Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
47,90 Euro
Data di uscita
1/1/2004

Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello

Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sierra Entertainment
Sviluppatore
Liquid Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
1/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
47,90 Euro

Lati Positivi

  • Gameplay bilanciato
  • Sistema dei punti Fato
  • Tocchi di classe per la grafica
  • Modalità multiplayer

Lati Negativi

  • Design dei livelli poco sofisticato
  • Missioni coreografate
  • Motore grafico antiquato

Hardware

Il Signore degli Anelli: La Guerra Dell'Anello è stato provato su un Pentium 4 a 2 GHz con 512 MB di RAM e GeForce 4. I personaggi si muovevano con la stessa, buona fluidità indipendentemente dal numero, mentre lo scrolling della visuale era sempre moderatamente scattoso. La configurazione minima consigliata è un Pentium III o un AMD a 800 MHz, 256 MB di RAM, scheda video con 32 MB di VRAM e supporto hardware al Transformation & Lighting e alle Direct X 9, scheda audio supportata dalle Direct X 9, 2 GB di spazio libero su hard disk.

Multiplayer

E' possibile giocare fino a otto giocatori in contemporanea attraverso una LAN oppure su Internet mediante GameSpy. Sono disponibili tre modalità di gioco.

Link

Recensione

Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello

L'impeto travolgente di Gimli, i dardi infallibili di Legolas, i venerabili poteri di Gandalf Il Grigio, il coraggio di Frodo, l'audacia di Aragorn. Questi eroi e la loro storia sono finalmente trasposti in uno strategico in real-time. La saga da cui moltissimi strategici hanno preso ispirazione è pronta a vivere in prima persona sullo schermo.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Proprio in tempo per sfruttare il clamore sollevato dall'arrivo nelle sale de "Il Ritorno del Re", ecco Vivendi lanciare il primo strategico in real-time direttamente ispirato alla saga di Frodo Baggins e compagni. Ma è bene chiarire subito che il gioco di Liquid Entertainment non ha niente a che vedere con i film di Peter Jackson, quindi niente cut-scene né disegni provenienti dal lungometraggio... d'altra parte, perché mai pagare gli onerosi diritti del colossal neozelandese quando si possono avere a meno quelli del libro di Tolkien? Niente in contrario, perché in fondo Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello fa di tutto per restare filologicamente fedele al romanzo di Tolkien, cercando di ricalcare le atmosfere del libro più di quelle del film. I personaggi chiave del romanzo rispondono tutti all'appello: il possente nano Gimli figlio di Gloin, Aragorn l'erede al trono di Gondor, Gandalf il Grigio e il suo antagonista Saruman, Gollum, Legolas l'elfo e naturalmente il portatore dell'unico anello Frodo Baggins, ognuno di loro è presente nel gioco come personaggio speciale richiamabile all'interno della fazione del bene o del male. Anche la trama è collegata al libro e sebbene le due campagne dei popoli liberi e dei servi di Sauron non interagiscano fra loro, gli eventi di ciascuna sono la premessa bellica dei fatti narrati nel film "La Compagnia dell'Anello".

