Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Intel Developer Forum Spring 2002

Speciale

Intel Developer Forum Spring 2002 - Prima parte

L'Intel Developer Forum, l'importante manifestazione organizzata dal gigante dei microprocessori per illustrare a sviluppatori e membri del settore dell'informatica e dell'informazione quelle che saranno dal suo punto di vista le prossime importanti evoluzioni della tecnologia, torna per la seconda volta in Europa, a Monaco di Baviera. Nextgame.it era presente e vi riferisce ciò di cui si è discusso.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Monaco, 28-29 Maggio. Questi i due giorni durante i quali si è svolta a Monaco di Baviera la nuova edizione europea "primaverile" dell'Intel Developer Forum, la conferenza dedicata ai membri del settore dell'information technology sbarcata per il secondo anno consecutivo in Europa, con la quale Intel ha illustrato molte delle sue "visioni" e molti dei suoi progetti per le tecnologie del domani e del dopodomani.
Nextgame.it, invitata alla manifestazione, era naturalmente presente.
Le due giornate hanno avuto uno svolgimento similare: la mattina, durante delle "keynote", i vicepresidenti Intel hanno illustrato le visioni e i piani per il prossimo futuro della società nei settori chiave nei quali opera, seguite da sessioni di domande e risposte dedicate alla stampa. Nel pomeriggio invece si sono tenute delle sessioni specifiche per ciascuna delle varie aree coperte dalla conferenza (ben undici) atte a illustrare aspetti più tecnici e particolari a sviluppatori ed operatori.
E' bene dire, in primo luogo, che il focus principale dell'edizione di quest'anno sono state soprattutto le tecnologie per la comunicazione e il wireless, la nuova frontiera che - esplosa con la grandissima diffusione della telefonia cellulare - sta cercando sempre più di muoversi verso esperienze ben più complete rispetto alla sola possibilità di essere reperibili ovunque solo "vocalmente".
Non sono comunque state tralasciate aree che toccano più da vicino la piattaforma PC e, di conseguenza, Nextgame.it.
La conferenza si è aperta, oseremmo dire, con i "botti". Infatti, dopo un breve benvenuto di Stacy J. Smith, responsabile del Gruppo Marketing di Intel per Europa, Medio Oriente e Africa, ha preso la parola e la scena nientemeno che Patrick P. Gelsinger, Chief Technology Officier della società, colui, cioè, che supervisiona tutte le ricerche di Intel nei vari settori in cui si adopera e segue l'allineamento dell'industria con le tecnologie e le iniziative della società. Il messaggio è stato chiaro: Intel vuole "Estendere ed espandere la Legge di Moore". Estendere, perché numerosissime sono le ricerche in corso per fare in modo che il numero dei transistor dei chip (e delle CPU in particolare) raddoppi in un tempo ancora minore dei famosi diciotto mesi che stabilì Moore e che fino ad ora sono sempre stati mantenuti. Evoluzioni della tecnologia dei transistor, che hanno portato alla recentissima dimostrazione del transistor in grado di operare alla frequenza di un terahertz, per i quali si intravede chiaramente la possibilità di arrivare alla tecnologia costruttiva di 0,01 micron (o 10 nanometri) e sulla tecnologia del packaging dei chip, con l'emergente BBUL (Bumpless Build Up Layer), cioè chip in cui il core non è "saldato" agli strati di supporto, ma direttamente a contatto con essi. Evoluzioni sulla litografia delle maschere, realizzate sfruttando raggi ultravioletti a frequenze ben più alte di quelli utilizzati adesso (Extreme Ultraviolet Lithography), evoluzioni e nuove soluzioni anche per ridurre la dissipazione di potenza, il problema più pratico e più sensibile che pone serie difficoltà in questa corsa verso le performance. Evoluzioni, infine, anche di tipo architetturale, con soluzioni come Hyperthreading già in corso di introduzione e con una maggiore segmentazione con offerte differenti per settori differenti del mercato.
Ancor più interessante è probabilmente il concetto di "espansione" della Legge di Moore. Espansione intesa nel senso di applicarla non solo all'ambito di memorie e CPU, ma anche ad ambiti come l'ottica, i sensori e la comunicazione, soprattutto wireless, spingendosi alla realizzazione di circuiti digitali in grado di fare operazioni solitamente compiute da circuiti analogici. In questo modo si potrà portare avanti quella che è l'attuale "visione" di Intel, denominata con la sigla "Radio Free Intel", che certamente ricorderà più di qualcosa ai fan di un certo "piccolo" gruppo americano... La sigla è comunque estremamente esplicativa sul fatto che le possibilità di connessione "wireless" sono centralissime nella strategia della società e dovranno essere qualcosa di disponibile ed integrato in ogni chip elettronico, a partire naturalmente da CPU e chipset.
Tre sono le tecnologie (dimostrate al pubblico durante l'evento) su cui si fonda l'iniziativa Radio Free Intel. In primo luogo la cosiddetta "Silicon Radio", resa attuabile da soluzioni come i MEMS (Micro-Electro Mechanical System). Con i MEMS diventa in effetti possibile realizzare digitalmente funzionalità di trasmissione e ricezione dati via radio finora realizzabili solo tramite antenne e altri componenti che per quanto piccoli sono infinitamente più grandi di un qualsiasi circuito integrato. In seconda battuta le "Sensor Networks" grazie alle quali diverrà possibile realizzare piccolissime unità embedded in grado di connettersi automaticamente alle reti senza fili. Infine gli Switch Ottici digitali integrati che unificano unità con logica digitale e unità opto-eletroniche basate su silicio in un singolo chip con l'obbiettivo di ridurre enormemente il costo della realizzazione di sistemi per connessioni ottiche. Già adesso le ricerche in questo senso hanno portato alla realizzazione di trasponder ottici relativamente "economici" che consentono di usufruire di schede ethernet a 10 GB/s, atte a creare un'infrastruttura con banda "sufficiente" per supportare i miliardi di unità "wireless" che Intel prevede popoleranno entro pochi anni il mondo.
Gelsinger ha naturalmente avuto l'onore del primo annuncio stampa della giornata, e cioè l'apertura di un laboratorio in Europa, a Barcellona, presso l'Universitat Politècnica de Catalunya, con il compito di lavorare sulla ricerca e sullo sviluppo di microprocessori, concludendo così il suo intervento.

