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Il Signore degli Anelli

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Lati Positivi

  • Aspetto tecnico notevole
  • Sonoro eccezionale
  • Adattamento italiano ben fatto
  • Sistema di controllo preciso
  • Licenza sfruttata con cura
  • Extra interessanti

Lati Negativi

  • Gameplay troppo ripetitivo
  • Trama spesso slegata
  • Longevità bassa
  • Solo per un giocatore

Hardware

Per difendere la Terra di Mezzo abbiamo bisogno di un GameCube, una copia del gioco e una memory card con quattro blocchi liberi.

Multiplayer

Il gioco non prevede alcuna modalità multiplayer.
Recensione

Il Signore degli Anelli, Le Due Torri

A distanza di alcuni mesi dalla versione per PlayStation 2, Il Signore degli Anelli: Le Due Torri fa la sua comparsa anche su GameCube, forte anche del nome che porta impresso e della licenza del film. Siamo di fronte all'ennesima occasione sprecata o tutto è andato per il verso giusto? Vi invitiamo a leggere le seguenti righe per scoprirlo insieme a noi...

di La Redazione, pubblicato il

Con il passare degli anni il settore videoludico ha foraggiato alcuni generi in maniera maggiore rispetto ad altri, portando quasi alla sparizione di alcuni di essi: se da una parte gli sparatutto hanno continuato ad esistere, soprattutto nel settore dei coin-op, dall'altra si può affermare senza timore di smentita che ormai il picchiaduro a scorrimento è un genere quasi sepolto dal tempo. Questa situazione ha portato uno sconforto deciso fra gli appassionati, che aspettano ancora con ansia il ritorno di alcune saghe storiche giusto per "menar le mani". Inoltre va detto che molte software-house hanno rinnegato il proprio passato, snobbando un genere che prima sviluppavano con titoli e brand ricchi di fascino: il pensiero va subito a Capcom che da Final Fight inanellò una lunghissima serie di picchiaduro a scorrimento, fino all'arrivo della grafica in tre dimensioni, probabilmente il punto di non ritorno del genere.
Il lettore meno attento si starà chiedendo per quale motivo stiamo tanto indugiando in tale discorso quando logicamente questo nostro articolo dovrebbe trattare de Il Signore degli Anelli: Le Due Torri: si da il caso che questo tie-in dell'Electronic Arts, basato sui film di Peter Jackson che tanto successo hanno ottenuto in tutto il globo, sia proprio un picchiaduro a scorrimento. Erano anni che aspettavamo un nuovo esponente del genere, un gioco "nudo e crudo" da giocare furiosamente e, in questo caso, la licenza alla base non può che portare con sé ulteriore fascino e carisma. Sarà andato tutto per il verso giusto?

L'ANELLO DI CONGIUNZIONE

Ricalcando in maniera sostanziale gli avvenimenti delle prime due pellicole della trilogia, Electronic Arts ci catapulta nella difesa della Terra di Mezzo tramite l'utilizzo del cervello e della forza bruta di tre valorosi e leggendari guerrieri, ovvero Aragorn, Gimli e Legolas. L'inserimento del mini-dvd della console apre gli occhi del giocatore ad uno spettacolo sfolgorante, quasi cinematografico, in una commistione interessante di film e videogioco: non entriamo maggiormente nel merito per non rovinarvi la sorpresa, ma apprezziamo moltissimo tale scelta audiovisiva. Il compito del giocatore è quello di superare ogni ostacolo che gli si para davanti attraversando alcuni momenti topici della pellicola, ma il risultato poteva essere migliore dal punto di vista del racconto, poiché la scelta di "spezzettare" l'azione con un ripieno di full motion video è alquanto interessante, ma manca della giusta sequenza narrativa: il risultato è che i livelli appaiono decisamente slegati e chi non conosce le vicende narrate nei film e/o nel romanzo difficilmente riuscirà a seguire il susseguirsi degli avvenimenti.
I tre guerrieri annunciati in precedenza si distinguono sia per caratteristiche fisiche, sia per il loro carnet di mosse che, sebbene basato sempre sulle medesime sequenza di tasti, sono realizzate tenendo conto delle caratteristiche di ogni personaggio. Proponendo il solito rapporto peso-potenza ne risulta che Aragorn è il tipico personaggio medio, con la giusta forza e velocità, il tarchiato Gimli appare come un piccolo bulldozer alla ricerca di qualcosa da macinare mentre Legolas è il tipico personaggio tutto nervo e velocità.

