Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
3/6/2011

Hunted: La Nascita del Demone

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Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
inXile
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
3/6/2011
Data di uscita americana
1/6/2011
Giocatori
2
Formato Video
HDTV

Hardware

Hunted: The Demon's Forge è attualmente in sviluppo su PlayStation 3, Xbox 360 e PC. La data di uscita è ancora indeterminata, mentre la versione visionata era quella per la console Microsoft.

Multiplayer

Sarà possibile affrontare l’intera avventura in due, attraverso un sistema che cercherà di rendere più confortevole possibile la ricerca di un compagno.
Eyes On

Rumore di ossa tritate

Unico modo per sconfiggere il male? Cooperare!

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

I due continuano poi il loro cammino, affrontando una sostanziosa sfilza di scheletri, ora immobilizzati e successivamente sgretolati tramite frecce congelanti, ora schiacciati dallo Shield Dash, una violenta scudata di Caddoc, ora giustiziati con devastanti corpi di arma bianca, tra cui vere e proprie esecuzioni, attraverso cui sbarazzarsi dei nemici con un poderosi fendenti, ripresi con inquadrature compiacenti. Oltre a consentire di sbarazzarsi definitivamente di un avversario che altrimenti potrebbe rialzarsi, le esecuzioni riempiono una “battle charge”, che una volta colma permette di trasportare più energia magica. Per il resto, la loro ragion d’essere principale consiste nel “puro piacere che si prova a usarle”, per citare Matt.

NEL PROFONDO

Usciti dalla palude, E’lara e Caddoc non fanno a tempo ad ammirare il nuovo desolante panorama pronto ad attenderli che il terreno sotto i loro piedi crolla, facendoli precipitare nel sottosuolo. Disorientati e al buio, vengono presi d’assalto da un nuovo nugolo di nemici. Finito lo scontro si accendono, una dopo l’altra, una moltitudine di candele, rivelando quello che probabilmente è l’atrio centrale di una catacomba. Dopo aver attivato un ingranaggio, i baldi eroi trovano un pertugio attraverso cui accedere a una rete di corridoi. Mentre attorno riecheggiano rumori inquietanti, i due proseguono vicini, cercando di squarciare l’oscurità servendosi delle frecce incendiare di lei. È un passaggio molto d’atmosfera, che sembra ben prestarsi anche a qualche valido spunto ludico, dato che a intermittenza i nemici tentano di tendere loro delle imboscate ed è necessario stare vicini e coordinarsi il più possibile, gestendo a dovere le frecce per mantenere la zona illuminata. Dopo aver provato più di una direzione, i protagonisti sembrano aver trovato finalmente la strada giusta, arrivando a una grande caverna sotterranea, al cui centro c’è una cascata. Tuttavia, non sembra esserci via d’uscita.
Esplorando i paraggi, tra un mucchio di ossa mandato definitivamente al creatore e l’altro, viene individuato un meccanismo. Caddoc lo aziona, facendo scorrere una passerella che copre il tappeto di punte affilate che rendeva inagibile il corridoio seguente, ma per tenerlo in funzione deve rimanere lì a bloccarlo. E’lara si avventura così in solitaria per il nuovo passaggio, in fondo al quale trova un altro meccanismo. Una volta attivato irrompe sulla scena un’altra banda di scheletri, che la inseguono. Lei corre indietro a rotta di collo, mentre il socio attende di essere raggiunto dalla compagna per rilasciare l’ingranaggio e far sparire la passerella sotto ai nemici, praticando una simpatica fatality di gruppo. L’ultimo interruttore azionato ha arrestato la cascata e fatto defluire l’acqua nel bacino sottostante, rivelando una scalinata attraverso cui proseguire. I due si spingono perciò ancora più in profondità, raggiungendo un’insenatura alla fine della quale si trova una stanza apparentemente vuota, al cui centro si staglia una spada scintillante. E’lara sente puzza di bruciato, ma Caddoc non resiste alla tentazione di mettere le mani su un nuovo giocattolo e si precipita a raccoglierlo. Il guerriero non fa in tempo a muovere più di qualche passo che cade tra le fauci di un ragno gigante, la cui spettacolare irruzione sulla scena ha fatto calare il sipario sulla dimostrazione.

ASTENERSI FINI ESTETI

Hunted: The Demon’s Forge è caratterizzato in maniera compiaciuta secondo i canoni del fantasy occidentale dal più alto tasso di testosterone, quello entrato nell’immaginario collettivo grazie alle illustrazioni di Frazetta, alla musica dei Manowar e ai film di Conan Il Barbaro. Se si è tipi da storcere il naso su un’estetica stereotipata e su un taglio di personaggi, dialoghi e situazioni di grana grossa sarebbe meglio rivolgere il proprio olfatto altrove, prima di morire asfissiati.
Graficamente il gioco ha un buon impatto, affidato tuttavia quasi per intero alla varietà e al livello di dettaglio delle texture, mentre si sente la latitanza di un uso degli shader più incisivo, che sappia dare profondità e morbidezza a materiali e colpo d’occhio, come invece succede in molti altri giochi basati sull’Unreal Engine 3.0. Il frame-rate saltuariamente cade in defaillance e le animazioni, in particolare quelle delle combo di Caddoc, mancano ancora della scioltezza che è lecito aspettarsi da certi gesti, ma si tratta tipicamente di aspetti che nel corso dello sviluppo di un gioco fanno sempre a tempo ad essere sistemati.
Per il resto, alla luce di quello che abbiamo visto, sembra che i ragazzi di inXile Entertainment stiano concretizzando con un certo successo i propositi che hanno determinato la nascita del progetto: la derivazione fantasy, il piglio per l’esplorazione e gli enigmi e le spruzzate ruolistiche sembrano donare al gioco le note distintive necessarie per ritagliarsi uno spazio in un ambito parecchio affollato e competitivo, mentre l’impostazione generale comune a molti action in terza persona e l’enfasi posta sulla cooperativa dovrebbero far considerare soddisfatti i requisiti standard minimi di apprezzamento da parte della relativa audience.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    teoKrazia ha scritto:
    Magia e linguaggio forte: Tradizionale e nuovo si incontrano nel nome del fantasy.
     10329382 sparatutto e solo UNO fantasy. Questo va diretto nella wishlist.
  2. Nick lo Sfregiatore Magico

     
    #2
    Al 99,99 % mio al day-one. Bella anteprima,e ben vengano altri dungeon crawl,ne sento davvero la mancanza.
  3. teoKrazia

     
    #3
    Stefano Castelli ha scritto:
    10329382 sparatutto e solo UNO fantasy. Questo va diretto nella wishlist.


    A un certo punto, di fronte a un panorama particolarmente desolato lei se ne esce con un "aaaah, beauty in death". Così, come se fosse alla Rinascente a commentare un paio di scarpe.

    Adoro le donne che non devono chiedere mai, tipo Jack e Samara di Mass Effect 2. *__*

    Mio, anche solo per questo bel paio di cosc..., ehm, 'sto caratterino. :*)

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