioni di base sono Fame, Sete, Affetto e Stato. Se le prime due sono piuttosto intuitive da comprendere, la terza e la quarta sono l'una relativa all'amore che il bimbo dimostra nei nostri confronti (che aumenterà se ce ne prenderemo cura con dedizione) e l'altra al generale stato di salute, che può peggiorare se il bimbo viene trascurato eccessivamente (senza mai, però, giungere a esiti drastici). Risulta ovviamente fondamentale curare ognuno di questi aspetti, cercando di imparare al meglio i minigiochi che permettono di soddisfare i corrispondenti bisogni primari.

Minigiochi per un minigenitore

Ogni attività legata al bambino è strutturata sotto forma di minigioco così come, del resto, funziona per le diverse attività lavorative che è possibile svolgere per ottenere denaro. Dovendo nutrire il bebè bisogna ad esempio imboccarlo, premurandosi però di soffiare sulla pappa per evitare di scottarlo. Stessa cosa è da farsi con il biberon, il cui contenuto non deve essere né troppo caldo, né troppo freddo: coordinazione e tempismo servono quindi per offrire al piccolo un pasto alla giusta temperatura.
Curandosi della salute è invece necessario cambiare pannolini, fare bagnetti e asciugare il piccolo dal sudore. Tutti compiti, ancora una volta, gestiti dal giocatore via pennino, e che tutto sommato riescono a essere divertenti, offrendo una buona modalità di interazione. Bisogna infatti rilevare come, generalmente, la varietà dei minigiochi riesca a essere piuttosto buona, pur spaziando da attività più articolate e interessanti ad altre invece decisamente meno "fluide" e divertenti da praticare.

un mondo formato bebè

L'esperienza di gioco si completa poi nella possibilità di "lavorare" per ottenere denaro con cui fare acquisti vari. Ovviamente, recarsi al lavoro implica il dover lasciare il bebè senza cure dirette, e risulta quindi necessario dosare bene l'attività lavorativa con le esigenze del piccolo. Comunque, messo da parte un bel gruzzolo, è poi possibile comprare tutine, magliette, accessori e modifiche della stanza da letto, così da personalizzare la propria storia.
Al proposito, il gioco è strutturato in modo tale da durare 150 giorni "virtuali", dopodiché il giocatore potrà occuparsi di un nuovo (e diverso) bebè. Se da una parte questa scelta riduce, in prospettiva, la profondità del legame con il bambino, dall'altra consente tuttavia di sperimentare differenti scelte, oltre che di riportare il tutto alla dovuta dimensione di "gioco", disimpegnata e senza l'onere di dover procedere all'infinito nell'occupazione di genitore.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche i giocatori più giovani hanno l'occasione di cimentarsi nel duro mestiere del genitore grazie a Hello Baby!, una simulazione che consente di allevare e curare un bebè occupandosi dei suoi bisogni primari. Il livello di interazione e la varietà dei minigiochi riescono a dar forma a un'esperienza di gioco interessante che, pur non potendo ambire a fare della profondità il proprio punto di forza, riesce comunque a risultare un divertente passatempo senza rinunciare a qualche spunto educativo.

Commenti

  1. rocky balboa

     
    #1
    Jacky ha scritto:
    Un bimbo con curiosi occhiali da sole fa capolino sulla confezione di Hello Baby!, un interessante "simulatore di bebè" che permette al giocatore di mettersi nei panni di un genitore. Senza voler replicare alla lettera questa complicatissima "professione", il gioco di 505 Games cerca però di ripercorrerne le tappe fondamentali, proponendo una seria di attività strutturate sottoforma di minigiochi. Tutto inizia da... Acceso il Nintendo DS e lanciato il gioco, ...
      che paura!!!X(
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