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Home Theater PC

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Hardware

Case Arisetec Accent HT400, pannelli fonoassorbenti, ventola e fan-gasket AcustiProducts, scheda madre Gigabyte GA-8I915P Duo PRO, CPU Pentium 4 540J, ventola Glacialtech Igloo 5600 Light, 2 moduli da 512 MB di memoria DDR2 OCZ PC2 5400-EL Dual Channel Gold Edition, scheda video ATI Radeon All-In-Wonder X600 PRO, hard disk Maxtor DiamondMax Plus 9 Plus da 160 GB, lettore DVD Samsung SD-616E, Cordless Desktop MX3100, ATI RemoteWonder II, scheda Wireless NetGear MA311, cavo DVI-D Lindy.
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HTPC - Guida all'hardware

Il PC come centro multimediale nel salotto di casa: è un concetto che è esploso solo recentemente, per via dell'impegno di Microsoft con Windows Media Center, ma che viene da lontano. Gli Home Theater PC, infatti, sono nati ben prima come soluzione "pensata" e "realizzata" dagli appassionati di Audio e Video per "nutrire" i loro sistemi. Seguiteci, nella costruzione del nostro sistema...

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Parlando di digitale, non si può però non considerare rapidamente anche la televisione satellitare, ormai una realtà più che consolidata anche nel nostro paese (per gli amanti del calcio e non solo). Ancora una volta viene in aiuto Hauppauge, con e Win-TV Nexus-S e Win-TV Nova-S, soluzioni che si contraddistinguono per la presenza o meno di decoder MPEG2 hardware e uscite audio-video aggiuntive. Per entrambe è disponibile un modulo opzionale Common Interface per alloggiare le apposite CAM per i diversi sistemi di codifica dove andranno poi inserite le smart card fornite dalle pay TV alle quali si è abbonati. Da ricordare, comunque, sono anche le soluzioni SkyStar1 e 2 di Technisat, rispettivamente soluzione dotata di modulo CI e alternativa economica ma affidabile.

SCHEDA AUDIO: INTEGRATA NELLA SCHEDA MADRE

Abbiamo già accennato al discorso scheda audio. Indispensabile per un sistema "multimediale" di fascia alta, si può oggigiorno invece cominciare a valutare seriamente se valga effettivamente la pena rimpiazzare la soluzione su scheda madre quando si necessiti solo delle uscite digitali. Infatti, se con le uscite analogiche difficilmente i DAC integrati su scheda madre riusciranno a tenere testa anche a quelli delle schede audio più economiche, utilizzando un amplificatore esterno e dunque sfruttando solo le uscite digitali, sarà molto difficile percepire grosse differenze dal punto di vista qualitativo, visto che la conversione verrà effettuata a livello di amplificatore e il connettore non rimane altro che semplice mezzo di trasporto di un segnale che verrà ancora interpretato (ed elaborato) in forma digitale all'altro capo del cavo. Gli unici problemi potrebbero derivare da problemi di sincronizzazione dettati dall'utilizzo di codec non particolarmente buoni, ma saranno subito rilevabili.
Ad ogni modo, se si vorrà risparmiare sull'impianto audio e evitando l'acquisto di un amplificatore-ricevitore esterno e puntanto su sistemi di casse analogiche 5.1 o 7.1 più da PC che da home theater (cosa comunque non consigliata, perché anche con semplici amplificatori entry-level i risultati sono drammaticamente migliori) o se invece ci si vorrà concedere il lusso di una scheda audio discreta, magari da utilizzare per migliorare le prestazioni del sistema multimediale per giocare, i nomi sembrano essere i soliti.
In attesa dei primi prodotti basati sul nuovo X-Fi, con Creative si può andare ancora sicuri verso le Audigy 2, di fatto le uniche in grado di fornire oggi sufficienti livelli di accelerazione per l'audio posizionale 3D per chi l'HTPC vuole usarlo anche per giocare. D'altra parte, per i nasi più sopraffini che potrebbero non trovare adatte ai loro gusti certe piccole lacune qualitative delle Audigy, vale la pena ricordare le ottime Aureon Space e Universe di Terratec, basate sui chip VIA Envy 24 HT, e la nuova soluzione Onkyo (noto produttore di amplificatori), siglata SE-150PCI, che basandosi sullo stesso chip VIA ha realizzato una scheda per la riproduzione di audio stereofonico ad altissima qualità.

