Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
19,95 euro
Data di uscita
8/4/2004

Imperivm - Le Guerre Puniche

Imperivm - Le Guerre Puniche Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
FX Interactive
Sviluppatore
Haemimont Games
Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
8/4/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
19,95 euro

Lati Positivi

  • Intelligenza artificiale della CPU
  • Emozionante guerra di movimento
  • Spessore strategico
  • Background storico

Lati Negativi

  • Tecnica solo nella norma
  • I principianti potrebbero trovarlo frustrante

Hardware

I requisiti minimi per giocare a Imperivm - Le Guerre Puniche sono un Pentium III a 500 MHz, 128 MB di RAM, 650 MB di spazio libero su disco fisso, una scheda VGA da 4 MB, un lettore di CD-ROM e scheda audio. Come si può vedere si tratta di requisiti molto modesti. Su un Pentium 4 a 2 GHz con GeForce 4 e 512Mb di RAM il gioco ha ovviamente funzionato al massimo della fluidità.

Multiplayer

E' prevista una modalità multiplayer per un numero massimo di otto giocatori altamente configurabile. Si possono predisporre le squadre e impostare moltissimi parametri. Il gioco non si appoggia a dei server preesistenti come quelli di GameSpy: il giocatore deve creare delle "stanze" on line da solo.

Link

Recensione

Imperivm - Le Guerre Puniche

Da FX Interactive, che ha sfornato strategici del calibro di Patrician III: Impero dei Mari, ecco un gioco di "conquista in tempo reale", come è definito dai programmatori, basato sulle Guerre Puniche. Quattro fazioni controllabili, un mare di unità con un background storico, insieme a uno spessore strategico e un'intelligenza artificiale che non si vedeva da tempo, per uno dei titoli più interessanti del momento!

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

E' una miscela ben dosata di tempismo e tattica dove la differenza tra vittoria e sconfitta consiste in quel mezzo minuto di tempo in meno o in qualche soldato in più, è una guerra che si svolge su molti fronti dove dobbiamo sempre tenere sotto controllo il movimento dell'avversario per capire come intende consolidare il proprio dominio e dove intervenire per bloccare la sua avanzata.

PORTI, VILLAGGI, FORTIFICAZIONI

Tutte le risorse sono vitali: nelle città si reclutano le unità migliori, si progettano nuovi equipaggiamenti e si migliora la resa complessiva del nostro schieramento, ma è nei villaggi al di fuori delle mura che si accumulano le risorse alimentari da inviare poi nei forti e nelle città su rotte possibilmente difficili da intercettare. Senza viveri un esercito languisce e s'indebolisce: anche le migliori unità diventano facile preda del nemico. Per questo un esercito non può mantenere un assedio in eterno o essere perennemente in esplorazione: prima o poi deve trovare quartiere in città o in un forte per ripristinare le proprie riserve, senza contare che è proprio attraverso i rifornimenti dai villaggi che i soldati si riprendono dalle fatiche della battaglia.
Se non riusciamo a proteggere tutti i nostri villaggi possiamo spostare i suoi abitanti da un insediamento all'altro, in questo modo il nemico potrà conquistare solo un villaggio non più produttivo, ma l'esodo sarà rischioso perché i contadini si spostano fisicamente a piedi in lunghe colonne e sono del tutto inermi. I porti sono utili ai commerci, ma sono anche la sede d'attracco delle navi militari: se non occupiamo tutti i porti il nemico potrà in qualche modo ripristinare le sue riserve inviando oro alla capitale, in particolare Cartagine continuerà a ricevere rinforzi dall'Africa. I forti, infine, sono dei punti di controllo importanti infatti mettono al riparo i nostri soldati dagli attacchi e allo stesso tempo possono decimare le truppe di passaggio con una pioggia di frecce. Di solito una campagna termina espugnando la capitale nemica, che è sempre protetta da mura robuste e torri di guardia, e per abbattere queste difese bisogna costruire delle catapulte, che colpiscono le mura nemiche al di fuori della portata delle frecce delle torri, ma che allo stesso tempo espongono i nostri soldati a un eventuale attacco da terra.

