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Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re

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Hardware

La versione dimostrativa è stata testata con un Athlon XP 2000, 1 GB RAM e una GeForce 4200 Ti alla risoluzione massima di 1280x960 pixel senza mostrare alcun rallentamento anche nelle situazioni più affollate (e vi assicuriamo che non sono poche). EA Games però non ha ancora precisato con certezza i requisiti minimi.

Multiplayer

La demo provata offre solo la modalità di gioco in singolo, ma la versione finale comprenderà sicuramente diversi tipi di gioco in multiplayer tra cui una modalità cooperativa a due giocatori.
Anteprima

Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re

Salve a tutti, sono Gandalf. Qualcuno mi ricorderà per aver salvato la Terra di Mezzo dalle orde barbariche di quel grande furbacchione di Saruman. Ora però ho cambiato mestiere e faccio l'attore virtuale; se volete conoscermi meglio, potrò essere nelle vostre case tra circa un mese, ma intanto gustatevi questa piccola anticipazione delle mie imprese sul campo. Non ve ne pentirete.

di Francesco Destri, pubblicato il

E' indubbio che gli apprezzamenti della trilogia cinematografica di Peter Jackson siano stati molto più numerosi di quelli attribuiti alle due trasposizioni videoludiche uscite lo scorso anno, ma ciò non toglie che Il Signore degli Anelli - Le Due Torri, titolo targato Electronic Arts e uscito nello scorso gennaio tra un insospettabile responso di pubblico, si sia rivelato un gioco ben fatto, divertente, fedele al film di Jackson e dotato di una personalità tale da poterlo considerare come uno dei tie-in più validi degli ultimi tempi. Tutto il contrario insomma de Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, fatica targata Vivendi Universal che invece si è dimostrata un scialbo tentativo di sfruttare la licenza legata ai libri del grande romanziere inglese. Così, ora che il terzo e ultimo capitolo della saga jacksoniana è alle porte, Electronic Arts torna sui suoi passi con Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re, seguito ideale e naturalmente potenziato de Le Due Torri la cui versione dimostrativa per il grande pubblico è da poco stata resa disponibile in rete. Dopo l'anteprima di qualche mese fa, buttiamoci quindi nell'azione vera e propria per scoprire se le promesse della casa canadese sono state mantenute.

LA DIFFICILE ARTE DELL'IMPRESSIONARE

Bisogna subito premettere che la demo del gioco, essendo incentrata su un'unica location disponibile, non è assolutamente così vasta e interessante come la versione dimostrativa presentata all'ultimo E3 di Los Angeles, ma si tratta comunque di un antipasto più che significativo di quello che ci aspetta tra poco più di un mese (il 31 ottobre più precisamente), quando il gioco sarà distribuito nei negozi di tutta Europa (i giocatori americani dovranno invece aspettare qualche settimana di più).
Abbiamo parlato della presentazione di Los Angeles perché in quell'occasione i fortunati presenti avevano potuto osservare l'impressionante impatto grafico del gioco e l'accuratissimo gameplay, con Gandalf che si muoveva tra una marea di nemici (orchetti, Uruk-Hai e compagnia brutta) combattendo e azionando catapulte immerso in un realismo grafico-sonoro da togliere il fiato.
Ebbene, pur se in forma ridotta, abbiamo ritrovato le stesse sensazioni in questa demo incentrata ancora una volta sul personaggio di Gandalf, qui impegnato a difendere il Fosso di Helm dall'attacco delle armate di Saruman in una specie di prologo alle vicende del film vero e proprio, che come gli appassionati tolkeniani sapranno inizia invece dopo questo epico e spettacolare assedio. A dire il vero questo sotto livello ambientato nella piazza principale della fortezza è utile non tanto a farsi un'idea del gameplay vero e proprio e delle caratteristiche strutturali del gioco, ma solo a mostrare la qualità della realizzazione grafica e sonora, che confermando quanto di buono già visto all'E3 si pone su livelli altissimi.
Rispetto a Il Signore degli Anelli - Le Due Torri si nota infatti un miglioramento notevole sotto tutti i punti di vista, a partire dal personaggio di Gandalf, dettagliatissimo (l'ondeggiare delle vesti bianche, la barba e i capelli bianchi) e dotato di animazioni ultra realistiche (le meraviglie del motion capture si vedono tutte), per finire con l'ambiente circostante, dove bump mapping e texture in quantità regalano tocchi di classe sopraffini visti solo nei titoli più acclamati e tecnicamente più all'avanguardia.
Impossibile però non citare altri effetti grafici come le fiamme sulle torce, le palle di fuoco scagliate dalle catapulte esterne, il sistema molto particolareggiato di ombre e illuminazione in tempo reale, il numero di dettagli dei nemici (nel demo ne abbiamo visti circa cinquanta divisi tra arcieri, fanti e soldati corazzati) e la sensazione impagabile di ritrovarsi in un ambiente quanto mai vivo e pulsante (le distruzioni causate dalle palle di fuoco sono sbalorditive) arricchito anche da un impianto sonoro da brividi, che tra musiche epiche e incalzanti ed effetti sonori che non hanno nulla da invidiare a una grande produzione hollywoodiana rende l'esperienza di gioco più simile a quella di un vero e proprio set cinematografico che non a una più sterile e limitata location di un videogioco.

