Indie Games

Indie Games

Stiamo attraversando il rinascimento dei giochi indipendenti. Spesso sviluppati da poche persone e con mezzi esigui rispetto a una super-produzione, sono riusciti più volte a tenere testa a mega-progetti milionari. Qui parliamo di Braid, Castle Crashers, Fez e di tutti gli altri giochi indipendenti.
Rubrica

Correre, sparare e... creare giochi?

Una rosa di consigli per un 2010 "indipendente".

di Stefano Castelli, pubblicato il

Iniziamo questo 2010 con un'importante premessa: senza snocciolare una grandine di numeri (molti dei quali decisamente grossolani per via della particolarità di questo mercato), il 2009 ha visto una grande crescita del mondo dei videogame indipendenti, sia per quanto riguarda le "cifre" che gravitano attorno a questo settore videoludico, sia per la qualità media dei giochi che vengono pubblicati sulle più disparate piattaforme. A fronte di queste considerazioni è lecito credere che l'anno appena iniziato si rivelerà ulteriormente ricco di giochi, novità e sorprese, per cui noi di Videogame.it ci rimbocchiamo le maniche e andiamo (ben volentieri) a caccia dei progetti che meritano l'attenzione di voi giocatori.

La trance di Decimation X

Da quando Taito ha riscritto il suo classico dei classici Space Invaders in veste psichedelica e musicale è iniziata un'evidente rincorsa da parte di molte software house, tra cui molti team di sviluppo indipendenti. Frutto di questo trend è Decimation X di Xona Games, sparatutto "retrò" particolarmente pompato sul fronte della potenza di fuoco e dotato, tra l'altro di multiplayer cooperativo fino a quattro giocatori.
Visionare il trailer ufficiale è sufficiente per avere una chiara idea dello stile e delle meccaniche di gioco: da parte nostra possiamo aggiungere una conferma riguardo alla buona qualità del gameplay e sottolineare come la colonna sonora in stile trance composta da Imphenzia sia molto azzeccata e gradevole. Disponibile per 80 Microsoft Point su Xbox 360 (ovviamente, nella sezione Giochi Indipendenti): praticamente un affare.

E se scrivessi un gioco per Nintendo DS?

Dedicarsi al game design sulla console portatile più venduta del momento: perché no?
Si tratta di una prospettiva abbordabilissima utilizzando DS Game Maker, un completo tool di sviluppo che consente di scrivere giochi in grafica bidimensionale per Nintendo DS. Recentemente rilasciato in versione 4.5 (scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale, questo software permette anche a chi è praticamente digiuno di programmazione di creare videogame tramite un editor piuttosto completo. Al momento DS Game Maker non supporta grafica 3D, limitando così la creatività dei designer alla cara vecchia arte dei pixel, ma anche così risulta uno strumento davvero gradevole per chi vuole mettere in pratica un proprio colpo di genio o desidera semplicemente sviluppare qualcosa di proprio. DS Game Maker permette poi di provare il gioco direttamente su PC, simulando il pennino tramite mouse, oppure di salvare i file per poterli poi utilizzare su console tramite una periferica come le ben note (e pericolosamente diffuse...) R4. Oltre all'edizione Free è possibile acquistare per 10 dollari una licenza Pro di DS Game Maker che aggiunge alcune interessanti caratteristiche (come la possibilità di effettuare salvataggi nei giochi) ed elimina la schermata pubblicitaria all'avvio dei giochi. Infine, il software è compatibile con la maggior parte dei formati multimediali (immagini, file audio e altro ancora) per consentire di importare liberamente grafica e sonoro nei propri giochi e include un completo manuale in inglese che guida passo passo verso i concetti fondamentali dello sviluppo.

Che fine ha fatto Dust?