SISTEMA DI CONTROLLO: LOGITECH CORDLESS DESKTOP MX3100 + ATI REMOTEWONDER II

Fondamentale in un Home Theater PC è sicuramente il sistema con cui poter controllare tutte le funzioni: non è facilmente concepibile il motivo per cui per poter vedere film, fotografie o ascoltare musica sia necessario utilizzare una tastiera, magari scomodamente attaccata con il cavo al PC, quando si vorrebbe massima libertà di moviemento e massima semplicità. Un telecomando è sicuramente più "indicato" per i tipici materiali multimediali, ed in questo senso si può comprendere il perché la stessa Microsoft abbia emanato apposite specifiche per telecomandi "compatibili" (ed eventuali "ripetitori") con Windows Media Center.
C'è da dire che veramente tante sono oggi le soluzioni per il controllo a distanza del PC, sempre più ricche e complete: nel pacchetto del case Arisetec viene fornito in bundle il telecomando a raggi infrarossi con il software di configurazione iMon, con la scheda video abbiamo invece ottenuto il RemoteWonder II di ATI ad onde radio. Anche Logitech, con l'acquisto di Intrigue Technology, si è lanciata con decisione in questo mercato, ed ha proposto sotto il suo marchio le soluzioni programmabili "ad apprendimento" della linea Harmony, in grado non solo di pilotare il PC ma anche le diverse componenti home theater presenti, come amplificatore, televisore, lettore DVD... Da segnalare in particolare l'ultimo gioiellino, il modello 885 Advance Universal Remote, persino dotato di LCD a colori.
Apprezzatissimo da parte del nocciolo "duro" degli appassionati di Home Theater e fruitori di HTPC sono i famosi "Pronto" di Philips, la (costosa) linea di telecomandi ad apprendimento touchscreen che annovera diversi modelli, dai Pronto Neo (poco più di 150 dollari), passando per i Pronto NG e i ProntoPRO NG, per arrivare all'iPronto (oltre 800 dollari), un incredibile "pannello di controllo" per qualsiasi unità digitale presente in casa, dotato anche di connessione Wi-Fi e porta per MMC. Da segnalare anche il fratellino WiFi un po' meno costoso (ma ci aggiriamo sempre nei dintorni dei 460 dollari...) RC9800i, con schermo a risoluzione inferiore (320x240 invece di 640x480) e compatibilità UPnp.
Per il nostro sistema ci siamo accontentati del servizio svolto dall'economica soluzione di ATI RemoteWonder II in bundle con la scheda grafica, preferita rispetto al prodotto fornito con il case per il supporto radio e dunque utilizzabile dando le spalle all'HTPC ed eventualmente anche in un'altra stanza. Il driver e il software di configurazione non sono proprio maneggevolissimi, ma supportano abbastanza bene tutti i più diffusi software di riproduzione DVD. Per un buon numero di programmi è inoltre possibile trovare i plug-in sulla rete, e non risulta comunque molto complesso crearsi configurazioni al volo. Un telecomando, però, per quanto programmabile e completo, non ci avrebbe comunque permesso di padroneggiare appieno PC, e non avrebbe assolutamente dato modo di sfruttare il sistema anche per il videogioco. Per questo motivo, abbiamo comunque voluto fornire il nostro sistema di tastiera e mouse, ovviamente senza fili, e per farlo ci siamo rivolti ai maestri del cordless, cioè Logitech. E ancora una volta non ci hanno delusi, con l'eccellente Cordless Desktop MX3100 (120 Euro), innegabilmente uno dei migliori prodotti della sua classe. Perfetti sono stile, colori (blu notte contornato di nero) e linee, assolutamente adatti ad una stanza home theater. Di altissimo livello l'ergonomia, che su scrivania permette il più confortevole e corretto utilizzo delle periferiche, ma non impedisce, anzi favorisce, anche il loro sfruttamento in "poltrona". Pratiche e "azzeccate" sono le numerosissime funzioni multimediali sulla tastiera, non solo il classico controllo di volume e tasti di play/stop, ma finanche pulsanti per masterizzazione e l'impostazione di shortcut per l'apertura rapida di "radio su internet", e il controllo "iNav" per la navigazione su web, lo scrolling e lo zoom con la mano sinistra che può evitare l'utilizzo del mouse. Ma è forse proprio il Mouse il pezzo forte del set: si tratta infatti dell'eccezionale MX1000, il primo mouse con sensore laser invece che a led, dotato di una precisione fuori dal comune e della capacità di funzionare sulle superfici più impensabili e dai colori più "difficili" (persino il vetro fumè). Ciò significa che volendo non ci sarebbero grosse difficoltà ad utilizzarlo muovendolo sul bracciolo della poltrona, con in più la possibilità di poter usufruire delle funzioni CruiseControl (scrolling avanti e indietro anche multilinea/multipagina e scrolling a destra e sinistra) e dei controlli programmabili azionabili con il pollice. Di rilievo è anche la gestione della carica delle batterie (ora al litio), con l'apposito indicatore a tre led che notifica con precisione quale sia l'attuale stato e, finalmente, l'interruttore che permette di spegnere il mouse del tutto a piacimento.
Se, insomma, MX3100 si configura come un kit perfetto per l'uso su desktop, con dei grossi vantaggi anche per il giocatore grazie al precisissimo mouse, a maggiore ragione rappresenta una eccezionale scelta per un Home Theater PC che non voglia essere confinato solo alla riproduzione di file multimediali ma voglia essere utilizzato anche per altre attività come la navigazione web e, perché no, il videogioco anche "spinto".