Indie Games

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Stiamo attraversando il rinascimento dei giochi indipendenti. Spesso sviluppati da poche persone e con mezzi esigui rispetto a una super-produzione, sono riusciti più volte a tenere testa a mega-progetti milionari. Qui parliamo di Braid, Castle Crashers, Fez e di tutti gli altri giochi indipendenti.
Rubrica

Dream Build Play 2009 - Parte 2

I vincitori della competizione di game design in ambiente XNA.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Di fianco ad Hollandia dobbiamo necessariamente inserire il sorprendente Dust: An Elysian Tail, realizzato dall'animatore professionista Dean Drodill. Sicuramente una delle opere in 2D più impressionanti giunte sugli schermi di recente (e, badate, non parliamo del solo ambito indie), il gioco è un action-adventure bidimensionale che ricorda come stile i videogame di VanillaWare (Odin's Sphere, Muramamasa: The Demon Blade) affiancando ad azione incessante alcuni elementi da gioco di ruolo come inventario e potenziamento del protagonista. Da notare inoltre lo stile grafico particolare e il mondo di gioco abitato da animali antropomorfi. A meno di notevoli carenze nel gameplay ci dovremmo ritrovare per le mani un gioco davvero notevole e artisticamente molto elevato: nell'attesa di provarlo con mano godetevi questo esplicativo trailer.

Dove ti ho già visto?

Non sempre l'originalità è il punto di forza dei videogame e capita spesso e volentieri, specie in competizioni come Dream Build Play, di incappare in creazioni che sono evidentemente ispirate da videogame già esistenti. A parte la marea di puzzle game che ricordano più o meno altri giochi noti abbiamo individuato un paio di casi tanto notevoli come realizzazione quanto espliciti per ciò che riguarda la loro "ispirazione".
Il primo è il colorato e pelliccioso Band of Bears, action-adventure votato al multiplayer in cui i partecipanti impersonano degli ardimentosi orsi impegnati a compiere una non ben precisata missione in un tipico mondo fantasy. Il trailer del gioco evidenzia uno stile grafico fumettoso e gradevole, grande enfasi sulla cooperazione tra i quattro giocatori e una certa somiglianza con il gameplay di Zelda: The Four Swords, identificabile anche nella tipologia di enigmi mostrati. Da notare che le stanze di gioco si adattano a seconda del numero di partecipanti, così da proporre enigmi differenti e proporzionati alla quantità di orsi in partita.
Il secondo e ben più esplicito caso di "omaggio" ad un videogame già esistente (e famoso) si chiama Magnetic Mind e risulta tanto notevole come realizzazione quanto spudoratamente simile ad un certo Little Big Planet per PlayStation 3 (e PSP). I ragazzi di Laxars (un team di tre persone) hanno infatti riproposto quasi pedissequamente il gameplay del gioco di Media Molecule, copiando anche la possibilità di alterare in tempo reale la conformazione dei livelli spostando e creando oggetti per proseguire. Non si conoscono al momento dettagli come il numero massimo di giocatori, l'eventuale presenza di un sistema per condividere livelli e creazioni e l'altrettanto probabile arrivo di un paio di bellicosi avvocati ingaggiati da Sony. Se intanto volete saggiare la qualità del gioco e il tasso di somiglianza potete visionare questo video.

Quando il 3d è più "spinto"

Volendo gettare un'occhiata a giochi in concorso che mostrano un buon uso del 3D applicato ad un gameplay promettente (coppia di caratteristiche non sempre scontata in ambito di indie-games) possiamo innanzitutto rivolgerci al gravitazionale Max Blastronaut, platform game misto a sparatutto che può innanzitutto ricordare lo splendido Super Mario Galaxy per ciò che riguarda l'azione che si svolge su pianetoidi muniti di gravità propria (o i simili livelli visti in Ratchet & Clank su PlayStation 3). Colorato, elaborato e apparentemente anche molto fluido, Max Blastronaut colpisce anche per la grande quantità di effetti speciali in azione su schermo, come questo video testimonia ampiamente.
Molto intrigante graficamente e interessante anche sul fronte del gameplay è invece Sol Survivor, l'unico dei numerosi "Tower Defense" partecipanti al concorso che abbiamo voluto includere in questa lista. Il gioco propone l'azione classica di titoli analoghi (come l'ottimo Defense Grid: The Awakening, tra l'altro recentemente approdato proprio su Xbox LIVE Arcade) presentandosi con una veste grafica totalmente tridimensionale e offrendo anche opzioni multiplayer cooperative e competitive - un elemento decisamente inusuale per questo tipo di gioco. Ovviamente c'è un trailer anche per Sol Survivor, visionabile cliccando qui.
Sempre sul fronte dei concorrenti graficamente più evoluti dobbiamo necessariamente presentare Masters of Belial, action-RPG sullo stile dell'immortale Diablo. Il gioco non sembra particolarmente originale per meccaniche e ambientazione (il classico mondo fantasy cruento), ma la resa visiva è quantomeno notevole e la possibilità di giocarlo anche in multiplayer non è da sottovalutare, elementi che ne fanno un candidato decisamente da tenere d'occhio. Chi volesse visionare un trailer di questo hack'n'slash fantasy sviluppato da Brain Seal può dirigersi qui.

