Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
54,99 Euro
Data di uscita
10/12/2004

Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo

Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
10/12/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,99 Euro

Lati Positivi

  • Battaglie spettacolari
  • Splendido impatto grafico
  • Riprodotta l'atmosfera del film

Lati Negativi

  • Tatticamente troppo semplice
  • Alcuni difetti di gestione
  • Gli eroi morti resuscitano!

Hardware

Per giocare, oltre a una confezione originale del titolo, è necessario avere un PC dotato di processore da 1,3 GHz, 256 MB di memoria RAM, lettore DVD, 3,5 GB di spazio libero su disco fisso, scheda video con 32 MB di RAM, librerie DirectX 9.0b e, per il gioco online, una connessione Internet almeno a 56 Kbps.

Multiplayer

Il titolo Electronic Arts consente di dar vita a scontri tra 2-8 giocatori, in trentasette mappe che però, purtroppo, non sono specificamente create per le sfide online, ma sono riprese dalle campagne per giocatore singolo. Si gioca in LAN o tramite Internet ed Electonic Arts ha un sistema per registrare gli utenti memorizzando tutte le statistiche di gioco (numero di vittorie, ecc.). A livello tecnico, a parte sporadici rallentamenti non abbiamo mai riscontrato particolari problemi.

Link

Recensione

Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo

La Battaglia per la Terra di Mezzo è il gioco che riproduce l'epicità e la magia dell'universo tolkieniano nella maniera finora più completa e spettacolare. Ora possiamo davvero stendere le nostre mani sulla Terra di Mezzo, muovendo come pedine tutte le forze che se la contendono e tutti i personaggi che ci hanno fatto sognare attraverso le pagine dei libri e nelle sale cinematografiche.

di Marco Nicolò Perinelli, pubblicato il

VEDO I NANI MORTI!

Uno dei punti di forza del gioco, come voi dicevamo, è la fedeltà mantenuta nei confronti della saga del regista neozelandese (se parliamo del romanzo, vi rimanderemmo forse più volentieri al vecchio War in Middle-Earth per Commodore 64, 1989, Melbourne House). Ogni battaglia emana il fascino evocativo dei tre film e vi ritroverete a serrare i denti cercando di respingere le orde nemiche mentre state facendo di tutto per salvare il vostro eroe preferito. Ecco, a proposito di "eroi prediletti" non possiamo sorvolare su una questione piuttosto delicata e spinosa. Cosa accade quando un eroe muore. Certo, ma cosa succede se durante una battaglia dovesse morire proprio uno dei protagonisti principali? Se durante l'assedio al Fosso di Helm dovesse eroicamente cadere Aragorn, come potrebbe proseguire la nostra avventura in conformità agli eventi narrati al cinema? Semplice: in un lampo l'eroe morto tornerà in vita quando arriverà una scena clou in cui è necessaria la sua presenza! È come dire che quando a Carnevale ci servono le frappe, nostra nonna morta resuscita per farle. Mmm, qualcosa non torna, non credete? E forse la situazione è ancora più frustrante quando si gioca dalla parte del male: riuscire a uccidere Gandalf o Legolas non può essere motivo di esultanza, visto che poi ve li ritroverete ancora tra i piedi! Come interpretare questa scelta? È una cosa positiva seguire scrupolosamente la trama e rimanere attaccati alla storia pur dovendo "convivere" con queste assurde discrepanze? O forse sarebbe stato meglio sacrificare le scene dal film e lasciare la trama aperta a variazioni e stravolgimenti da parte del giocatore? Beh, non abbiamo dubbi: siamo sicuramente per la seconda opzione. Sarebbe stato davvero uno straordinario punto di forza per il gioco la possibilità di riscrivere completamente la storia della saga: creare nuovi eroi personalizzati in sostituzione di quelli morti, cambiare a nostro piacimento il destino della Terra di Mezzo e stravolgere l'ordine degli eventi.

Come immaginate le armate di Gondor che, per esempio, abbattono la torre di Isengard? Un vero peccato. Gli sviluppatori di Electronic Arts hanno perso in tal senso l'occasione per una scelta coraggiosa che avrebbe reso La Battaglia per la Terra di Mezzo una vera chicca per gli amanti del mondo di Tolkien.

