Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
53,90 euro
Data di uscita
24/12/2003

Il Tempio del Male Elementale

Il Tempio del Male Elementale Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Troika Games
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
24/12/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
53,90 euro

Lati Positivi

  • La prima parte del gioco è particolarmente riuscita
  • Le ultimissime regole di Dungeons And Dragons al vostro servizio
  • Grafica piacevole e dettagliata

Lati Negativi

  • Troppi bug
  • Trama quasi inesistente
  • Incongruenze notevoli nell'intelligenza artificiale
  • Dai creatori di Fallout ci si aspettava molto di più

Hardware

Le specifiche minime parlano di processore a 700 MHz, 128 MB RAM e una scheda 3D da 16 MB, ma se volete giocare a una risoluzione di 1024x768 sono caldamente consigliati almeno un processore da 1 GHz e una scheda 3D evoluta con 32 MB di RAM.

Multiplayer

Non sono previste modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Il Tempio del Male Elementale

La vita degli avventurieri è piena di imprevisti, soprattutto quando bisogna ricacciare nell'aldilà i soliti "cattivoni" sconfitti solo dieci anni prima e ora decisi a rifarsi vivi. Se pensavate infatti che sarebbe bastato rinchiuderli nelle profondità del Tempio Elementale per farli scomparire, vi sbagliavate di grosso. Il male è tornato e ha intenzione di restare ancora per molto.

di Francesco Destri, pubblicato il

Dopo due titoli strepitosi come Neverwinter Nights e Baldur's Gate II, è davvero difficile proporre qualcosa di nuovo nel panorama ruolistico per PC, soprattutto quando le due creature targate Bioware hanno detto ormai tutto in fase di epicità del racconto, dimensioni delle mappe, profondità del gameplay e assuefazione pura e semplice al gioco.
Tutte queste constatazioni non devono però aver spaventato Atari, che appoggiandosi a un altro grande sviluppatore "ruolistico" come Troika Games (vi dicono nulla i due capitoli di Fallout e Arcanum: Macchine a Vapore e Magia Oscura?) ha voluto schierare un titolo teoricamente valido e interessante come Il Tempio del Male Elementale, la cui particolarità non sta tanto nella riproposizione dell'omonima avventura cartacea ideata nel '85 da Gary Gygax (pregio non da poco vista la levatura dell'autore in questione), ma nel tentativo di portare su PC con la massima fedeltà possibile la complessità delle regole dell'ultima edizione di Dungeons And Dragons (la 3.5 per esattezza) senza per questo far pesare troppo il modello "pen and pencil" mutuato dal padre di tutti i Giochi di Ruolo da tavolo.

IL TEMPIO DEL MALE SI E' RISVEGLIATO

Non si tratta forse di una novità assoluta, visto che lo stesso Neverwinter Nights utilizzava con molta aderenza il set di regole della versione 3.0 di Dungeons And Dragons e che i mitici GdR di una decina di anni fa (se non di più) sembravano in tutto e per tutto una versione grafica di una normale "avventura" cartacea, dove a farla da padroni erano i numeri e le statistiche, ma bisogna tenere conto che dopo la "realtà virtuale" di The Elder Scrolls III: Morrowind, gli orizzonti multiplayer di Vampire: The Masquerade e i massacri in tempo reale di Diablo e Nox, il mondo dei Giochi di Ruolo elettronici ha vissuto non pochi cambiamenti strutturali e trovarsi di fronte a un titolo che sembra voler andare indietro piuttosto che avanti è quanto meno spiazzante.

