Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
4/3/2011

Hyperdimension Neptunia

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Datasheet

Produttore
NIS America
Sviluppatore
Idea factory
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Data di uscita
4/3/2011
Data di uscita giapponese
19/8/2010
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Premessa tutto sommato simpatica
  • Belle illustrazioni delle protagoniste
  • Qualche citazione carina

Lati Negativi

  • Tecnicamente scarsissimo
  • Trama poco appassionante
  • Meccaniche di gioco poco divertenti, rigide e arcaiche

Hardware

Per giocare vi serviranno una console PlayStation 3 e una copia originale del gioco, nonché un joypad.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer presente nel gioco.

Modus Operandi

Abbiamo recensito Hyperdimension Neptunia grazie a una copia pacchettizzata fornitaci dal distributore italiano. Abbiamo affrontato la trama del gioco, raggiunto la Bruagga Tower, esplorato svariati labirinti secondari.

Link

Recensione

Un JRPG davvero rasoterra

Luci, ombre, ombre e ombre di uno strano videogame.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Come forse avrete capito, Hyperdimension Neptunia non è propriamente un videogame strutturato in modo complesso. Magari, al di la della linearità dell'esperienza stessa, possiamo individuare meccaniche di gioco profonde o particolarmente accattivanti? La tripletta Idea Factory - Compile Heart - Nippon Ichi ultimamente sembra ben più che appannata e molto probabilmente non è questo il videogame della riscossa. Insomma, al di là del comparto narrativo e della particolare idea di fondo, cosa offre Hyperdimension Neptunia?

Labirinto dopo labirinto

Scenette simpatiche (?) a parte, il cuore di Hyperdimension Neptunia è rappresentato dalle spedizioni nei labirinti. Ne esistono di due tipi: principali (che sono cioè legati all'avanzamento della trama) e ausiliari (cioè, secondari e ottimi per potenziare i personaggi e scovare equipaggiamento extra), entrambe le tipologie elencate in uno smilzo menu da cui potremo scegliere la nostra destinazione. Una volta entrati in un dungeon, vedremo il nostro attuale personaggio attivo inquadrato di spalle e potremo iniziare l'esplorazione vera e propria. Un compito piuttosto semplice, dal momento che la complessità media dei labirinti è a livello "Un paio di corridoi e qualche stanzetta", senza particolari exploit. L'esplorazione non risulta comunque agevole, per tre motivi principali. Innanzitutto, perché il nostro personaggio cammina (ma sarebbe meglio scrivere "pattina") con una velocità abbastanza discutibile. In secondo luogo, perché la telecamera non è gestita propriamente in modo ottimale, per cui ogni volta che curveremo dovremo dargli una bella sistemata manualmente. Terzo, perché ogni tot passi verremo coinvolti in un combattimento casuale con i pericolosi abitanti del labirinto in questione, evidentemente esasperati dal vivere in un luogo dove non succede mai niente di niente. Entrati in combattimento, schiereremo i tre membri del party selezionati come "attivi", che prenderanno posizione di fronte ai nemici. Quindi, inizierà un classico minuetto in cui le parti si attaccheranno a turni: la modalità degli scontri ricorda da vicino quella dello storico Xenogears, con i nostri personaggi che potranno spendere una certa quantità di punti-azione combinando tra loro attacchi di tre tipi (corpo a corpo, con arma o a distanza).

I dialoghi sono purtroppo limitati a illustrazioni semi-animate, e molto lunghi - Hyperdimension Neptunia
I dialoghi sono purtroppo limitati a illustrazioni semi-animate, e molto lunghi

