Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
10/2/2012

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Saber Interactive
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Data di uscita
10/2/2012
Data di uscita americana
27/3/2012

Hardware

Inversion è atteso nel corso del 2010 per Xbox 360 e PlayStation 3.

Multiplayer

Si potrà affrontare l'intero gioco in modalità cooperativa a due giocatori sia offline su una stessa console, sia online.

Link

Eyes On

Gravità al potere

Il nuovo shooter dei creatori di TimeShift.

di Francesco Destri, pubblicato il

Abbiamo conosciuto Saber Interactive nel 2003 per Will Rock, un simpatico e sboccato clone di Serious Sam che non ha però lasciato molte tracce dietro di sé, ma è solo quattro anni dopo che il team del New Jersey è salito alla ribalta mondiale con TimeShift, che accanto a un solido trademark da classico shooter in prima persona introduceva elementi molto interessanti grazie alla manipolazione del tempo.
Il risultato è ancora oggi molto godibile e, nonostante i poteri “temporali” del nostro alter ego non siano stati sfruttati alla perfezione, TimeShift ha introdotto nel genere una certa dose di originalità e tecnicamente, grazie al mix tra l’Havok 4.5 per la gestione della fisica e l’engine proprietario Saber3D, ha fatto la sua bella figura. Negli ultimi due anni, forse per vendite non eccezionali (ma nemmeno deludenti) o per la volontà di cambiare approccio, Saber Interactive non ha intrapreso la strada del sequel, ma si è concentrata su Inversion, un progetto del tutto nuovo che non ha quasi nulla in comune con TimeShift e che si inserisce a pieno titolo tra gli shooter in terza persona più interessanti dei prossimi mesi.

davis contro i lutadores

Se il precedente sparatutto dello sviluppatore americano giocava le sue carte migliori dando la possibilità di giocare con il tempo rallentandolo, fermandolo e mandandolo indietro, Inversion abbandona questa premessa sostituendola però con un’idea altrettanto intrigante come la gravità, che giocherà un ruolo determinante nel gameplay e che di fatto promette di essere l’elemento-cardine del gioco. Ma andiamo con ordine.
Inversion ci metterà nei panni dell’ex poliziotto Davis Russell, che dopo l’invasione della Terra da parte della razza aliena dei Lutadores, si allea con l’amico Leo Delgado per liberare la figlia piccola tenuta prigioniera da questi malvagi umanoidi, responsabili tra l’altro anche della morte della moglie. Se lo sfondo è quello di una guerra contro il nemico invasore che può quindi ricordare certe atmosfere di Resistance, la narrazione sarà incentrata quasi esclusivamente sulla missione personale di Davis; tale scelta, che abbandona per una volta la sindrome da “salvatore del mondo” con le solite banalità che spesso ne conseguono, dovrebbe portare a un certo spessore narrativo che speriamo possa influire positivamente sia sulle svolte della trama, sia sulla profondità e sul carisma del nostro alter ego.

distruzione senza confini

Il gameplay di Inversion sarà incentrato su frequenti combattimenti che per ora paiono molto simili a quanto visto in Gears of War non solo per la visuale in terza persona, ma soprattutto per l’importanza del sistema di copertura. Trovare riparo e fare fuoco da dietro un muro, una colonna o una macchina per strada sarà infatti fondamentale per avere la meglio sui Lutadores e, a complicare le cose, i ripari potranno essere distrutti anche completamente, costringendo così a scegliere le coperture più resistenti e a cambiare spesso riparo. Per assicurare un realismo molto elevato e permettere una distruzione anche parziale degli elementi dello scenario a seconda dell’impatto delle varie armi, Inversion sarà il primo videogioco a utilizzare l’Havoc Destruction, il tool realizzato dalla software house irlandese nel 2008 assieme ah Havoc Cloth (per la modellazione degli abiti) che promette un grado di realismo e di accuratezza senza precedenti. Questa grande attenzione alla fisica degli ambienti e degli oggetti si lega molto da vicino alla gravità, l’altro elemento principale del gioco affrontato dal team americano in una duplice direzione.

