Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Injustice: Gods Among Us

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Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
NetherRealm Studios
Genere
Picchiaduro

Lati Positivi

  • Modalità storia ben narrata e longeva
  • Combat System immediato, originale e dinamico
  • Ricco pacchetto contenutistico

Lati Negativi

  • Alcuni problemi di bilanciamento
  • Online non sempre stabile

Hardware

Il gioco è disponibile in versione PS3, Xbox 360, PC e Wii U

Multiplayer

Sono presenti le classiche opzioni dei picchiaduro, e alcune gradite novità come una modalità allenamento online per due giocatori

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una versione promo 360 del gioco per gentile concessione di Warner.
Recensione

Supereroi contro... altri supereroi

Dai creatori di Mortal Kombat, il picchiaduro dell'universo DC Comics.

di Marco Locatelli, pubblicato il

Grazie alla loro versatilità narrativa e al fortissimo legame con il pubblico creato in decenni di pubblicazione, i personaggi dei comics supereroistici hanno negli ultimi anni goduto di un successo via via crescente, sia in ambito cinematografico che nel campo delle serie animate o nei videogiochi. La varietà di approcci sperimentati sui personaggi tra reboot, crisi cosmiche, drammi, morti e rinascite, ha reso credibile più o meno ogni tipo di scenario narrativo, persino un crossover tra gli eroi DC e il cast di Mortal Kombat, ragion per cui un picchiaduro tutto dedicato a Superman, Batman ee compagnia a base di universi paralleli appare quasi come una mossa di stampo tradizionalista. Da questa idea, già abbondantemente rodata nei fumetti, nasce il progetto Injustice, un picchiaduro bidimensionale a incontri sviluppato da NetherRealm Studios, i creatori di Mortal Kombat.

QUANDO A SUPERMAN GIRANO
La storia di Injustice sviluppa spunti narrativi provenienti da un famoso episodio in due parti della serie animata della Justice League (A Better World, del 2003), da miniserie come Superman: Red Son (2003) o Kingdom Come (2006), e da crossover come Identity Crisis (2004). Il filo conduttore tra tutte queste storie e il titolo confezionato da Ed Boon è il concetto di dimensione parallela, molto amato dagli sceneggiatori DC Comics. Tutto nasce da un singolo evento cruciale, che crea una biforcazione nelle linee temporali, e quindi realtà drammaticamente differenti. Nel gioco, lo snodo cruciale (lo diciamo senza timore di grossi spoiler, trattandosi di una premessa abbondantemente spiegata dai trailer) è narrato nei primissimi minuti della lunga modalità Storia: intenta ad affrontare l'ennesima minaccia ordita dal solito Joker, in combutta con l'astuto e multimilionario Lex Luthor, la Justice League, la squadra composta da tutti i maggiori supereroi dell'universo DC, come Superman, Batman e Flash, vede alcuni dei suoi membri chiave proiettati in un'altra dimensione.

In questa realtà alternativa, Superman, dopo essere stato indotto con l'inganno a uccidere Lois e distruggere Metropolis da Joker, ha perso la ragione, eliminato lo psicopatico pagliaccio, e ha preso il totale controllo del pianeta Terra, instaurando una vera e propria dittatura con l'intento di proteggere i terrestri. Villain ed eroi hanno dovuto seguire il kryptoniano, mentre i pochi che hanno tentato di fermarlo e farlo ragionare sono stati eliminati o ridotti all'impotenza. Da qui nascerà una sorta di guerra civile fra gli eroi corrotti della dimensione alternativa e la fazione dei rivoltosi guidati da Batman, aiutata dai membri della Justice League provenienti dalla dimensione originaria. La trama, d'accordo, non è di quelle più rivoluzionarie, e pesca a piene mani da tematiche già abusatissime del mondo dei fumetti, ma il suo interessante sviluppo, il fluido dipanarsi delle vicende, e la possibilità di controllare diversi personaggi, riesce a incuriosire il fan dei personaggi e al tempo stesso divertire il giocatore digiuno dell'universo DC per tutta la considerevole durata della Storia. Non capita spesso di vedere uno Story Mode tanto ricco di colpi di scena e dialoghi, nonché coerente nel saper mettere l'uno contro l'altro i vari combattenti.