MEGLIO ARAGORN O GANDALF? AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA

Un tale splendore grafico rischia di mettere in secondo piano un altro elemento essenziale per la riuscita del gioco come la giocabilità e il sistema di comando dei personaggi, ma ad essere sinceri la limitatezza delle azioni da compiere in questa versione dimostrativa è talmente accentuata da rischiare di cadere in critiche quanto mai fuorvianti.
Il nostro compito, che non porterà via più di dieci o venti minuti al massimo, è solo quello infatti di mettere in salvo le donne della fortezza dalla furia devastatrice delle creature di Saruman e per fare ciò dovremo utilizzare le tecniche di combattimento di Gandalf (dotato di un'asta magica e di una spada) eseguendo fino a un massimo di tre mosse e raccogliendo pozioni di energia lasciate cadere da alcuni nemici uccisi, il tutto senza un attimo di respiro e con un senso dell'azione a dir poco inebriante.
Non è invece possibile interagire con i nostri alleati (gli arcieri elfi) e con l'ambiente circostante né tantomeno saltare, raggiungere i livelli superiori della fortezza e uscire all'esterno delle mura, con il risultato di giocare in una grande arena che più che un livello del gioco vero e proprio sembra quasi uno dei tanti scenari di 3DMark utili solo a mostrare la bontà del motore grafico e la spettacolarità di alcuni effetti grafici. Come detto in precedenza però, non dobbiamo credere che le fatiche di Elctronic Arts si siano limitate a un massacro indiscriminato di nemici. Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re, infatti, promette ben altre delizie concettuali e narrative di grande spessore; andiamo a vedere quali.

LA COMPAGNIA DEI NOVE

Non riporteremo tutte le informazioni già elencate nell'anteprima di fine luglio, ma solo un breve riassunto utile per capire le dimensioni del gioco e l'indubbio impegno che Electronic Arts ha riversato in tutti questi mesi per rendere Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re qualcosa di più di un semplice e sbiadito sequel.
Innanzitutto, oltre a Gandalf, potremo guidare Frodo, Sam, Aragorn, Gimli, Legolas e altri tre personaggi (uno sarà sicuramente Gollum) che dovremo sbloccare nel corso dell'avventura, un percorso di quattordici livelli (uno in più rispetto a Le Due Torri) molto vasti e impegnativi che nelle parole degli sviluppatori dovrebbero assicurare decine di ore di gioco.
Gioco che bene o male ricalcherà le orme del suo predecessore, ovvero una certa predominanza di combattimenti, ma anche tanta azione ed esplorazione sulla scia di un classico gioco di ruolo, a cui Il Ritorno del Re somiglierà anche per l'incremento del livello dei personaggi e per l'acquisizione di speciali combo ottenibili solo dopo aver superato determinate missioni.
La trama naturalmente ricalcherà quella dell'omonimo film e il fatto che Electronic Arts abbia collaborato per circa un mese con Peter Jackson in persona fa ben sperare sull'accuratezza delle location e dei personaggi, che nella versione americana del gioco saranno doppiati dagli stessi attori del film (anche le musiche saranno tratte dalla colonna sonora di Howard Shore).
Da non dimenticare anche l'incremento dell'intelligenza artificiale (la difficoltà della versione dimostrativa sembra confermarlo pienamente) e un'interazione con l'ambiente degna di un adventure-game, anche se l'innovazione più importante del gioco rimane senza ombra di dubbio la modalità cooperativa, grazie alla quale potremo affrontare il gioco con un nostro amico che impersonerà un personaggio a sua scelta.
Le informazioni riguardo a questa modalità sono ancora poche (Bret Robbins, il progettista capo del gioco, l'ha definita comunque una novità epocale per un action-game come questo), ma già immaginiamo quanto possa essere divertente e gratificante vincere un combattimento con l'aiuto di un compagno (finalmente non solo virtuale) al nostro fianco. Insomma, le aspettative per un titolo simile sono decisamente alte e anche se dovremo aspettare ancora un mese per mettere le mani sulla versione definitiva del gioco, siamo sicuri che quest'ultima fatica di Electronic Arts farà parlare molto di sé e quasi sicuramente in positivo. Nel frattempo però incrociamo le dita.