Genere
Action RPG
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
27/1/2004

Hunter The Reckoning: Redeemer

Hunter The Reckoning: Redeemer Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
High Voltage
Genere
Action RPG
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
27/1/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottimo in multiplayer
  • Fedele alle ambientazioni originali
  • Immediato

Lati Negativi

  • Azione ripetitiva
  • Poche innovazioni rispetto al precedente capitolo

Hardware

Per improvvisarvi cacciatori avrete bisogno di una console Xbox PAL o compatibile, di una confezione originale del gioco e di un joypad per ciascun partecipante. Sono supportati i salvataggi sia su hard disk sia su Memory Unit (11 blocchi richiesti). L'audio del gioco è codificato in Dolby Digital. Il gioco è compatibile con Xbox Live per il download di contenuti extra.

Multiplayer

Fino a quattro giocatori possono cooperare all'interno del gioco.

Link

Recensione

Hunter The Reckoning: Redeemer

Secondo appuntamento su Xbox con le trasposizioni videoludiche del Gioco di Ruolo a sfondo paranormale edito da White Wolf. Hunter The Reckoning: Redeemer si ricollega direttamente al precedente episodio narrando eventi che avvengono dieci anni dopo la tragedia del carcere di Ashcroft, quando quattro cacciatori contrastarono da soli l'avanzata delle creature delle tenebre...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Nel mondo ipotizzato per la saga di Hunter The Reckoning gli esseri umani vivono ignari dell'esistenza di pericolosi "co-inquilini" come vampiri, demoni e lupi mannari. Solamente un ristretto gruppo di persone è a conoscenza dell'esistenza dei mostri e, soprattutto, è in grado di combatterli. Si tratta dei cacciatori, gli "Hunter", che abbiamo già avuto modo di conoscere in Hunter: The Reckoning per Xbox e GameCube e in Hunter The Reckoning: Wayward per PlayStation 2. Questo nuovo capitolo della saga è ambientato circa dieci anni dopo le vicedente del precedente gioco apparso su Xbox: da allora si è impiantata nella cittadina di Ashcroft una società chiamara Geneflex, dedita a studi di genetica e ricerche sul paranormale. Questa società, guidata da un misterioso Amministratore Delegato, è in lotta continua con un branco di licantropi: in questa battaglia si intromettono i cinque Cacciatori, ben decisi a capire cosa sta accadendo di sinistro ad Ashcroft. Inizia così una serie di venti livelli ambientati ad Ashcroft e dintorni in cui uno o più Cacciatori affronteranno nuovamente le orde del male.

ATTENTI A QUEI CINQUE

Protagonisti di Hunter The Reckoning: Redeemer sono di nuovo i quattro cacciatori conosciuti nel precedente episodio pubblicato su Xbox: andiamo a conoscerli in dettaglio, partendo da Padre Esteban Cortez (il "Giudice"), ex cappellano del carcere di Ashcroft. Armato di una pesante spada e di una letale balestra (modificata per il combattimento ravvicinato), Cortez è un personaggio molto bilanciato. Segue Spenser "Deuce" Wyatt, il "Vendicatore", un energumento che sembra fuggito da un ring di wrestling e che adora affettare i nemici con la sua ascia, non disdegnando però di usare la fida doppietta come arma da fuoco. Pensate a lui come a una macchina da guerra: fisso in prima linea a massacrare qualsiasi cosa si muova.
Samantha Alexander (il "Difensore") è la prima delle tre ragazze del team e combatte utilizzando un'affilata katana giapponese insieme al suo revolver. Particolarmente portata per il combattimento a distanza, Samantha è un elemento essenziale del team grazie ai suoi poteri curativi. Kassandra Cheyung, la "Martire", termina la rosa di quattro cacciatori presenti nel gioco precedente: minutina, rapida e agile, tempesta di proiettili i nemici con le sue due pistole, finendoli poi grazie a una coppia di eleganti pugnali. Fisicamente la più debole del gruppo, Kassandra risulta un ottimo elemento "di supporto", ottima da usare per coprire le azioni dei compagni grazie alla rapidità dei suoi attacchi.
Nuovo componente del team è Kaylie Winter (il "Redentore"), la bambina salvata dai quattro eroi in Hunter: The Reckoning e ora, dopo dieci anni di allenamento sotto la guida di Padre Esteban Cortez, una temibile cacciatrice di mostri che combatte usando sciabola e revolver.
Ciascun personaggio ha una propria scheda di valori (proprio come nel Gioco di Ruolo da tavolo) che mostra differenti statistiche come forza, velocità e precisione. Inoltre, ogni cacciatore ha a sua disposizione particolari poteri chiamati Vantaggi: si tratta di veri e propri incantesimi dagli svariati effetti, che spaziano da poteri curativi ad attacchi magici contro i nemici. In Hunter The Reckoning: Redeemer troviamo ben quindici differenti vantaggi, ciascuno disponibile in tre differenti livelli di potenza. Sia gli attacchi (corpo a corpo o a distanza) che i Vantaggi si potenziano a mano a mano che il giocatore li utilizza (e non "globalmente", come avveniva nel gioco precedente): questo rende l'evoluzione dei personaggi maggiormente libera e personalizzabile.

TUTTI A CACCIA!

