Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
53,90 euro
Data di uscita
26/11/2003

Hidden & Dangerous 2

Hidden & Dangerous 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Gathering
Sviluppatore
Illusion Softworks
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
26/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
53,90 euro

Lati Positivi

  • Tre giochi in uno
  • Difficile e impegnativo
  • Longevità quasi inesauribile
  • Graficamente ottimo
  • Armi e veicoli realistici
  • Gameplay molto vario

Lati Negativi

  • Alcune missioni sono davvero molto difficili
  • Qualche sbavatura grafica c'è ancora
  • Poca interattività con l'ambiente
  • Le skill dei soldati non sempre corrispondono al vero

Hardware

Per apprezzare al meglio il motore grafico del gioco (che poi è lo stesso di Mafia) dovrete equipaggiarvi almeno con un processore a 1.8 GHz, con 512 MB RAM, con una scheda 3D a 128 MB RAM e con quasi 2 GB liberi su hard disk.

Multiplayer

Si possono affrontare gli scontri bellici di Hidden & Dangerous 2 anche in multiplayer (via LAN o sui server di Gamespy) scegliendo il classico Deathmatch o le nuove modalità Occupazione e Obiettivo.

Link

Recensione

Hidden & Dangerous 2

C'era un tempo in cui fare la guerra significava essere addestrati in tutte le discipline belliche, catapultarsi dietro le linee nemiche con solo qualche compagno al proprio fianco e uscirne possibilmente vivi. Se proprio volete rivivere queste sensazioni forti, avete trovato il gioco che fa per voi. Hidden & Dangerous è tornato e non se ne andrà dai vostri schermi tanto facilmente!

di Francesco Destri, pubblicato il

A proposito di ambienti diversi, dobbiamo ammettere che gli scenari di Hidden & Dangerous 2 sono molto vari e ottimamente caratterizzati; passeremo infatti dai boschi bui e innevati della Norvegia agli squallidi deserti del Nordafrica, dalle foreste rigogliose (e cariche di pericoli) della Birmania alle montagne dell'Austria, dai villaggi della Francia settentrionale (potevano forse mancare?) a quelli della Cecoslovacchia, il tutto in un periodo che va dal '41 (la massima espansione del Terzo Reich) alla fine del conflitto nel 1945. Un altro elemento di grande prestigio di Hidden & Dangerous 2 è la possibilità di attivare la visuale in prima persona e di trasformare così il gioco in qualcosa di molto simile a un Medal of Honor: Allied Assault o a un Call of Duty e di utilizzare la modalità tattica, un espediente di grande interesse studiato appositamente per gli appassionati di strategia. In pratica, scegliendo questa modalità con l'apposito tasto, potremo decidere con tutta calma l'approccio tattico, studiando la posizione del nemico, la conformazione del terreno e l'atteggiamento (furtivo o meno) dei nostri uomini.
Come è facile capire questa possibilità permette di aumentare considerevolmente il livello di dose strategica del gioco e di impostare con tutta calma le azioni da compiere senza farsi prendere dalla fretta o dal panico scatenato dal fuoco nemico, anche se la maggior parte dei giocatori ricorrerà a tale modalità solo in alcuni frangenti e non certo lungo tutto il gioco, che altrimenti si trasformerebbe quasi in uno strategico di vecchio stampo.
Inoltre, le cose da fare in Hidden & Dangerous 2 sono davvero tante, un po' per la vastità degli ambienti (siamo quasi sui livelli di un Project IGI), che permettono di portare a termine la missione senza seguire un'unica via, un po' per la possibilità di utilizzare un gran numero di automezzi sia come guidatore sia come mitragliatore, un'aggiunta non solo utile a variare il più possibile il gameplay (un'intera missione dovremo passarla infatti a bordo di un aereo), ma in grado di aumentare considerevolmente il divertimento generale (la fisica dei mezzi è infatti molto realistica) come invece non era successo in Call of Duty, dove avevamo a disposizione unicamente un carro armato per lo più solo in una missione.