UFFICIALE E GENTILELFO

Purtroppo la già leggera impostazione tattica del gioco, unita alle difficoltà di gestione delle armate tipiche di molti strategici in tempo reale, incontra un altro inspiegabile scoglio: l'impossibilità di dividere le unità una volta che le avete fuse tra loro. Avete capito bene. Potrete facilmente mischiare gruppi di soldati con squadre di arcieri, ma poi non sarà più possibile dividerli! Lo stesso fastidioso difetto si presenta quando si vogliono potenziare torri o altri edifici con gli arcieri: se li fate entrare in una costruzione per permettere loro di difenderla, poi non potrete più tirarli fuori! Anche il tanto decantato "emotion system", che dovrebbe rendere le truppe più "umane" grazie a reazioni come paura o impeti di coraggio, non influisce purtroppo più di tanto sull'esito degli scontri. Nemici più spaventosi provocheranno reazioni di incertezza nei vostri uomini, ma dietro un perentorio ordine di attacco la carica partirà senza problemi. Inoltre le armate non conoscono ritirata e non vanno in rotta neanche quando la situazione diventa disperata. Davvero non si spiegano i motivi di queste scelte dei programmatori, ma tutte queste imperfezioni rischiano di far patire molto a La Battaglia per la Terra di Mezzo il confronto con titoli magari meno spettacolari ma molto più accurati, come Rome Total War (che comunque, anche in quanto a spettacolarità, non è certo carente...).

GESTIONE RISORSE

Ne La Battaglia per la Terra di Mezzo, come in molti degli strategici in tempo reale, è previsto un sistema di raccolta delle risorse, ma gli sviluppatori hanno reso questo aspetto molto più semplice da gestire. Riuscire a produrre velocemente un gran numero di armate è fondamentale per la vittoria finale, e questo rende particolarmente importante l'aspetto economico, tuttavia in questo caso non si rischia di cadere in confusione con decine e decine di paesani da alternare alla raccolta di legna o di cibo. Le risorse vengono accumulate in maniera generica da singoli edifici che devono essere costruiti in apposite zone del territorio. Il processo di costruzione è stato molto semplificato, per venire incontro anche agli utenti meno esperti e per permettere di focalizzare maggiore attenzione sulle battaglie vere e proprie.

Per creare un edificio è sufficiente cliccare col tasto sinistro sulla zona scelta e selezionare la costruzione dal menu che appare. Analogo è il metodo per la creazione delle armate e in questo caso ogni edificio sale di livello in base al numero di unità che produce. Un problema però sorge quando viene raggiunto il numero massimo di unità. Per permettere agli edifici di continuare a sfornare armate e quindi di salire di livello, infatti, vi vedrete spesso costretti a mandare al suicidio le unità che già possedete. Questo può risultare parecchio frustrante, specie quando volete portarvi avanti delle unità costruite in precedenza per far guadagnare loro esperienza. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una limitazione che sinceramente poteva essere evitata.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Questo strategico è certamente un ottimo gioco, ma è anche fuor di dubbio che un minimo di delusione c'è. Con La Battaglia per la Terra di Mezzo, Electronic Arts poteva davvero suggellare alla grande una lunga serie di trasposizioni videoludiche della pellicola di Peter Jackson, ma purtroppo il titolo in parte si perde quanto a profondità tattico/strategica, risultando un po' troppo vuoto. Ci troviamo comunque di fronte a un gioco spettacolare che copre totalmente l'opera cinematografica da cui è tratto ed è in grado di soddisfare tutti i suoi appassionati. Graficamente è bellissimo e il reparto sonoro è anch'esso straordinario. La possibilità di schierarsi dalla parte del male, poi, è un efficace diversivo. Di sicuro risulta molto appetibile per chi, pur desiderando di cimentarsi in uno strategico in tempo reale, non possiede impeccabili doti di stratega. Tuttavia questa semplicità rischia seriamente di deludere chi da un gioco del genere richiede profondità e numerose opzioni tattiche. Da questo punto di vista altri titoli restano decisamente migliori.