L'azione è assolutamente incessante e Electronic Arts ha anche cercato, riuscendoci, di innovare decisamente il genere aggiungendo una novità alquanto gradita: in base alle nostre performance riceveremo una votazione scolastica che parte dal medio fino ad arrivare al superbo, punta di diamante della scala di valori. Ogni stage verrà quindi valutato alla fine e la performance verrà premiata con un punteggio equivalente all'esperienza del personaggio; il nostro bottino dovrà essere utilizzato per comprare mosse o power-up, il tutto a nostro piacimento. Il gioco quindi ricava da questo punto di vista un valore strategico non indifferente visto che le nostre battaglie potrebbero essere più agevoli con la giusta compravendita di "aiuti", inoltre bisogna considerare che ogni mostro si rivela più malleabile a certi attacchi rispetto che ad altri. La strategia, già menzionata precedentemente, è necessaria nei combattimenti: un colpo debole non farà altro che un buffetto ad un energumeno armato pesantemente, mentre un arciere lasciato inavvertitamente vivo potrebbe rappresentare un problema non da poco nella pugna. Nonostante le battaglie siano assolutamente frenetiche e furiose è necessaria sempre una strategia di base: un attacco alla cieca alla lunga non porterà ad alcun risultato.

LA FUSIONE VIDEOFILMICA

L'aspetto tecnico è realizzato con maestria ed anche con un cura nel dettaglio apprezzabilissima, inoltre la licenza è stata sfruttata ampiamente infarcendo il mini-dvd di sequenze filmate. Su quest'ultimo punto è necessario aprire una piccola parentesi: i contributi filmati ci sono parsi leggermente peggiorati rispetto alla versione per PlayStation 2, probabilmente per una compressione diversa dovuta al passaggio da DVD al supporto ottico del GameCube e per questo motivo questi intermezzi ci sono apparsi un po' "sporchi" e spesso non perfettamente fluidi, ma si tratta di un difetto sul quale si può tranquillamente passare sopra.
Il motore grafico non mostra alcuna incertezza, salvo dei piccoli rallentamenti ogni tanto, cali di fluidità assolutamente perdonabili vista la presenza spesso di un quantitativo enorme di modelli presenti contemporaneamente sullo schermo. I personaggi sono disegnati con cura, ricalcano in maniera sostanzialmente buona le controparti in carne e ossa e sono animati con cura. I fondali sono assai dettagliati e parecchio vari e gli effetti sono ben fatti. Una menzione particolare va fatta per le orde di nemici disegnati dal motore grafico, accorgimento tecnico che da una sensazione di lotta ottimale, visto che l'immedesimazione appare decisamente ben riuscita.
Il sonoro infine è perfetto: ottimo il doppiaggio in italiano, semplicemente sbalorditivo il comparto musicale, tratto di peso dal film.

AFFILATE LE SPADE

Il sistema di controllo risponde perfettamente alle sollecitazioni del giocatore permettendo un gioco frenetico e divertente fin dall'inizio. Il sistema di combo è curato con cura e permette di esibirsi in vere e proprie danze memorizzando delle sequenze di tasti mai oppressive come quantità di tasti, ma di forte impatto sia visivo sia nel risultato delle battaglie. A onor del vero spesso il gioco regala una sensazione quasi di impotenza visto che ci si trova da soli a dover fronteggiare orde di oscuri figuri che non vogliono altro che la nostra pelle; il continuo e continuativo assedio spesso porta ad una difficoltà di esecuzione dei combo più complessi, combinazioni che potrebbero essere fermate sul più bello da un nemico inizialmente trascurato e tale fatto potrebbe esasperare i giocatori meno pazienti.
Il gioco inoltre soffre di uno dei difetti tipici del genere, ovvero la ripetitività: nonostante alcuni boss riescano a spezzare il ritmo di gioco proponendo delle strategie diverse dal solito, si può tranquillamente affermare che la base del gioco sia sempre la lotta e questo punto potrebbe far calare lo stimolo ai giocatori non abituati ai picchiaduro a scorrimento. La longevità purtroppo risulta un po' compromessa da questo fatto visto che difficilmente il gioco verrà ripreso in mano dopo l'avvenuto completamento, fattore che presto si presenterà nonostante il gioco vada finito con ogni personaggio per ogni livello per poter accedere a tutti i bonus, in maggior parte costituiti da filmati promozionali o gallerie di immagini. Questa situazione viene amplificata da un grande assente: la possibilità di giocare in due, vero cardine del genere e parziale non tenuto in conto dai programmatori di Electronic Arts.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Electronic Arts ha realizzato un buon prodotto sfruttando a dovere la licenza inserendola in un contesto adatto, tuttavia il prodotto ha alcuni problemi che ne riducono il valore globale svilendo quello che poteva essere un potenziale revival di un genere ormai quasi scomparso. I problemi principali sono da ricercare in una ripetitività dell'azione ed in una longevità decisamente bassa: se il primo difetto è congenito del genere, il secondo poteva essere evitato con alcuni accorgimenti come l'inserimento della possibilità di giocare in due giocatori, stranamente ed inspiegabilmente assente. Il resto de Il Signore degli Anelli: Le Due Torri è certamente sviluppato con cura a partire dall'aspetto tecnico, fino al comparto ludico che offre un'azione incessante e interessante fatta di diversi combo e mosse con le quali giostrarsi. I vari problemi purtroppo riducono il valore globale della produzione di alcuni punti: è comunque piacevole vedere che la licenza è stata ampiamente sfruttata a dovere e non ha rappresentato il classico "specchietto per le allodole" atto ad attirare gli avventori videoludici meno informati.