Che infatti Il Tempio del Male Elementale non possa competere in vastità e in solidità narrativa con un Baldur's Gate (giusto per citare il titolo che ha reinventato i GdR per PC) risulta chiaro già dalla trama quanto mai striminzita, che vede una Legione del Male tornare in superficie dopo che dieci anni prima era stata sconfitta e rinchiusa nelle profondità del tempio che dà il nome al gioco stesso. Nei panni di un gruppo di avventurieri dovremo prima sconfiggere le creature umane e non che hanno preso d'assalto il villaggio di Hommlet e poi fare piazza pulita delle creature che popolano gli immensi labirinti del tempio. E' già facile capire da queste poche indicazioni come la gran parte del gioco sarà ambientata in dungeon sotterranei, lasciando invece poco spazio a quelle location esterne cariche di fascino e suggestione che avevano in parte segnato il successo dei titoli targati Bioware; questo non è da considerarsi comunque un limite a tutti gli effetti (i fan ad oltranza di sotterranei, stanze e labirinti sono ancora molto numerosi), ma se non altro è un ennesimo indizio utile a capire quanto l'atmosfera de Il Tempio del Male Elementale sia inevitabilmente old-style. Sensazione che si ha anche nella preparazione del nostro party di cinque personaggi, talmente ricca di opzioni, caratteristiche, skill, dati e numeri da scoraggiare già dopo pochi minuti il giocatore meno avvezzo a una simile complessità strutturale. Non esageriamo infatti dicendo che per creare un party tenendo conto anche degli aspetti più insignificanti sarà necessaria più di un'ora, anche perchè chi non conosce alla perfezione le regole di Dungeons And Dragons resterà inizialmente spiazzato dalle aggiunte della nuova versione.

HO APPENA COLPITO UN RAGNO, ADESSO TOCCA A TE

Una volta che il gioco è iniziato, la sensazione è quella di vedere un Arcanum: Macchine a Vapore e Magia Oscura in versione fantasy-medievaleggiante, anche se le differenze con questo pur ottimo "predecessore" vengono ben presto a galla. L'interfaccia è infatti molto molto chiara e ben concepita, ma per venire incontro alle numerose regole di D&D si è dovuto ricorrere a un modello circolare di menu e sottomenu (simile a quello di Neverwinter Nights) che per le prime ore di gioco non sarà certo il massimo della comodità.

I combattimenti sono basati su un modello a turni non "legnoso" come quello di Fallout, dove addirittura avevamo i passi contati, ma altrettanto efficace per chi preferisce pianificare con tutta tranquillità le azioni da compiere; da questo punto di vista la fedeltà con il modello cartaceo non rappresenta un limite, anche perchè gli sviluppatori hanno leggermente semplificato alcune regole per quanto riguarda il numero e le modalità degli attacchi. Neanche il sistema di quest, per lo più presenti nella prima parte del gioco ambientata a Hommlet, lascia intravedere sostanziali differenze con altri GdR recenti e così le varie missioni si limitano alla classica ricerca di persone, al ritrovamento di oggetti e all'uccisione di mostri, animali o banditi che infestano il pacifico villaggio di contadini.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Atari ha puntato molto su Il Tempio del Male Elementale facendosi per così dire portatrice di un nuovo modo di intendere i Giochi di Ruolo per computer: non più combattimenti frenetici, dosi massicce di azione e interfacce più simili a un arcade che non a un GdR, ma un modello di gioco quanto più simile ai moduli cartacei di Dungeons And Dragons con tutte le regole, le opzioni e la meticolosità nell'impostazione dei combattimenti che ciò comporta. Teoricamente questo modo di intendere un Gioco di Ruolo è senz'altro nobile e coraggioso, ma il risultato finale non riesce a convincere del tutto, o almeno non quanto è avvenuto con i precedenti (e splendidi) titoli ruolistici di Troika Games, lo sviluppatore americano che assieme a Bioware ha dato vita a averi e propri capolavori del genere. A non convincere in Il Tempio del Male Elementale sono soprattutto l'elevato numero di bug, la pressoché totale assenza di inventiva a livello di trama e sviluppo della storia e una certa macchinosità nell'affrontare i combattimenti e nella gestione dell'inventario, due elementi di importanza capitale in ogni GdR che si rispetti. Per il resto il bestiario è decisamente ampio, i dialoghi molto particolareggiati e la quantità di dati e opzioni non ha nulla da invidiare a un vero e proprio Gioco di Ruolo cartaceo. Pregi indiscutibili, certo, che però non tolgono l'amarezza per un peso massimo annunciato e rivelatosi invece solo un "combattente" di medio livello.