I lettori affezionati a questa rubrica ricorderanno probabilmente il "capitolo" dedicato alla competizione Dream Build Play 2009. Tra i vincitori dell'edizione 2009 spiccò l'impressionante Dust: An Elysian Tail, gioco d'azione con grafica bidimensionale dotato di un impatto visivo davvero notevole. A quasi un anno di distanza dalla comparsa del gioco si sono però perse notizie al riguardo, per cui la comparsa di una completa intervista sul sito danese DGS-Online giunge davvero molto gradita (non fosse per la difficoltà di tradurre il tutto...). Dalla serie di domande rivolte a Dean Dodrill - art-director del gioco e responsabile anche del relativo film d'animazione, parallelamente in sviluppo - emergono una serie di interessanti novità riguardo a questo videogame.
Innanzitutto, il gioco sarà pronto entro la seconda metà del 2010 (per ora unicamente su Xbox 360) e attualmente previsto per una pubblicazione "indipendente", sebbene alcuni produttori si siano fatti avanti una volta constatata la bontà del gioco. Il comparto sonoro è affidato al compositore Alex Brandon (che cura anche la colonna sonora del film) e sta venendo sviluppato da un team esterno, gli HyperDuck Studios. Dodrill ha anche confermato che il gioco non includerà opzioni multiplayer, che fonderà azione da platform game con combattimenti ed elementi RPG e che la scelta di utilizzare animali antropomorfi - oggetto di critiche da parte di molti utenti - sia strettamente legata all'ambientazione originale del gioco (e del film). Insomma, Dust: An Elysian Tail è in ottima salute e lo sviluppo procede senza soste: in assenza di nuovi materiali sul gioco vi lasciamo con la galleria ufficiale che include screenshot, trailer e qualche immagine tratta dal relativo film di animazione.

6 "V" per un feeling da retrogame

Come già annunciato in una nostra notizia, è da qualche giorno disponibile VVVVVV, platform game per PC e Mac decisamente votato a far ricordare a chi lo gioca i bei vecchi tempi del Commodore 64. Sviluppato dagli indipendentissimi Distractionware - già autori del notevole platform game gratuito Don't Look Back - VVVVVV è un'odissea fantascientifica che vede un astronauta impegnato a recuperare sei membri della sua squadra sperduti a causa di un grave incidente. Oltre a poter camminare a destra e a sinistra il nostro eroe può invertire la forza di gravità su se stesso, spostandosi così tra soffitti e pavimenti.
Questa particolare meccanica è alla base dei sei lunghi livelli che compongono il gioco, zeppi di enigmi ben strutturati e molto spesso davvero perfidi. Il consiglio è quello di non farsi spaventare dall'aspetto del gioco e provare la corposa demo disponibile sul sito ufficiale: potreste rimanere folgorati dalla qualità del gioco. La versione definitiva è disponibile unicamente in digital delivery al prezzo di €10,50.

La follia sparatutto di Crimzon Clover

Dal Giappone con furore: è proprio il caso di introdurre così Crimzon Clover, uno sparatutto a scorrimento verticale per PC che al momento potrebbe tranquillamente rappresentare l'apice della categoria "bullet hell" su questa piattaforma. Come potete constatare da questo filmato, la quantità di proiettili in movimento su schermo è decisamente fuori dal normale (così come probabilmente debbono essere le vostre abilità per portare al termine il gioco). Sviluppato da Yotsubane, Crimzon Clover è al momento disponibile in versione beta gratuita (scaricabile da questo indirizzo) contenente tre livelli completi, mentre una versione definitiva sarà disponibile entro il secondo trimestre del 2010 ad un prezzo non ancora precisato. Il consiglio, prima di affrontare il gioco, è quello di munirsi di un buon joypad...

