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Datasheet
- Sviluppatore
- Chair Entertainment
- Genere
- Action RPG
- Distributore Italiano
- App Store
- Data di uscita
- 1/12/2011
- Lingua
- Testi in italiano
- Giocatori
- 1
- Prezzo
- € 5,49
Lati Positivi
- Graficamente eccelso
- Miglioramenti un po’ in tutti i reparti
- Combattimenti più tattici
- Più cose da fare
- Longevità finalmente all’altezza
Lati Negativi
- Manca il multiplayer
- Il gameplay rimane ancora un po’ ripetitivo
- Problemi di funzionamento su iPad
- Sonoro inferiore alle aspettative
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Il ritorno della lama nordica
Infinity Blade II alla difficile prova del sequel.
Proprio un anno fa recensivamo Infinity Blade con un giudizio positivo ma lontano dai facili entusiasmi che lo strepitoso comparto visivo lasciava supporre. Il mix di GdR, esplorazione e picchiaduro di Chair Entertainment apriva infatti una nuova era grafica per l’intero settore mobile, ma la ripetitività del tutto, la scarsa longevità e il gameplay troppo limitato non ne avevano fatto quella pietra miliare per iOS che un po’ tutti davano per certa in fase di anteprima. Il team americano ha però supportato il gioco con diversi aggiornamenti (il più importante di fine maggio è stato il multiplayer), ampliandone il più possibile i contenuti in-game e gettando le basi per l’attesissimo sequel disponibile su App Store da inizio dicembre.
bello e possibile
Come c’era da aspettarsi, Infinity Blade II non ha cambiato di molto le caratteristiche strutturali del predecessore, ma le novità, la maggior coesione degli elementi di gameplay e l’aggiunta di diversi nuovi fattori ne fanno comunque un seguito migliorato un po’ in tutti i comparti, non ultimo quello grafico. Dobbiamo subito segnalare che con sul nostro iPad con iOS 5.01 non siamo riusciti ad avviare l’ultima versione del gioco (la 1.0.2) e, leggendo diversi commenti di altri utenti con lo stesso tablet, pare che questa spiacevole situazione sia piuttosto estesa. Abbiamo quindi installato il gioco su un iPhone 4 e per fortuna non si è presentato alcun problema di stabilità (pare comunque che Chair stia lavorando a un nuovo aggiornamento proprio per iPad).
L’impatto iniziale del gioco lascia sempre stupefatti per l’impatto che l’Unreal Engine 3 riesce a sprigionare anche su uno smartphone; il giardino in stile nipponico ribolle di dettagli e di giochi di luci, ombre ed effetti particellari, con una fluidità più che discreta, anche per quanto riguarda le animazioni, ma anche con schermate di caricamento piuttosto lunghe rispetto a quanto visto in alcuni filmati con iPhone 4S. Il dettaglio delle armature, dei nemici e delle architetture è il più elevato mai visto su un device mobile (ancora più di Shadowgun), mentre le pur belle musiche e gli effetti speciali risultano più ripetitivi del solito, non riuscendo quindi a competere con l’incredibile spessore grafico. Si potrà obiettare che dopo Infinity Blade questo seguito non ha la stessa forza dirompente e innovativa a livello visivo, ma i miglioramenti grafici sono comunque molti, in perfetto abbinamento con quelli del gameplay.
un sequel all'altezza
Pur restando ancorata a poche location e a un combattimento dietro l’altro, la struttura di gioco si è notevolmente ampliata. Ora al classico attacco arma-scudo se ne sommano altri due, ovvero arma a due mani (attacco più lento ma più potente) e due armi contemporaneamente. A seconda del proprio stile di combattimento, anche le opzioni di difesa cambiano alternandosi tra parata e schivata, due elementi fondamentali oltre all’attacco vero e proprio. I controlli touch si riconfermano solidi e precisi e il sistema di combattimento, seppur privo di grandi varianti nel corso del gioco, diverte e risulta fluido e sorretto da un ottimo tempismo nella fase di difesa e contrattacco. Inoltre abbiamo notato molto più spazio dato all’esplorazione delle location, che invoglia a guardarsi bene attorno e a non attraversare i bellissimi ambienti di gioco solo come transizione tra uno scontro e l’altro.
Denaro, oggetti e gemme rappresentano il bottino principale del nostro alter ego e proprio le gemme, applicabili ad armi, scudi e armature, forniscono potenziamenti essenziali per sperare di giungere fino allo scontro finale. Se poi aggiungiamo il potenziamento delle varie statistiche (attacco, difesa, magia), le biforcazioni nel corso dell’avventura (il tutto è molto meno lineare rispetto a prima), la presenza di chiavi per aprire gli scrigni e gli acquisti in-app, Infinity Blade II guadagna parecchio spessore tattico in più, spingendoci ad esempio a ponderare bene gli acquisti e le modalità di attacco prima di ogni combattimento. I ragazzi di Chiar non si sono però limitati a proporre un semplice “more of the same”. Certo, di nuovo e originale non c'è molto rispetto allo scorso anno, ma il solo fatto che la longevità sia triplicata (mettete in conto sei/sette ore) e che tutti i comparti del gioco abbiano giovato di un potenziamento più o meno corposo non è cosa da poco. E ora non ci resta che attendere gli sviluppi futuri (multiplayer compreso) di questo ottimo sequel, ma soprattutto un aggiornamento che permetta anche ai possessori di iPad di giocare senza patemi d’animo.