Oltre a concatenare sganassoni, spadate e fucilate, potremo decidere di assumere una posizione difensiva per aumentare le possibilità di resistere agli attacchi avversari: in Hyperdimension Neptunia quest'ultima opzione assume un ruolo particolarmente importante per via della bizzarra metodologia di utilizzo delle abilità curative. In pratica, le azioni speciali che ci permettono di ripristinare punti-vita o comunque migliorare le condizioni dei membri del party vengono impostate secondo un sistema prettamente statistico: assegnando punti-probabilità alle abilità definiremo quanto spesso i nostri personaggi le utilizzeranno in modo automatico in battaglia. Un sistema tutto sommato tanto originale quanto snervante, dal momento che una gran parte dei combattimenti viene decisa nelle fasi più critiche da un mero "tiro di dado", anziché dalla tattica del giocatore. In fase di setup dei personaggi (cioè al di fuori dei combattimenti) è anche possibile selezionare abilità offensive extra che si attiveranno con determinate combinazioni di colpi. Impostare questi due tipi di abilità e assegnare pezzi di equipaggiamento rappresentano in effetti le uniche due possibilità di personalizzazione della crescita dei personaggi, dal momento che all'aumentare di livello (a seconda dei punti-esperienza guadagnati eliminando nemici) tutti gli incrementi nelle statistiche del personaggio sono totalmente gestiti dalla console. Da notare che ciascun membro del gruppo possiede anche una particolare azione effettuabile in fase di esplorazione: c'è chi abbatte muri con una martellata, chi individua tesori e via dicendo. L'ultimo aspetto interessante del sistema di gioco riguarda la possibilità di far tramutare alcuni personaggi durante i combattimenti (Neptune in primis) per avere accesso ad abilità e poteri maggiori.

Parodia o farsa?

È davvero molto, molto impegnativo riuscire a individuare singoli aspetti positivi da lodare in Hyperdimension Neptunia e, anche quando ci si riesce, questi sono sormontati da una tale mole di difetti da risultare quasi insignificanti. Potremmo partire dal più evidente: un comparto grafico che - non stiamo esagerando - sarebbe sembrato povero su PlayStation 2. Personaggi e ambienti poveri di poligoni e mal definiti, animazioni che mostrano qualche anno di troppo, fluidità incostante, effetti speciali elementari e, più in generale, un senso di desolazione che trasuda da ogni pixel. Persino menu e interfacce risultano in qualche modo sgradevoli per aspetto e funzionalità. L'audio non aiuta molto a migliorare le cose: al di là del doppiaggio piuttosto valido dei (frequenti) dialoghi, la scelta di impostare le musiche sullo stile di motivetti a 8, 16 o quantità superiori di bit è molto simpatica sulla carta ma risulta eseguita senza troppa ispirazione, tramutandosi nella maggior parte dei casi in sgradevole cacofonia digitale. Per fortuna, proseguendo nel gioco la qualità media delle musiche aumenta. Passando al gameplay e sorvolando sulla totale assenza di una sovrastruttura che tenga assieme le varie spedizioni del giocatore (no, un menu di quel genere NON è considerabile una soluzione accettabile) vanno segnalate una generale tediosità delle esplorazioni, ben poco interessanti, e soprattutto una rigidità dei combattimenti che porterà a inserire continuamente lunghe sequenze di attacchi pigiando al tempo stesso il tasto per saltare le animazioni, così da accorciare degli scontri generalmente lunghi e noiosi. Positiva la presenza di citazioni di videogame del passato, di nemici che imitano la pixel art, di passaggi che scherzano sui cliché dei videogiochi e di simpatiche illustrazioni in alta definizione delle protagoniste (fan service a manetta), però tutto sommato i pregi del gioco terminano miseramente qui. È proprio l'idea alla base di Hyperdimension Neptunia, questa singolare commistione tra parodia e trama semi-seria, che non riesce a trascinare il giocatore oltre lo spunto di mera curiosità, che non apporta coinvolgimento e che, per esecuzione, risulta dal fiato sin troppo corto. Facendo un impietoso esempio cinematografico, Hyperdimension Neptunia si avvicina molto più alla bieca qualità delle pellicole degli ultimi anni come Epic Movie o Mordimi! piuttosto che ai bellissimi classici del genere degli anni '80/'90.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Tedioso, obsoleto, tecnicamente scarno e privo di buone idee: Hyperdimension Neptunia è un buon esempio di come non vorremmo vedere un JRPG nel 2011.

