Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
21/11/2002

IronStorm

IronStorm Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
21/11/2002
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16

Hardware

La beta di IronStorm è stata provata su un Pentium III 550 MHz con 256 MB di RAM e una GeForce 3 Ti 220. Con questa configurazione, il gioco si è mostrato sufficientemente fluido alla risoluzione di 1024*768 pixel, anche se qualche rallentamento qua e là era avvertibile e, in generale, il frame rate non potesse certo dirsi fenomenale.

Multiplayer

IronStorm non mancherà di offrire esperienze multigiocatore (per sedici contendenti al massimo) sfruttando mappe appositamente disegnate. Le modalità, al momento, paiono piuttosto classiche, ma la presenza nelle mappe di mitragliatrici e installazioni fisse potrebbe condizionare l'approccio dei giocatori. Permane anche nella modalità multiplayer la rigorosità dei modelli e quindi... occhio ai cecchini!

Link

Anteprima

IronStorm

La Prima Guerra Mondiale ha visto scendere in campo una fazione inaspettata. Il conflitto, già cruento, ha visto aprirsi un nuovo fronte e la vecchia Europa, come al solito, è diventata il teatro di un nuovo, lunghissimo martirio. Le speranze, come spesso accade in questi casi, sono riposte su un soldato solitario...

di Simone Soletta, pubblicato il

Per fare un esempio, durante una missione in una trincea innevata troviamo molte gabbie, all'interno delle quali agguerriti cani non aspettano altro che essere liberati per banchettare con i nostri polpacci.
Molto semplicemente, è possibile uccidere tutti i cani nelle gabbie, aprirle per raccogliere alcuni bonus sparsi all'interno e avanzare. Arrivati alla fine della trincea, però, un abbaiare di cani alle nostre spalle ci insospettisce... semplicemente dal nulla e senza alcuna giustificazione, una nuova "mandria" di cani assetati del nostro sangue era apparsa vicino alle gabbie, pronta per venire a darci la caccia.
Eventi come questi non sono infrequenti in IronStorm, e la cosa non contribuisce affatto all'impostazione "credibile" che gli sviluppatori hanno voluto dare al gioco e risultano frustranti proprio perché chi gioca si immerge in un certo tipo di atmosfera che viene poi sconfessata da eventi di questo genere, che portano quasi inevitabilmente alla morte del protagonista e al caricamento di una posizione precedentemente salvata.

IL RIGORE NON E' UGUALE PER TUTTI

IronStorm è caratterizzato da tre livelli di difficoltà, ma per l'impostazione "realistica" del gioco quello da scegliere, nella maggior parte dei casi, dovrebbe essere quello più realistico possibile. Giocare ad IronStorm al livello più difficile è inizialmente frustrante, ma è probabilmente il modo migliore per assaporare quella sensazione di pericolo che permea tutto il gioco. Sapere che basta un singolo colpo ben assestato per vedere il nostro alter ego virtuale stramazzare al suolo rende ogni esplorazione estremamente accurata, la scelta di ogni arma ponderata all'inverosimile e la ricerca di pericoli maniacale e frenetica. Il problema è che, nella versione da noi provata, questa accuratezza, questo rigore simulativo, non si applicava nella stessa misura a noi e ai nostri nemici.
Se essere colpiti da una sventagliata di mitra mentre stavamo puntando con il fucile da cecchino ha la credibile conseguenza di farci perdere la mira (oltre, ovviamente, a ferirci in modo più o meno grave), non è comprensibile perché i nemici spesso non subiscano le stesse conseguenze quando vengono colpiti da una potente doppietta da una distanza inferiore ai tre metri, continuando imperterriti a spararci (e a colpirci con incredibile precisione) anche durante gli scontri a fuoco più concitati.
Questo sbilanciamento rischia di rendere IronStorm decisamente frustrante: già è antipatico, quantunque assolutamente credibile, che un cecchino nascosto possa farci fuori con un singolo colpo non appena entriamo nella sua linea di tiro, ma se a questo aggiungiamo ferimenti e uccisioni che molte volte appaiono ingiuste è chiaro che il divertimento, spezzato da continui caricamenti della posizione precedente, rischi di essere decisamente compromesso. Il comando più usato in IronStorm, in special modo se giocato al livello più difficile, è quello relativo al salvataggio veloce e al relativo caricamento, il che non è proprio un buon segno.
Un altro punto negativo a un difetto che gli sparatutto si portano dietro da sempre e che, a 2002 inoltrato, vorremmo veder sparire definitivamente: le porte che troveremo potranno essere aperte premendo il tasto "usa", ma si chiuderanno da sole senza apparente motivo dopo un certo lasso di tempo, oltretutto con una forza tale da spostare letteralmente il protagonista del gioco, che dovrebbe in teoria essere un soldatone di almeno 85 Kg carico di armi e granate. Non si capisce perché in un videogioco una porta aperta non possa restare aperta, offrendo oltretutto riparo dai colpi nemici.
Wanadoo annuncia comunque che molte delle situazioni presenti nel gioco devono ancora essere raffinate dal punto di vista della difficoltà, quindi non ci resta che attendere la versione definitiva del gioco per verificare l'eliminazione di questi problemi.

PIOMBO COME SE PIOVESSE

L'arsenale a disposizione del giocatore è piuttosto vario: tenendo conto del fatto che è possibile portare solo un'arma per tipo, sarà possibile scegliere tra un buon numero di mitragliatori e fucili. Nessun limite, invece, per le granate: è possibile portarne di diversi tipi, semplici, a frammentazione, caricate di gas velenoso o di gas letale.
Avanzando nel gioco sarà inoltre possibile prendere il controllo di installazioni fisse, come mitragliatori o lanciarazzi, alcuni dei quali necessari per poter avanzare nel gioco. La procedura è un po' macchinosa, visto che è quasi sempre necessario avvicinarsi al mitragliatore a mani nude, ma alla fine ci si fa l'abitudine, così come ci si abitua a usare il tasto "usa" per salire alcune scalette sparse qua e là.
Graficamente il gioco si presenta in maniera più che convincente. Le ambientazioni non sono ricchissime di poligoni e anche le animazioni dei nemici, in generale, avrebbero potuto essere maggiormente rifinite, ma l'impatto generale del gioco, grazie soprattutto a texture di buona fattura, è soddisfacente. Buono l'audio, capace di riprodurre con potenza e precisione ogni singola esplosione, ogni colpo sparato.
IronStorm, in definitiva, mostra in questa versione preview pregi e difetti non da poco: alcune mancanze possono essere limate, altre le ritroveremo con ogni probabilità nella versione finale, ma ciò non toglie che il gioco sappia in qualche modo catturare con la sua impostazione rigorosa, spingendo il giocatore ad avanzare nonostante spesso l'impresa sembri assolutamente improba. L'unico consiglio è quello di tenere il tasto di salvataggio veloce a portata di mano...