Last but not least

Chiudiamo la nostra carrellata di candidati per Dream Build Play 2009 con una rapida sequenza di quattro altri giochi che reputiamo notevoli e che vogliamo sottoporre alla vostra attenzione. Partiamo con Bamboono, un gioco interamente basato sulla cooperazione, sulla falsariga di quanto avveniva nel divertente Kuri Kuri Mix per PlayStation 2. Realizzato da un team giapponese di nome Takenoko, Bamboono richiederà a due personaggi controllati da altrettanti giocatori (o dai due stick dello stesso joypad) di superare una serie di livelli cooperando per trasportare un prezioso artefatto.
Duality ZF sarebbe invece un classico sparatutto a scorrimento verticale sviluppato dai canadesi di Xona Games, se non fosse per l'immane quantità di oggetti e proiettili in movimento su schermo, per la possibilità di giocare fino in quattro contemporaneamente e per l'originale opzione che consente a ogni giocatore di pilotare due astronavi. Si, avete fatto bene i conti: è possibile giocare con otto astronavi su schermo, come testimonia questo filmato.
Ultima nostra segnalazione tra i concorrenti riguarda il bizzarro Briefcase Romanin, un'avventura grafica punta-e-clicca sullo stile dei classici di Sierra e LucasArts, caratterizzata da grafica interamente realizzata a mano e da una coppia di protagonisti alquanto inquietante: uno strano viaggiatore e il suo compagno-valigia, un busto umano parlante usato a mo' di trolley. Speriamo che l'originalità dei personaggi rifletta anche situazioni ed enigmi particolari.

E i vincitori sono...

Dunque, ciò che avete letto fino ad ora è il semplice frutto delle nostre impressioni riguardo i partecipanti al concorso. In fase di stesura dell'articolo sono invece stati rivelati i vincitori veri e propri. Abbiamo deciso di rivelarli qui in fondo, ricordando che anche tutti gli altri giochi elencati in questo articolo vedranno la luce nel canale Indie Games di XBLA (generalmente nel corso del 2010) e gustando la soddisfazione di avere azzeccato un paio dei giochi trionfatori.
Come previsto, porta a casa il primo premio, incassando una vincita di 40.000 dollari, lo splendido Dust: An Elysian Tail, che dovremmo poter acquistare entro i primi mesi del prossimo anno. Secondo classificato è lo stellare (in tutti i sensi) Max Blastronaut di Coin App, che incasserà 20.000 dollari: si tratta del gioco che forse potremo acquistare prima degli altri, dal momento che è praticamente pronto e che il sito ufficiale è già completo e ricco di materiale (tra cui la conferma del multiplayer per quattro partecipanti).
Seguono due giochi non trattati nel presente speciale, e che andiamo dunque a presentare: si tratta di Rotorscope: The Secret of Endless Energy di Nivel31, avventura grafica ricca di puzzle da risolvere che ricorda come meccaniche classici del passato come The 7th Guest. Un filmato può essere utile per chiarire meglio il tipo di gameplay di questo terzo classificato, che va a incassare 10.000 dollari. Quarto e ultimo gradino del podio va invece al frenetico Hurricane X2 Evolution, picchiaduro realizzato dal team cinese You Yun: si tratta di un classico gioco di arti marziali a scorrimento, sulla falsariga di coin-op come Double Dragon o Final Fight, interamente realizzato in grafica tridimensionale e capace di porre molta enfasi sulla spettacolarità dei combattimenti, come testimonia questo filmato.
Termina così la nostra lunga passeggiata tra i giochi di Dream Build Play 2009, con una doppia certezza: XNA si è affermato come un ambiente di sviluppo capace di riservare enormi sorprese e questo concorso indetto da Microsoft si è rivelato una vera e propria fucina di giochi interessanti. Appuntamento al prossimo anno!


Commenti

  1. DevilRyu

     
    #1
    mai visto in una competizione del genere così tanti ottimi giochi, spero che abbiano possibilità future anche i giochi non arrivati nei primi 3, perchè ce ne sono alcuni veramente belli (o forse mi faccio imbambolare troppo dallo stile grafico :|3 ), si nota veramente un gran lavoro in molti giochi,sarebbero troppi da citare...dico solo...alla faccia dell'indie X(
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    Il numero di partecipanti è cresciuto a dismisura rispetto agli anni precedenti, ma è ancora più notevole la qualità di alcuni progetti. Max Blastronaut e Dust sono impressionanti e "freschi". Davvero una piccola miniera d'oro.
  3. babaz

     
    #3
    ottimo articolo Stef. peccato che questa non sia una lista della spesa "immediatamente" fruibile, la metto in standby per quando saranno acquistabili.
  4. Delafondia

     
    #4
    Molto interessante! Un parco giochi notevole e vasto. Sono particolarmente incuriosito dalle due avventure grafiche citate nell'articolo. Spero siano giochi validi.
  5. Stefano Castelli

     
    #5
    Delafondia ha scritto:
    Molto interessante! Un parco giochi notevole e vasto. Sono particolarmente incuriosito dalle due avventure grafiche citate nell'articolo. Spero siano giochi validi.
     E intanto, uno dei venti finalisti arriva su XBLA.
    Non lo trovate citato nell'articolo perché in effetti non mi colpì granchè, ma comunque i patiti di picchiaduro a scorrimento potrebbero essere interessati.
  6. torment

     
    #6
    scusate visto che non trovo recensioni dei giochi indie su xbox, quali mi consigliereste in ordine di qualità?
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    torment ha scritto:
    scusate visto che non trovo recensioni dei giochi indie su xbox, quali mi consigliereste in ordine di qualità?
     Innanzitutto ti consiglio di sfogliare questo. Considera che da quando Microsoft ha "liberalizzato" i prezzi alcuni giochi costano tipo 80/100 punti.
  8. darpalu

     
    #8
    Sempre molto interessanti questi articoli sul mondo indie è un vero piacere leggerli!
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    darpalu ha scritto:
    Sempre molto interessanti questi articoli sul mondo indie è un vero piacere leggerli!
     Grazie assai! :)
    In effetti anche per me che li scrivo è una scoperta continua di un modo in continua crescita.
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