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Il Signore degli Anelli

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Hardware

Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re è in lavorazione su PlayStation 2, PC, Xbox e GameCube.

Multiplayer

Per ora si sa solo che sarà possibile affrontare Il Ritorno del Re fino a due giocatori contemporaneamente.
Anteprima

Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re

Chissà se il terzo capitolo cinematografico della trilogia dell'anello sbancherà agli Oscar del prossimo anno; di certo non passerà inosservato, così come la sua trasposizione videoludica ad opera di Electronic Arts, che dopo il successo de Le due Torri torna con un titolo che promette di far rivivere anche a casa nostra un po' di sana emozione tolkeniana…le premesse per riuscirci ci sono tutte.

di Francesco Destri, pubblicato il

Nonostante le classiche discussioni che da sempre accompagnano queste manifestazioni, l'E3 di quest'anno si è distinto per un altissimo numero di titoli importanti e attesi come non succedeva ormai da molto tempo. Oltre a capolavori annunciati come Doom 3 e Half-Life 2, i giochi meritevoli di attenzione non sono di certo mancati e tra questi Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re occupa un posto di rilievo non solo perché il suo predecessore (Le Due Torri) ha venduto nei soli Stati Uniti quasi un milione di copie, ma soprattutto per l'esaltante dimostrazione che Electronic Arts ha offerto nel proprio stand ai fortunati presenti e che di fatto ha contribuito ad innalzare l'hype attorno a questo titolo a livelli molto più alti di quanto non sia mai successo con i due precedenti capitoli della serie videoludica tolkeniana (di cui fa parte anche il non eccelso La Compagnia dell'Anello di Vivendi Universal Games), di cui questo nuovo appuntamento pare essere la naturale e inevitabile continuazione.

RITORNO AL PASSATO

I piani degli sviluppatori prevedono l'uscita del gioco, disponibile per PC, Xbox, Playstation 2 e GameCube, non prima del prossimo dicembre, quasi in contemporanea con l'uscita nelle sale dell'omonimo film, e anche per questo considerevole lasso di tempo le informazioni a disposizione non sono molte, anche se il level designer Paul Pettross, impegnato da mesi nello sviluppo del gioco assieme a un team di quasi venti elementi, ha tenuto a precisare che nonostante le inevitabili differenze e innovazioni, il capitolo conclusivo della trilogia tolkeniana non si allontanerà poi molto per gameplay e giocabilità da Le Due Torri, titolo che tanta fortuna ha portato lo scorso anno ad Electronic Arts. Ciò in pratica significa un solido e divertente mix di azione, Gioco di Ruolo e avventura, una buona attinenza agli avvenimenti raccontati nel libro e nel film (naturalmente con gli inevitabili tagli e aggiunte del caso) e un aspetto grafico che si preannuncia davvero straordinario, a meno da quello che si è potuto vedere alla mostra losangelina e nei filmati di presentazione disponibili sul sito ufficiale del gioco.
Le garanzie di qualità però non si fermano qui. A capo del progetto troviamo infatti quel Neil Young già responsabile del precedente capitolo tolkeniano di Electronic Arts, di Ultima Online e di Wing Commander (non uno qualunque insomma) e come se non bastasse gli sviluppatori hanno lavorato a stretto contatto con i tecnici di New Line Cinema (la casa produttrice della trilogia cinematografica) e chiamato in causa gli stessi attori dei tre film per doppiare i personaggi presenti nel gioco.