Hunter The Reckoning: Redeemer è sostanzialmente un picchiaduro a scorrimento infarcito di qualche elemento da Gioco di Ruolo. Una sorta di Gauntlet o Diablo in chiave paranormale, esattamente come lo era il suo predecessore per Xbox (cui rimane fin troppo fedele). Avanzando per i livelli i giocatori dovranno eliminare ogni forma di malvagità combinando gli attacchi corpo a corpo all'uso delle armi da fuoco.
Per ciò che concerne gli attacchi all'arma bianca, ciascun cacciatore può effettuare numerose combinazioni di mosse, oltre a usare un attacco "rotante" (per colpire tutti i nemici che lo circondano) ed un paio di attacchi speciali. In relazione alle armi da fuoco è importante citare il particolare sistema di controllo del gioco, che utilizza entrambi gli stick analogici del joypad per consentire ai giocatori di fare fuoco in ogni direzione continuando a spostare liberamente i personaggi. Uno schema di controlli inizialmente un po' ostico, ma che offre una grande libertà d'azione una volta compreso bene.
Una variante interessante rispetto al precedente capitolo riguarda i differenti tipi di munizioni che si possono raccogliere e usare, ciascuno dotato di particolari effetti (colpi incendiari, esplosivi, elettrici e altro ancora). Non mancano inoltre numerose armi secondarie da raccogliere, come fucili a pompa, mitragliatori e persino cannoni al plasma: ciascun giocatore può trasportare tre armi aggiuntive, da selezionare e usare quando c'è bisogno di maggiore potenza di fuoco. Sparsi per i livelli si trovano anche alcuni sigilli, la cui attivazione conferirà ai cacciatori poteri particolari come invulnerabilità, maggiore potenza o doti curative.
Uno schema di gioco simile è inizialmente apprezzabile e di facile assimilazione, ma allo stesso tempo rischia di diventare noioso dopo qualche ora di massacro. Fortunatamente gli sviluppatori hanno pensato di variare almeno in minima parte l'azione introducendo sotto-missioni di vario genere, che riguardano per esempio la raccolta di determinati oggetti o la distruzione di elementi dello scenario: compiti che riescono a donare all'azione un minimo di varietà aggiuntiva.

LA NOTTE DELL'XBOX MANNARO

Analizzandolo da un lato prettamente tecnico, Hunter The Reckoning: Redeemer mostra una realizzazione tecnica tutto sommato competente e valida, sebbene non particolarmente appariscente. La grafica è abbastanza complessa e vanta personaggi ben definiti e texture di alta qualità, nonché un buon numero di effetti speciali usati senza parsimonia. L'azione è quasi sempre fluida, salvo casi in cui si percepiscono rallentamenti temporanei. Il sistema di collisioni è realizzato bene e garantisce un'azione abbastanza precisa, tranne alcuni casi in cui i giocatori sembrano interagire male con l'ambiente circostante.
Il sonoro del gioco, interamente codificato in Dolby Digital, offre musiche di sottofondo d'atmosfera ed effetti sonori validi, unitamente ad doppiaggio in lingua inglese dei personaggi ben recitato.
Coloro che hanno apprezzato il precedente episodio troveranno in Hunter The Reckoning: Redeemer un seguito che migliora praticamente ogni aspetto del suo predecessore. Allo stesso tempo, però, questo nuovo capitolo non aggiunge niente di realmente nuovo e soprattutto non risolve l'annoso problema che affliggeva i due titoli apparsi in in precedenza: la ripetitività. L'azione tende infatti a diventare monotona dopo qualche ora di gioco e ben presto il giocatore rischia di scoprirsi ad anelare qualche novità, qualche risvolto del gameplay che lo possa svegliare dal torpore di un continuo massacro di mostri. Chiunque non abbia problemi a eliminare orde e orde di nemici e ha magari apprezzato titoli come Baldur's Gate Dark Alliance o Dungeons And Dragons Heroes non avrà probabilmente problemi a gradire quanto offerto da Hunter The Reckoning: Redeemer.
Il discorso cambia nettamente in caso si affronti il gioco assieme ad altri amici: la componente multi-giocatore di questo titoli è infatti molto spessa, permettondo ai partecipanti di scegliere il proprio cacciatore e guidarlo per tutta la durata dell'avventura. Cooperare con altri amici crea risvolti di gioco piacevoli e persino esaltanti: coordinarsi per creare schemi d'attacco efficace, proteggere i compagni feriti e affrontare insieme i problematici boss sono tutte cose che donano ad Hunter The Reckoning: Redeemer una valenza ben superiore rispetto all'esperienza per un singolo giocatore.
Per ciò che concerne la longevità, questo nuovo capitolo vanta ben venti livelli da superare e una serie inedita di elementi da "sbloccare", come nuovi personaggi, nuovi abiti per i cacciatori e gallerie di immagini: queste, unitamente ai tre livelli di difficoltà selezionabili, dovrebbero garantire una sfida sufficientemente duratura per ogni fascia di videogiocatore. Da segnalare infine la compatibilità del gioco con il sistema Xbox Live, tramite cui sarà però solamente possibile scaricare nuovo materiale come livelli o costumi per i cacciatori, senza poter invece giocare online con altri utenti.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un seguito che migliora quanto di buono contenuto nel precedente capitolo, ma che non riesce però a evolvere in maniera significativa il gameplay, lasciando invariati alcuni difetti strutturali. L'azione è incessante, appagante e piuttosto divertente, ma allo stesso tempo notevolmente ripetitiva. Affrontare il gioco da soli può significare passare ore intere a massacrare orde di zombie senza una particolare strategia: al contrario, dedicarsi a Hunter The Reckoning: Redeemer in compagnia di uno o più amici è esilarante e impegnativo. Un videogame ben realizzato il cui acquisto va dunque ponderato a fondo basandosi sulla propria attitudine verso i titoli meramente "hack'n'slash" e soprattutto sulla possibilità di giocarlo o meno in compagnia di uno o più amici.