PAROLA A MALONEY

La parola è quindi passata a Sean Maloney, general manager del Communication Goup di Intel, che ha focalizzato l'attenzione sul fatto che Intel sta proprio lavorando con i produttori, in particolare con i costruttori di strumenti per la comunicazione, per accelerare la transizione verso un approccio di progettazione "modulare", con moduli dettati da standard ben stabiliti, che risulta nettamente più efficiente ed economico rispetto alle vecchie soluzioni "proprietarie". Maloney durante la sua keynote ha anche annunciato l'Intel PRO/Wireless 5000 LAN Dual Band Access Point che consente la realizzazione di reti Wireless basate sia su protocollo IEEE 802.11b che 802.11a, adatto quindi anche per quei paesi dove l'uso quest'ultimo standard non è stato ancora approvato. Maloney ha anche reso noto che è in avanzato stato di sviluppo un chipset per PC e portatili che integra già le funzionalità client per LAN wireless dual Band. Ancora, durante la sua keynote il responsabile del gruppo comunicazioni ha fatto notare che gli investimenti di Intel in questo ramo raggiungono ormai gli 1,2 miliardi di dollari l'anno, soprattutto spesi per la realizzazione di chip legati all'area delle connessioni ottiche, del network processing e delle reti Ethernet. Chip che verranno naturalmente realizzati, già a partire dal prossimo anno probabilmente, sfruttando la tecnologia costruttiva a 90 nanometri (0,09 micron) sviluppata dalla società.