GUERRIERI DELL'ANTICHITA'

Anche se il gioco prevede di poter intraprendere solo le campagne militari di Romani e Cartaginesi le fazioni giocabili sono in realtà quattro, oltre a quelle appena citate ci sono infatti Galli e Iberi oltre ad altre fazioni non giocabili rappresentate con le medesime unità e a qualche unità non allineata. Ciascuna fazione è ovviamente rappresentata con edifici e unità tipiche, dotate di specifiche caratteristiche. Non esiste uno schema rigido per la classificazione delle unità: tutti gli schieramenti hanno soldati "base" e frombolieri, ma per il resto si seguono i dati storici di ciascuna civiltà.
Oltre ai legionari, tra i Romani, per esempio, possono militare i "princeps", soldati di prima linea con un ottimo rapporto costo/efficienza, gli "equites", cavalieri ante-litteram, i gladiatori (anche se non è un fatto storico), e i pretoriani, i soldati più forti ed addestrati che però richiedono un fortissimo investimento iniziale presso la fucina per elaborare un equipaggiamento adeguato (anche in questo caso l'aderenza storica lascia a desiderare, visto che i pretoriani sono stati una realtà di Roma imperiale. NdR). Le truppe Cartaginesi possono contare solo su frombolieri a corto raggio (i lancieri libici), ma dispongono facilmente di truppe cammellate (i tuareg) e naturalmente i portentosi elefanti da guerra, una delle unità più potenti del gioco. Tra i Galli spiccano le guerriere galliche, amazzoni in armatura dal notevole impatto bellico e i druidi, che influenzano la resa delle altre unità in battaglia e possono addestrare aquile e corvi per spiare il nemico. Infine gli Iberici si distinguono per i loro guerriglieri, soldati che possono rendersi invisibili e una notevole quantità di unità ad alto valore difensivo.

TECNICA E MULTIPLAYER

Graficamente Imperivm - Le Guerre Puniche è contraddistinto dallo stesso livello di dettaglio "storico" presente nelle campagne e nell'ambientazione generale: il motore grafico sfrutta la classica soluzione isometrica a tre quarti dall'alto in grafica bidimensionale, ma il livello di dettaglio è molto buono e difficilmente si sarebbe riusciti a rappresentare così minuziosamente le finiture di ciascun soldato ricorrendo a elementi poligonali. La mappa, come abbiamo detto, è molto vasta, in alcuni casi perfino troppo e sono presenti una serie di ostacoli e avvallamenti abbastanza rilevanti dal punto di vista tattico.
Nel complesso la qualità grafica di edifici e altri palazzi si mantiene all'interno dello standard costituito da titoli come Age of the Empires o Cossacks: European War, ovvero nella media. Dal punto di vista sonoro abbiamo qualche motivo storico di sottofondo più i classici effetti e frasi campionate di vario genere. Da notare come FX Interactive abbia evitato di fare quell'errore per cui ogni volta che si dà un comando qualsiasi ci deve immancabilmente essere un feedback sonoro. Il multiplayer non si regge su un servizio preesistente come GameSpy, perciò i giocatori dovranno creare un server per la relativa partita. Si possono impostare un gran numero di parametri relativi a squadre, grandezza e tipo di mappa, tipo di gioco e requisiti per la vittoria, risorse iniziali, velocità e stagione dell'anno. Dulcis in fundo, l'editor di scenari, completissimo sotto ogni punto di vista. Abbiamo spessore, tattica e longevità e un ottimo prezzo: difficile chiedere di più!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Imperivm - Le Guerre Puniche non delude le aspettative e si rivela, infatti, uno strategico ricco di elementi tattici e dalla formula molto ben articolata e funzionale. Dopo un filone di strategici a "copione" finalmente ecco un gioco che rappresenta una sfida di primissima categoria anche per gli esperti di questo genere. Non solo, infatti, Imperivm - Le Guerre Puniche promuove un gameplay molto dinamico e profondamente tattico, ma è graziato da un'intelligenza artificiale finalmente degna di questo nome, con un computer che pondera le scelte e valuta e nostre e le sue forze come farebbe un giocatore di scacchi. Inizialmente può anche essere frustrante, perché per vincere occorre conoscere bene i meccanismi di gioco e pianificare una strategia adatta alla situazione. La composizione degli eserciti e la scelta dei tempi e del tipo di soldati da schierare fa davvero la differenza. Imperivm - Le Guerre Puniche promuove una guerra di movimento e non di accumulo, improntata alla conquista delle risorse, in un continuo circolare di molteplici battaglioni per colpire i punti deboli del nemico. In questo senso abbiamo riscontrato livelli di adrenalina del tutto inusuali, paragonabili più a un arcade che a uno strategico. Imperivm - Le Guerre Puniche riesce ad essere emozionante e non solo appagante. La tecnica è solo nella norma, ma i veri appassionati di strategia non potranno perdersi un titolo con uno spessore tattico e un livello di sfida tra i più elevati di tutto il genere strategico. Tutto ciò al prezzo di 19,95 Euro, un ulteriore notevolissimo valore aggiunto (e non ce n'era davvero bisogno in questo caso!).