Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
3/6/2011

Hunted: La Nascita del Demone

Hunted: La Nascita del Demone Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
inXile
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
3/6/2011
Data di uscita americana
1/6/2011
Giocatori
2
Prezzo
€ 64,99

Lati Positivi

  • Varietà di location
  • Il co-op offre una buona profondità tattica
  • Discreta longevità
  • L’editor di arene è una simpatica aggiunta

Lati Negativi

  • La trama e i personaggi dicono poco
  • Livelli molto lineari
  • In singolo perde molto del suo fascino
  • Doppiaggio mediocre

Hardware

Per giocare a Hunted: La Nascita del Demone servono una confezione originale del gioco, una console Xbox 360, un joypad e 256 KB di spazio per ospitare i salvataggi. Ricordiamo che il gioco è disponibile anche per PC e PlayStation 3.

Multiplayer

Si può affrontare la Campagna principale con un altro giocatore in modalità cooperativa sia online, sia offline sulla stessa console (in questo caso si gioca tramite split-screen).

Modus Operandi

Abbiamo provato a fondo il gioco grazie a una copia per la stampa fornitaci da Laboratorio Comunicazione. A livello di difficoltà normale abbiamo terminato il tutto in circa dodici ore (comprensive di alcuni match online).
Recensione

Il variegato mondo di gioco

Editor, ambientazioni e bestiario fantasy.

di Francesco Destri, pubblicato il

Addentrarsi nel mondo di Hunted: La Nascita del Demone significa assistere a una carrellata piuttosto risaputa di cliché dark-fantasy sia come ambientazioni, sia come nemici visto che tra scheletri, ragni giganti, Wargar e demoni vari si fa fatica a incontrare avversari originali o fantasiosi. Qualche piccola soddisfazione in questo senso arriva dai boss, che tra l’altro permettono di sfruttare ancora meglio la componente cooperativa, ma per il resto non aspettatevi nulla di particolarmente carismatico.

risvegliando i morti

Va un po’ meglio nelle location. Il gioco è diviso in sei capitoli, ognuno caratterizzato da diverse ambientazioni (ci sono anche paludi, una foresta e un villaggio invaso dai Wargar). La linearità rimane sempre una costante, ma se non altro la varietà di scenari e l’alternanza di spazi chiusi e aperti (non si può parlare di un vero e proprio dungeon crawler) fanno avvertire di meno l’andamento risaputo dei livelli. Qua e là dobbiamo risolvere semplici enigmi e utilizzare anche postazioni fisse, altro elemento che enfatizza il lato cooperativo del gioco spingendo ad esempio a difendere dagli attacchi nemici il nostro compagno mentre è impegnato a fare fuoco con una catapulta.

Volendo si può anche evocare lo spirito di un defunto per ottenere informazioni sul proseguo del livello e scoprire aree segrete mettendo in moto particolari meccanismi, ma si tratta di variazioni secondarie e anche i Quick Time Event si risolvono in sezioni di gioco piuttosto banali e ripetitive (portoni da aprire, carri da spingere ecc.). Come longevità Hunted: La Nascita del Demone può tenere impegnati circa 12-13 ore in modalità normale e qualche ora in più scegliendo il livello difficile, ma se non si è sazi, oltre al multiplayer, ci si può dedicare al cosiddetto Crucible, un editor di arene di non eccelsa fattura e non certo fondamentale ma comunque degno di attenzione.

voci da un altro mondo

Possiamo ad esempio scegliere il numero di ondate di nemici e il loro tipo (possiamo inserire anche i boss volendo), impostare l’equipaggiamento iniziale e le abilità, oltre a sbloccare altri elementi a seconda del denaro raccolto durante la Campagna principale. Venendo invece al comparto tecnico, Hunted: La Nascita del Demone mostra il fianco a qualche critica. Le esplosioni, le distruzioni di edifici, le cut-scene e le animazioni non colpiscono più di tanto risultando anzi un po’ raffazzonate e poco rifinite, ma anche alcune texture (a volte caricate in ritardo) e i ralenty improvvisi che colpiscono a volte i nemici denotano una certa trascuratezza.

Di contro i due protagonisti godono di un buon dettaglio (si veda ad esempio la muscolatura di Caddoc) e alcune location esterne trasmettono con efficacia un mix di epicità e distruzione; già in sede di preview il comparto grafico del gioco non ci aveva colpiti in modo particolare e anche ora il risultato è poco più che sufficiente. Peccato infine per il modesto doppiaggio italiano, unica nota stonata di un comparto audio altrimenti ben fatto; le voci di Caddoc e E’lara (che a tratti pare una escort melliflua) ci sono parse poco adatte ai rispettivi personaggi, con certe inflessioni fuori luogo negli accenti più ironici e un tono generale da assopimento istantaneo. Non si raggiunge l’obbrobrio di un Clive Barker’s Jericho (nessun dialetto regionale per fortuna), ma si poteva fare molto meglio.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Hunted: La Nascita del Demone riesce a strappare la sufficienza grazie al gameplay cooperativo e alla discreta varietà di location, ma non aspettatevi granché dal gioco in singolo.

Commenti

  1. dis-astranagant

     
    #1
    In before: "giochetto da 15 €"
  2. Lylot72

     
    #2
    be la rece spinge propio per giochetto.
  3. Bluemoon

     
    #3
    so che è una stupidata in un gioco che avrà ben altri problemi, ma perché non si può selezionare in nessun modo l'inglese, che nonostante tutto qualche motivo di interesse ce lo poteva avere (lucy lawless, aka xena) rispetto all'orribile doppiaggio italiano?
  4. utente_deiscritto_5167

     
    #4
    Per me è più di un giochetto. Ha quel fascino intrinseco che tiene attaccati allo schermo. Ed in un mare di cloni e titoli sciapi senza carisma è una caratteristica degna di nota.
  5. evil_

     
    #5
    a sentire il trailer, il doppiaggio è un qualcosa di osceno. anche la modellazione dei personaggi principali mi lascia un pò perplesso. sicuramente a molto meno del prezzo di lancio ci si può pensare, l'ambientazione sembra interessante.
  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    E' molto interessante, giocabile e accalappiante.
  7. jpeg

     
    #7
    Shin, quindi confermi l'only-ita? Anche con la console in inglese il gioco parla solo italiano (o spagnolo, o tedesco, a seconda... XD)?
  8. utente_deiscritto_5167

     
    #8
    Purtroppo sì. OBBLIGATORIO andare di dash. Così è uno scempio.
  9. jpeg

     
    #9
    Ah, vabbè, allora tiro un sospiro di sollievo... Temevo mancasse proprio il doppiaggio in inglese dalla versione ita. ^^
  10. utente_deiscritto_10711

     
    #10
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