MEGLIO UNA FRECCIA DELLA SUPER FORZA?
Strutturalmente, Injustice è un picchiaduro a incontri bidimensionale, e, proprio come il precedente lavoro di NetherRealm, presenta un combat system a quattro tasti, che si differenziano non tanto per la parte del corpo utilizzato – pugno o calcio - ma per l'intensità del colpo: pesante, medio e leggero/veloce. Questi tre colpi sono accompagnati da un quarto tasto (cerchio o B) la cui funzione è quella di attivare un'abilità speciale del supereroe per un breve lasso di tempo, e relativa ovviamente ai suoi superpoteri, alle abilità o alle armi. Ad esempio, nel caso di Superman viene incrementata la sua super forza, Freccia Verde scocca dardi dai vari poteri, Flash rallenta il suo avversario, e Aquaman crea attorno al proprio corpo una sorta di armatura d'acqua. Questa è la caratteristica che differenzia maggiormente Injustice rispetto ad altri titoli simili, e rende l'esperienza di gioco maggiormente profonda e strategica: utilizzare nel modo giusto questi poteri, infatti, può far pendere l'ago della bilancia a proprio favore, soprattutto quando il livello della competizione si alza: al di là degli effetti più evidenti, infatti, queste abilità portano con sè dei vantaggi come frame di invincibilità aumentati, proprietà "super armor" per il personaggio, un aumento delle "finestre" all'interno delle quali è possibile concatenare le mosse e, più in generale, possibilità tattiche più ampie. Purtroppo, però, queste tecniche non hanno lo stesso livello di efficacia per tutti i personaggi e ciò, soprattutto in questi primi giorni successivi all'uscita, porta ad un inevitabile sbilanciamento, con alcuni eroi o villain decisamente più semplici da usare (e quindi efficaci) di altri. Prova a giocare online e a contare i Deathstroke, Superman e Joker rispetto ai Luthor, Grundy e Ares, e capirai cosa intendiamo. Fortunatamente, NetherRealm è nota per avere una buona reattività in termini di patch di bilanciamento, quindi non dubitiamo che le più grossolane storture nel bilanciamento saranno gestite non appena la polvere del lancio non si sarà posata. Oltre agli attacchi di base, il parco mosse comprende le classiche Super, eseguibili tramite controlli in stile Mortal Kombat (giù, avanti+pugno) oppure in stile Capcom (mezzaluna+pugno), e una "Super Combo" a personaggio, che una volta attivata con la semplice pressione dei grilletti frontali dà vita a sequenze di grande impatto visivo.

Gli stage comprendono alcune tra gli scenari più caratteristici e conosciute dei fumetti DC Comics come la Batcaverna, la Watchtower, Arkahm Asylum o la Sala della Giustizia. Ognuno di questi contiene elementi interattivi tra cui barili, portali esplosivi e una serie di altri oggetti che possono essere scagliati contro l'avversario. Inoltre, infliggemdo un colpo potente ad un avversario nella parte più esterna dell'arena, questo viene scagliato nel secondo livello dello stage e subisce una picco - Injustice: Gods Among Us
Gli stage comprendono alcune tra gli scenari più caratteristici e conosciute dei fumetti DC Comics come la Batcaverna, la Watchtower, Arkahm Asylum o la Sala della Giustizia. Ognuno di questi contiene elementi interattivi tra cui barili, portali esplosivi e una serie di altri oggetti che possono essere scagliati contro l'avversario. Inoltre, infliggemdo un colpo potente ad un avversario nella parte più esterna dell'arena, questo viene scagliato nel secondo livello dello stage e subisce una picco