LA CAMPAGNA DELL'ANELLO

La campagna militare si può disputare solo nei panni di due fazioni, quella che nel gioco viene definita tout-court dei cattivi, sarebbe a dire gli orchi, i servi di Sauron, oppure dei buoni, i popoli liberi che raccolgono uomini, elfi e nani. Come si può notare le fazioni sembrano squilibrate in forze, ma in realtà nell'esercito dei popoli liberi le varie razze ricoprono i ruoli che nell'opposto esercito sono esercitate completamente dagli orchi. Tuttavia, è innegabile che accorpando tutte le razze dei buoni in un'unica fazione i programmatori abbiano voluto tracciare un indirizzo preciso per la modalità single-player: la campagna dei buoni è stata creata per avere maggiore appeal sui giocatori, oppure per rispondere alle loro prevedibili esigenze di interpretare la fazione di Frodo e compagni, in ogni caso le missioni dei popoli liberi sono decisamente più semplici e il rapporto di forze propende a favore del bene. Al contrario, le missioni degli orchi comportano fin dal principio esplorazioni pericolose e strenue difese contro gli straripanti cavalieri di Gondor che da subito ci superano in numero.
Comunque, se vogliamo dare una valutazione complessiva del grado di difficoltà del gioco dobbiamo classificare questo Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello come uno di quegli strategici, ormai diffusi, creati per conquistare i principianti, infatti le missioni iniziali dei buoni sono di una semplicità disarmante, molto più impegnative quelle degli orchi anche se il design dei livelli, se paragonato a massicci strategici del passato, è sempre abbastanza elementare e l'intelligenza del computer non è degna di questa definizione. La CPU, infatti, come in molti altri giochi - è bene dirlo per non sminuire troppo il lavoro dei Liquid Entertainment - si limita a seguire una coreografia prestabilita e non è in grado di sviluppare i propri insediamenti in modo realistico come farebbe un giocatore umano; le sue risorse belliche sono predeterminate ad inizio missione e la sua flessibilità tattica nulla. Per quanto riguarda il lato manageriale sembra che ormai il verbo di buona parte degli strategici sia meno gestione risorse e più combattimenti, e Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello non fa eccezione con unità e edifici rapidi da costruire, upgrade presenti, ma in misura moderata e due sole risorse (cibo e metalli) da sfruttare. Tutto sembra concepito per favorire la modalità online dove si vuole subito venire al dunque.
Bisogna aggiungere che il numero d'unità schierabili per ciascuna fazione, anche se non si possono sfondare i cento elementi per parte, non è predeterminato ma dipende dagli accampamenti disponibili, per questo possiamo menomare la capacità del nemico di crescere militarmente ed economicamente distruggendo le sue tende e soprattutto non è in agenda, come in altri strategici poligonali, ammassare banalmente il numero massimo di truppe per ottenere una vittoria scontata, dal momento che a volte perdere troppo tempo può costarci caro e dovremo valutare di quante unità abbiamo bisogno per soverchiare le forze nemiche.
Dal punto di vista della diversità tattica delle unità, per fortuna è stato svolto un buon lavoro: anche se gli schieramenti sono solo due le differenze sono abbastanza accentuate da poter parlare di due stili diversi di gioco. Tra le unità dei popoli liberi militano gli arcieri elfici virtualmente invisibili allo sguardo degli orchi e i portatori della luce di Eärendil, capace di stordire con il suo chiarore le creature della notte di Sauron causandogli un forte handicap in battaglia. Per questo le imboscate e il lancio di dardi dalla distanza, anche senza avere truppe pesanti di supporto, sono una specialità dell'esercito del bene. Tra gli orchi contiamo, invece, ragni giganti e i cavalieri neri, unità in grado di paralizzare e avvelenare il nemico, adatti a massacrare il nemico sul corto raggio. Tra le file degli elfi militano anche le forze della natura, alberi umani e uomini in grado di trasformarsi in orsi inferociti, mentre i nani, che hanno il pallino per pesanti marchingegni guerreschi, possono schierare delle catapulte micidiali, peraltro al centro di una modalità multiplayer il cui obiettivo sarà appropriarsene.
Anche se, come in tutti gli strategici, i combattimenti di Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello sono retti da rigorose formule matematiche, gli aspetti da GdR che il giocatore deve prendere in considerazione sono ridotti al minimo e riguardano solo il potere d'attacco e la classe dell'armatura, questo riduce al minimo le possibilità di prevedere l'esito di uno scontro sulla base dei freddi numeri. I meno esperti ringrazieranno, gli altri, forse, storceranno un po' il naso. La morfologia dei livelli ha un ruolo tatticamente rilevante dato che strettoie e altopiani possono essere usati al preciso scopo di mettere in difficoltà i nemici.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello è uno strategico che nasconde sotto una grafica abbastanza dimessa un gameplay ben bilanciato e in grado di tenere vivo l'interesse del giocatore almeno per il tempo, non lunghissimo a dir il vero, necessario a completare le dieci missioni di ciascuna delle due fazioni. Il buon esito della giocabilità è determinato dagli elementi base del gameplay, che appaiono tutti ben delineati come la specificità di ciascuna unità da combattimento, il diverso stile di gioco che comporta il guidare la fazione del bene o del male, e la presenza di elementi che, se ben sfruttati, possono rappresentare l'asso nella manica del giocatore, come i prodigi evocabili accumulando i punti Fato e i poteri degli eroi come Gandalf, Aragorn o i loro corrispettivi nello schieramento opposto. Alla fine, pur non essendo dotato di un grande spessore, pur senza proporre elementi nuovi ad eccezione dei punti Fato, il gameplay riesce ad instaurare quella leggera tensione agonistica che coinvolge il giocatore. Certo, gli esperti saranno delusi dalla facilità della campagna dei buoni, ma perlomeno quella dei cattivi sarà in grado di tenerli un po' più impegnati, anche se le missioni sono coreografate e il computer si comporta come da copione, senza sfoggiare un'intelligenza artificiale apprezzabile. Il motore grafico mostra limiti evidenti sia nel dettaglio di molti personaggi secondari sia nella fluidità di spostamento della visuale, ma senza rallentare ulteriormente muove anche cento unità nella stessa visuale. In ogni caso l'aspetto del gioco sarebbe deludente, se non si notassero sulla distanza parecchi tocchi di classe, e alcuni personaggi graficamente molto riusciti che mostrano se non altro il talento dei programmatori. Il Signore degli Anelli: La Guerra dell'Anello non è un gioco originale e tecnicamente è lacunoso, ma il gameplay è bilanciato e piacevole. Nel complesso il gioco ci è piaciuto anche se non si tratta di un capolavoro. Ai fan de Il Signore degli Anelli lo consigliamo, ma chi cerca l'ultima frontiera degli strategici deve vedere titoli come Sudden Strike II o Age of Wonders: Shadow Magic.