IN DUE E' MEGLIO

A parte però lo sforzo produttivo, su cui non avevamo dubbi, sono numerose anche le innovazioni apportate al gameplay rispetto a Le Due Torri. Innanzitutto sarà possibile controllare ben dieci personaggi (Gandalf, Aragorn, Legolas, Gimli, Frodo, Sam e quattro eroi "nascosti" di cui non si sa ancora nulla), ognuno caratterizzato, come in un vero e proprio gioco di ruolo, da caratteristiche e da abilità particolari che oltre alle più elementari differenze (Gandalf è l'unico in grado di eseguire incantesimi) renderanno un personaggio al posto che un altro più adatto a un particolare ambiente di gioco; ecco allora che Legolas si troverà più a suo agio in un terreno ricco di anfratti e nascondigli per usare il suo arco con maggior efficacia, mentre Gimli sarà più adatto a combattimenti corpo a corpo e così via.
Una delle novità più stuzzicanti è però rappresentata, oltre che dalla varietà e dalle dimensioni delle aree di gioco (Young ha parlato di ambienti raddoppiati rispetto a Le Due Torri), dall'introduzione di una modalità cooperativa che permetterà a due giocatori di controllare due diversi personaggi; gli sviluppi di questa nuova implementazione non sono ancora ben chiari, ma lo spessore tattico del gioco non potrà non subire un notevole incremento rispetto la precedente capitolo e già si può immaginare la soddisfazione di affrontare una battaglia contando contemporaneamente sulla forza d'urto di Gimli o di Aragorn e sugli incantesimi di Gandalf.
Le novità però non finiscono qui. L'interazione dei personaggi con l'ambiente sarà sviluppata tenendo conto di numerosi fattori (la conformazione del terreno soprattutto) e sarà possibile interagire con armi complesse (catapulte, arieti) per liberarsi la strada e avanzare così al livello successivo, mentre l'avanzamento del livello del personaggio, basato ancora una volta su un sistema di punti, rimarrà invariato rispetto a prima.
A proposito di livelli non si sa ancora con precisione se questa volta sarà possibile tornare a nostro piacimento in luoghi già visti durante il gioco o se si dovrà per forza avanzare lungo un percorso prestabilito che non ammette variazioni di sorta, un limite già presente ne Le Due Torri che speriamo venga eliminato se non del tutto (d'altronde non siamo di fronte a un vero e proprio gioco di ruolo), almeno in parte.
Per quanto riguarda i personaggi e i nemici, si sa solo che sarà possibile trasportare molte più armi e che il sistema di movimento non presenterà molte differenze rispetto a prima, mentre è data come certa la presenza di un bestiario molto articolato e fedele all'universo tolkeniano (Orchi, Uruk'hai, Nazgul, Mumakil, Haradrim, i Troll della Montagna, boss di fine livello come Shelob e naturalmente Sauron) la cui intelligenza artificiale vedrà nuove implementazioni per rendere l'esperienza di gioco il più profonda e impegnativa possibile.

LE MAGIE DEL MOTION CAPTURE

Esaurita la parte relativa alle novità del gameplay, passiamo ora all'analisi tecnica de Il Ritorno del Re, visto che la realizzazione grafica sarà uno dei punti forti del gioco.
Il livello presentato da Electronic Arts all'ultimo E3, dove Gandalf doveva respingere un attacco degli Orchi di Sauron e di un Nazgul dalle mura di una fortezza, ha messo in mostra una cura per i dettagli quasi maniacale, un ambiente di gioco molto vasto, animazioni incredibilmente realistiche, texture molto complesse e definite, effetti di luci e ombre altamente spettacolari. Unica pecca lo sfondo del livello, una texture bidimensionale animata in maniera non eccelsa che, paragonata alla ricchezza della scena, appariva un po' troppo povera.
Tutto questo è stato reso possibile sia grazie all'implementazione del Motion Capture, a cui hanno partecipato gli stessi stuntmen del film, a un numero di poligoni raddoppiato rispetto a Le Due Torri e in generale al potenziamento di un motore grafico che già nel precedente episodio della serie aveva messo in luce cose egregie soprattutto per quanto riguardava la fluidità di gioco.
Naturalmente non mancheranno filmati d'intermezzo presi dal film e ambienti altamente spettacolari in cui si potranno ammirare scene di massa sul modello di quanto offerto nell'attesissimo film di Jackson.
Il sonoro non sarà da meno, vista la presenza di uno score musicale ideato da Howard Shore in persona (il compositore dei tre film) e di effetti ambientali che si preannunciano molto realistici e innovativi.