Tutte le tecniche speciali ruotano attorno al riempimento totale o parziale della classica barra di energia, la cui gestione rappresenta un punto cruciale della tattica di gioco. Oltre a investirla per potenziare le comuni Super tramite la pressione di R2/RT, facendo guadagnare a ogni tecnica proprietà particolari (più danno, juggle e così via) al costo di un segmento, la barra può infatti essere sfruttata per eseguire l'equivalente delle "Combo Breaker" di Mortal Kombat, o accedere al “Clash System”. Tramite questa curiosa meccanica di gioco, si può interrompere la combo (effettuata o subita) e “scommettere” una porzione della propria barra della super. Vince chi ha messo in gioco più energia e, a seconda della fetta sacrificata, si guadagna un bonus, che può essere una piccola parte di vita extra o un incremento del danno inflitto durante la sfida. È bene sottolineare che il Clash System si aziona solamente una volta ad incontro e unicamente dopo aver esaurito la prima delle due barre di salute (non esistono round veri e propri). La dinamica è piuttosto originale, e certamente aiuta ad innalzare il ritmo e la spettacolarità degli scontri, ma nell'economia del gioco competitivo ci è sembrata francamente di scarsa rilevanza. Molto più rilevante, per i giocatori, risulterà l'eliminazione di uno dei punti cardine dei vari Mortal Kombat, ovvero il tasto per la parata. Adesso, in linea con tutti gli altri picchiaduro 2D, la parata si esegue premendo semplicente indietro. Le Abilità non sono l'unico tratto originale del gioco, comunque: i livelli, divisi in varie parti spesso radicalmente diverse tra loro (e raccordate da sequenze spettacolari e ricche di citazioni), sono infatti costellati di punti interattivi che i personggi potranno sfruttare in modi diversi a seconda della loro "classe": gli eroi più agili, come Batman o Green Arrow, potranno quindi schivare dei colpi saltando "in profondità" o danneggiare l'avversario attivando meccanismi, mentre eroi più possenti, come Shazam o Superman, andranno per le spicce sraricando colonne o lanciando auto per poi scagliarli sull'avversario. Anche qui, se non ci sono dubbi riguardo l'originalità della scelta, rimane qualche perplessità riguardo il bilanciamento, dato che alcuni attacchi sono non solo imparabili, ma anche pressochè impossibili da schivare. Fortunatamente, in multiplayer è possibile disattivare le interazioni qualora si volesse evitare di introdurre un ulteriore elemento in una equazione già di per sé piena di incognite.

UN GIOCO NEL GIOCO
Oltre alla già descritta modalità Storia, sotto il profilo contenutistico Injustice presenta altri due assi nella manica non da poco, come la Battaglia e, soprattutto, la modalità Laboratori S.T.A.R. La prima è assimilabile alla Torre di Mortal Kombat, e offre una serie di "playlist" da 10 incontri ciascuna, con temi che vanno da "solo eroi/solo criminali" fino a varianti in stile Sopravvivenza, molte delle quali da sbloccare e caratterizzate da finali specifici per ciascun personaggio. Ancor più interessante in chiave single player risulta la seconda modalità, che mescola spunti tutorialistici, minigiochi di vario genere e combattimenti con limiti particolari. Per dare un'idea, nelle 240 missioni (10 a personaggio), ciascuna legata da una mini-trama e caratterizzata da cameo di numerosissimi personaggi (Killer Croc, Spaventapasseri, Trigon), passerai da evitare ostacoli (come dei massi che precipitano dall'alto), a completare QTE, a vincere risse sotto l'effetto di allucinogeni dall'effetto casuale. Ciascuna sfida offre tre obiettivi di vario genere, che una volta sbloccati si traducono in stelline, utili a sbloccare le missioni successive. I Laboratori S.T.A.R. incrementano la longevità del gioco in modo esponenziale, modellando e trasformando la giocabilità al punto tale da offrire al giocatore differenti esperienze, lontane dagli standard di un canonico picchiaduro, quasi come se fossimo di fronte a un “gioco nel gioco”, e proiettando ancora una volta NetherRealm al vertice del genere sotto il profilo dell'attenzione ai contenuti single player. Sentire Capcom promettere una maggiore attenzione a questo aspetto dello sviluppo dei picchiaduro non può che far piacere, e nel contempo rende giustizia all'impegno costante del team di Ed Boon.

La cura nello sviluppo traspare anche nella componente multiplayer, a partire dalle lobby: a possibilità ormai "di serie" come assistere agli incontri degli altri sfidanti, Injustice aggiunge chicche come la possibilità di piazzare scommesse in punti esperienza sugli incontri, e scegliere da un ampio paniere di sfide (divise in livelli ricompensati in modo proporzionato alla difficoltà), quali obiettivi tentare di raggiungere nel prossimo scontro. Non mancano un paio di modalità "alternative" come King of the Hill, che permette di partecipare a scontri fino ad otto giocatori, e la modalità Survivor, nella quale il giocatore prova ad affrontare più incontri possibili con la stessa barra della vita e viene "curato" tra un incontro e l'altro in base alle prestazioni. Peccato che i server, stabilissimi prima della data di uscita, siano risultati nei primi giorni successivi al lancio un po' ballerini, perchè il potenziale di questo titolo in multiplayer (quantomeno in termini di divertimento) è davvero notevole.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Injustice è un picchiaduro pregevole, capace di offrire un'esperienza di gioco originale, arricchita da un cast di personaggi ricco e diversificato, e una modalità storia longeva e narrata in maniera encomiabile. L'unico neo evidente è rappresentato da alcuni problemi di bilanciamento dei personaggi e delle meccaniche di gioco

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