Commenti

  1. XESIRROM

     
    #1
    madonnina lo avete ucciso sto neptunia :( ed io che lo aspettavo tantissimo, vabbeh me lo farò prestare da un amico che li ha praticamente tutti i gdr giappo :)
  2. mauriziorpg75

     
    #2
    purtroppo devo rassegnarmi...gli rpg sono in crisi paurosa e qualsiasi titolo esca prodotto da una casa minore non sfruttera' di certo la ps3 e o la 360 .... di primo impatto neptunia non mi aveva "entusiasmato" e la recensione qui di seguito non lo salva dalla sua triste condizione...( il fatto che non sfrutti nemmeno una ps2 vale piu' di 1000 discorsi )
    se non altro lo comprero' e lo finiro' con la speranza che se anche gli irriducibili come me non mollano un giorno forse il genere tornera' ai vecchi fasti ....
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    mauriziorpg75se non altro lo comprero' e lo finiro' con la speranza che se anche gli irriducibili come me non mollano un giorno forse il genere tornera' ai vecchi fasti ....
    Ottimo! Così gli mandi un messaggio del tipo "Li compriamo tutti, basta che siano JRPG!"...
  4. Shendue

     
    #4
    Vorrai dire che i JRPG sono in crisi, Maurizio.
    Gli rpg di scuola occidentale non sono mai stati meglio. Guarda Dragon Age, Thw Witcher 2, il prossimo Skyrim...
    Chi soffre sono solo i giappi.
  5. mauriziorpg75

     
    #5
    ShendueVorrai dire che i JRPG sono in crisi, Maurizio.
    Gli rpg di scuola occidentale non sono mai stati meglio. Guarda Dragon Age, Thw Witcher 2, il prossimo Skyrim...
    Chi soffre sono solo i giappi.

    si ..JRPG ... purtroppo
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    ShendueVorrai dire che i JRPG sono in crisi, Maurizio.
    Gli rpg di scuola occidentale non sono mai stati meglio. Guarda Dragon Age, Thw Witcher 2, il prossimo Skyrim...
    Chi soffre sono solo i giappi.

    Tanto se vai a parlare coi fan di RPG occidentali ti becchi discorsi analoghi a quelli di chi oggi critica i pochi JRPG che escono e rimpiange FFVII e Xenogears.

    "Eh, ma Baldur's Gate... eh, ma Torment..." e via dicendo. :D
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Tra l'altro... Neptunia contiene quel tipo di fan-service che potremmo definire "da decerebrati".

    E' così gratuito e impaccia da essere davvero imbarazzante.

    Ad esempio, ad un certo punto proprio verso gli inizi (credo fosse prima del primissimo dungeon) un'infermiera deve curare Neptune. Allora (lo metto sotto spoiler, ma è roba piccccccola)
    appare un'immagine a tutto schermo con Neptune completamente fasciata dalle bende, le quali le avvolgono anche le tette in puro stile bondage, con l'altra che tira forte e lei che dice "No, stai stringendo troppo!". 


    Una roba che... boh? Cioè, serve davvero nel contesto del gioco? E non parlo da bacchettone, per carità. Anzi, l'ammiccamento quando è fatto bene ci sta. :) Però 'sta roba no.

    Analogamente ogni tanto quando un personaggio non riesce a pronunciare il nome di Neptune se ne esce con roba tipo "Nep...pelvis?". Proprio rasoterra, anche come adattamento in inglese...
  8. Lylot72

     
    #8
    sono giochi parecchio infantili
    ormai ad una "certa età" anche i gusti cambiano.
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    Lylot72sono giochi parecchio infantili
    ormai ad una "certa età" anche i gusti cambiano.

    Vabbè, però tematiche a parte qui ci sono seri problemi di gameplay e struttura. :)
  10. sona

     
    #10
    sinceramente credevo che a questo punto sta refe fosse stata cancellata XD

    comunque guardate il sequel, sembra (per quel poco che si sa) migliorato tantissimo. Ed in più c'è un uso improprio di Keiji Inafune X''''''D
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