DIETRO LE LINEE NEMICHE

Tutti questi elementi contribuiscono a fare di Hidden & Dangerous 2 un titolo molto profondo e appassionante, perfettamente ricostruito nella veridicità e nella quantità delle armi (tra esplosivi, pistole, fucili, mitragliatori e armi pesanti se ne contano quasi cinquanta) e in grado di rappresentare per il giocatore una continua sfida in termini di varietà delle location e di tipologia delle missioni, non limitate al solo massacro dei nemici, ma indirizzate verso uno spettro bellico il più ampio possibile fatto di sabotaggi, travestimenti, missioni dietro le linee nemiche e via di questo passo.
Da questo punto di vista il salto qualitativo rispetto al primo capitolo della serie c'è stato, eccome, ma non per questo Hidden & Dangerous 2 è risultato privo di difetti. Innanzitutto l'interfaccia di gioco non è delle più semplici ed immediate, tanto che solo dopo qualche ora di gioco si avrà una visione chiara e rapida di tutte le icone, dei comandi e delle combinazioni di tasti necessarie per interagire con gli elementi della squadra; inoltre è difficile (se non impossibile) riscontrare con mano i miglioramenti delle abilità dei nostri uomini da una missione all'altra, visto che spesso non ci sarà poi tanta differenza nel fare del sano cecchinaggio con un medico o con un soldato dotato di un punteggio decisamente più alto in tale disciplina.
Si ha insomma l'impressione che il pur particolareggiato sistema di abilità e di caratteristiche fisiche non riesca a influire più di tanto sull'andamento delle missioni e sulla scelta dei componenti della squadra; da sottolineare infine l'eccessiva dispersività di alcuni ambienti esterni (ma questo per molti potrebbe persino rappresentare un pregio) e la scarsa interattività con l'ambiente circostante, che comunque, vista la grande quantità di cose da fare, si fa sentire fino a un certo punto (dopotutto non siamo di fronte a un'avventura grafica). Si tratta indubbiamente di difetti da non sottovalutare che in parte erano presenti anche nel primo capitolo della serie, ma non tali comunque da compromettere se non superficialmente il valore di un titolo impegnativo (preparatevi a decine di ore di divertimento), ottimamente strutturato e tecnicamente privo di gravi sbavature.

L'ENGINE 3D "MAFIOSO"

Illusion Softworks aveva già curato la realizzazione di Hidden & Dangerous, ma è saliti al massimo onore della cronaca con il lavoro svolto per Mafia, uno dei titoli più validi e appassionanti dello scorso anno anche per la spettacolarità del motore grafico LS3D, che infatti ritroviamo, pur se con qualche miglioramento, anche in Hidden & Dangerous 2.
Siamo quindi di fronte a un reparto grafico di ottimo livello, in cui le potenzialità del LS3D si vedono soprattutto nella vastità degli ambienti di gioco, nella fisica degli automezzi e nel livello di dettaglio, che in questo caso, più che nella ricostruzione di ambienti interni come succedeva in Mafia, ritroviamo per lo più nell'aspetto delle armi, dei veicoli e delle uniformi.
Le animazioni dei personaggi non porgono il fianco a particolari critiche pur non raggiungendo i livelli di un Call of Duty, così come alcune texture non proprio esaltanti, ma in generale l'impatto è decisamente valido e si nota soprattutto l'assenza di bug e di effetti di clipping che avevano influito negativamente sul precedente capitolo. Anche a distanza ravvicinata l'aspetto dei nostri compagni appare molto curato e ricco di dettagli e tutto questo senza possedere una configurazione hardware da record, cosa che invece era successa per Mafia, praticamente ingiocabile con un hardware di livello medio-basso dello scorso anno. Il sonoro, più che per il doppiaggio, colpisce soprattutto per le musiche epiche, a tratti marziali, tipiche di questo genere di titoli e per effetti sonori ottimamente campionati, che per realismo e impatto hanno poco da invidiare ai migliori esponenti del genere, fermo restando però che da un punto di vista del coinvolgimento e del "muro" sonoro Call of Duty rimane ancora su un altro pianeta. Lasciamo la parola al nostro commento per le considerazioni finali.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Siamo di fronte a un titolo decisamente riuscito, capace di superare per innovazioni concettuali e grafiche il pur validissimo predecessore e di apportare anche qualche modifica di eccellente fattura all'interno di un genere che, mai come quest'anno, è stato così a rischio di inflazione. Ci riferiamo non solo alla formula dei "tre giochi in uno", che per una volta risulta effettivamente valida e in grado di apportare aggiunte a livello di gameplay non trascurabili (si passa infatti da uno sparatutto a uno strategico in tempo reale), ma anche alla grande varietà di ambienti e di missioni (ventitré in tutto) che portano la longevità su standard decisamente alti. L'intelligenza artificiale è ben sviluppata, i veicoli (che possiamo anche guidare) e le armi sono rappresentati con un senso di realismo molto spiccato e a condire il tutto con della sana tattica troviamo un modello di gioco cooperativo particolarmente profondo, anche se non di semplice fruizione. E' infatti l'interfaccia di gioco, tra comandi e icone, a rappresentare uno dei pochi difetti del gioco (gli altri sono da ricercare nell'eccessiva difficoltà di alcune missioni e nella scarsa interattività con l'ambiente), ma con un po' di pazienza anche questo piccolo inconveniente può essere superato senza molti traumi. Chiude l'analisi di un titolo avvincente e profondo una realizzazione grafica di ottimo livello (il motore 3D è lo stesso di Mafia) pur se non priva di sbavature e un reparto sonoro che pur senza toccare i livelli eccelsi di Call of Duty svolge più che brillantemente il proprio lavoro. Insomma, se siete alla ricerca di un mix di azione, combattimento e tattica, se non siete ancora sazi di scenari bellici e di nazisti da uccidere o se più semplicemente vi fidate ciecamente di Illusion Softworks (e dopo Mafia chi potrebbe pensare il contrario), avete trovato il gioco che fa per voi!