tutti vogliono la gravità zero

Innanzitutto potremo utilizzare (speriamo fin da subito) il cosiddetto Grappler, una versione potenziata e rivista dell’ormai celebre Gravity Gun di Half-Life 2 con cui sollevare qualsiasi oggetto, spostarlo a nostro piacimento, utilizzarlo come copertura o lanciarlo per distruggere una postazione nemica; lo stesso potrà essere fatto anche con l’acqua per spegnere una barriera di fuoco che ostacola un passaggio e in generale per creare un approccio alternativo ai classici scontri a fuoco.
Immaginiamo che il Grappler potrà essere potenziato nel corso del gioco e che avrà una carica di utilizzo limitata, ma per ora queste sono solo supposizioni che non nascondono però una grande curiosità nel vedere all’opera questa arma così particolare. La differenza rispetto alla Gravity Gun è poi significativa; se infatti in Half-Life 2 potevano far levitare l’oggetto che puntavamo con la pistola, il Grappler crea attorno a sé un campo a gravità zero che solleva da terra tutto ciò che rientra nel suo raggio d’azione.

in due si combatte meglio

Starà poi a noi decidere quale oggetto utilizzare e, vista l’assenza di gravità, anche i nostri movimenti dovranno tenere conto di tale situazione. Prendendo spunto dagli intricati “capovolgimenti” di Prey, non mancheranno inoltre livelli pesantemente influenzati dalla gravità dove, ad esempio, potremo muoverci sul soffitto o sulle pareti con l’effetto spiazzante (ma assolutamente originale) già visto nell’ottimo shooter di 3D Realms.
C’è poi da sottolineare il multiplayer cooperativo; potremo infatti affrontare l’intero gioco online e offline con un amico nei panni di Leo Delgado e questa scelta, ormai sempre più comune negli shooter in terza persona, si presta a un’ulteriore e più interessante sfruttamento della gravità. Sarà ad esempio possibile utilizzare il Grappler per far sollevare in aria i nemici vicini e fargli così perdere la copertura mentre il nostro compare li impallina dalla distanza, ma la presenza di un secondo giocatore si sentirà parecchio anche in altri ambiti del gameplay e, da quanto possiamo immaginare oggi, sarà proprio il gioco cooperativo a fare la differenza. Infine per una possibile data di uscita non si sa ancora nulla di preciso se non un vago 2010, ma non è detto che a breve Saber Interactive rilasci un primo trailer e che nei prossimi mesi (magari all’E3 2010) Inversion si faccia vedere in versione giocabile. Viste le ottime premesse, non vediamo l’ora di provarlo.


Commenti

  1. dusteppe

     
    #1
    sembra veramente interessante!
    ed inoltre un plauso per le premesse narrative, finalmente una storia diversa dal solito uomo contro il mondo!
    da tenere sott'occhio insieme al nuovo titolo dei Raven, singularity.
  2. Andreabbondanza

     
    #2
    Timeshift m'è piaciuto molto... e già sto sbavando per questo titolo :D
  3. bibbi 76

     
    #3
    E questo da dove sbuca? Timeshift non mi era dispiaciuto. ;)
  4. Andreabbondanza

     
    #4
    bibbi 76 ha scritto:
    E questo da dove sbuca? Timeshift non mi era dispiaciuto. ;)
     Effettivamente questa news\anteprima ha sorpreso di brutto pure me:asd: davvero tra tutta la roba che sta uscendo e devo dire che ultimamente non si sta capendo nulla, questo promette bene e anche a me timeshift è piacuto, di conseguenza attendo nuove news mentre -->:sbav:
  5. Bruce Campbell87

     
    #5
    Timeshift è veramente penoso, lo salto senza problemi, questi qui non gliela fanno proprio
  6. Zatoichi

     
    #6
    Niente PC?
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