Radiocomandi tutti italiani

Chiudiamo questo capitolo di Indie Games con una doverosa e piacevole segnalazione: si tratta di RC Racing 360, gioco di corse tra modellini radiocomandati sviluppato dall'italiana Wiz Games di Diego Malinverni. Si tratta di un racing game piuttosto elementare ma ben sviluppato in cui i partecipanti possono mettersi alla guida di alcuni modelli radiocomandati (quattro inizialmente disponibili e altri da sbloccare) per sfidarsi su sette tracciati. Varie modalità disponibili (tra cui una gradita opzione in split-screen per un massimo di quattro giocatori), frame-rate ancorato a sessanta frame al secondo e un modello di guida tutto sommato impegnativo rappresentano i punti di forza del gioco, afflitto forse da uno sterzo un po' troppo sensibile e dall'assenza di una modalità online.
Gli attuali problemi allo sterzo sono comunque in fase di correzione tramite una patch che andrà online nei prossimi giorni. Da segnalare una certa creatività nella selezione dei mezzi a disposizione (tra cui spicca un traballante carrello della spesa) e un buon design delle piste, ricche di scorciatoie e generalmente piacevoli da memorizzare e percorrere.
Il tutto per 400 Microsoft Points.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Nuova puntata della rubrica "Indie Games". :)

    Buttate un'occhiata a Crimzon Clover.
  2. franz899

     
    #2
    Decimation X è space invaders con musica da discoteca e parti che schizzano in ogni dove, che giocone :D
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    franz899 ha scritto:
    Decimation X è space invaders con musica da siscoteca e parti che schizzano in ogni dove, che giocone :D
     Si, in effetti ha un pò troppe similitudini stilistiche con Space Invaders, comprese le barriere e la forma di alcuni alieni. :)
  4. franz899

     
    #4
    Stefano Castelli ha scritto:
    Si, in effetti ha un pò troppe similitudini stilistiche con Space Invaders, comprese le barriere e la forma di alcuni alieni. :)

    Però ha una cosa importantissima: una difficoltà estrema.
  5. Stefano Castelli

     
    #5
    franz899 ha scritto:
    Però ha una cosa importantissima: una difficoltà estrema.
    E' bello notare come giochi con un gameplay tanto basico e "seminale" riescano tuttoggi ad attrarre.
    Tra quello e Splosion Man in questi giorni mi pare di essere tornato moooolto indietro nel tempo. :)
  6. DoctorGeo

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    E' bello notare come giochi con un gameplay tanto basico e "seminale" riescano tuttoggi ad attrarre.
    Tra quello e Splosion Man in questi giorni mi pare di essere tornato moooolto indietro nel tempo. :)
     Concordo in toto.
  7. Giovanni33

     
    #7
    Credo che un po' tutti i bei videogame abbiano un gameplay semplice come Space Invader.
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    Giovanni33 ha scritto:
    Credo che un po' tutti i bei videogame abbiano un gameplay semplice come Space Invader.
    Beh, magari non tutti, però giochi come questo sono la dimostrazione che un gameplay molto elementare risulti sempre accattivante se "trattato come si deve". :)
  9. Piccolo

     
    #9
    Giovanni33 ha scritto:
    Credo che un po' tutti i bei videogame abbiano un gameplay semplice come Space Invader.
    Penso di capire cosa intendi. E sono d' accordo. Un videogioco, se costruito su una solida e definita struttura di gioco, può essere arricchito finchè si vuole con contenuti e varianti ma piacerà sempre per quel concept di base che lo contraddistingue.

    In altre parole, andando a stringere, i gameplay stanno ancora girando su quella manciata di concept sviluppati agli albori del gaming. Anche se la sovrastruttura che si è venuta formando anno dopo anno spesso ha fatto perdere di vista l' essenza di un concept di gioco.

    Molti di questi giochi indipendenti in fondo non fanno altro che il lavoro "inverso": non aggiungono sovrastruttura ma scavano in profondità andando a riscoprire l' essenza del gioco, nel tentativo magari di trovare strade alternative a quelle strutture di base. Ed è per questo, IMHO, che alla fine c' è sempre maggior interesse verso i giochi indipendenti. Perchè da questi ci si aspetta la "novità" (di gioco) con maggiore intensità che dai giochi retail dei grandi produttori.
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