Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
28/10/2003

Jak II: Renegade

Jak II: Renegade Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Naughty Dog
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
28/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
0
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Innovativo
  • Tecnicamente incredibile
  • Molto vario
  • Ottimo parlato
  • Tantissime cose da fare

Lati Negativi

  • Di genere "spurio"
  • Qualche collisione imprecisa
  • Obiettivi più pilotati rispetto al predecessore

Hardware

Per giocare a Jak II: Renegade vi servono una PlayStation 2, un pad Dual Shock 2 o uno analogo e una memory card compatibile PlayStation 2 per i salvataggi. Il gioco supporta anche i televisori 16:9 e il Progressive Scan.

Multiplayer

Jak II: Renegade non offre modalità multiplayer.

Link

Recensione

Jak II: Renegade

Del seguito di Jak & Daxter si parla ormai da più di un anno. In tutto questo tempo Naughty Dog ha proposto immagini, filmati, approfondimenti, addirittura un bel sito web interattivo... Pensavamo di conoscere Jak II abbastanza bene, e invece ci sbagliavamo! E anche di grosso!! Scoprite con noi le innumerevoli sorprese del Rinnegato!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Jak può infatti attaccare uno qualunque dei passanti, e lo può fare impunemente, a patto di non destare l'attenzione delle numerose guardie che pattugliano le strade della città. Può inoltre rubare macchine e moto volanti, volare a raso terra investendo pedoni e guardie, creare incidenti e appropriarsi addirittura dei mezzi della polizia, valorizzati dalla presenza di cannoni laser.
Queste sono però tutte azioni opzionali, il vero scopo del gioco è infatti eseguire una serie di missioni commissionate da alcune personalità del sottobosco cittadino. Le missioni possono essere tra le più varie, alcune richiedono di attivare qualche meccanismo nei livelli di gioco esterni alla città, altre di portare degli oggetti da qualche parte, altre ancora di raggiungere un certo tetto di punti facendo acrobazie con il jetboard (uno skate in pieno stile Tony Hawk), ecc.. Dopo solo poche ore di gioco gli obiettivi sono già talmente diversificati da rendere inutile la creazione di un qualsivoglia elenco. Per completare le missioni Jak ha a disposizione, oltre alle mosse del primo episodio, le armi tanto pubblicizzate prima del lancio del gioco, nonché la possibilità di utilizzare alcuni poteri derivanti dall'Eco Scuro (poteri acquisiti nel corso degli esperimenti del Barone).
Anche se il soggetto sembra poco adatto, l'idea delle armi è ottimamente inserita: dopo un momento di iniziale spaesamento, si impara a capire il perché della loro implementazione e le diverse potenzialità dei vari fucili, ben differenziati e perfettamente "tarati" sulle esigenze di gioco. Meno riuscita invece la trasformazione di Jak operata dall'Eco, un po' mal calibrata in quanto a forza e frequenza per essere realmente utile.
Per spiegare il funzionamento del gioco facciamo ora un esempio: Jak si trova in uno dei vicoli della città, spetta a noi decidere dove andare, osservando gli obiettivi sulla minimappa in basso a destra. Decidiamo di andare da Krew, che ci chiede di recuperare per lui alcune borse con del denaro (Krew è un ciccione che si occupa di affari piuttosto loschi), ma per farlo abbiamo un limite di tempo che si incrementa a ogni recupero. Usciamo dal negozio di Krew, saltiamo su di una moto volante posteggiata ad uopo, e partiamo alla ricerca, seguendo gli indicatori sulla mappa. Al nostro ritorno avremo in cambio un nuovo evolversi della storia e magari un allargamento delle possibilità d'azione di Jak (sottoforma di nuove armi, aree o personaggi con cui interagire).
Ora rileggete attentamente il paragrafo di cui sopra... Ebbene, non vi ricorda forse il pluripremiato Grand Theft Auto 3? La grande novità che Naughty Dog è riuscita a inserire in Jak II: Renegade è proprio la perfetta integrazione di due tipi di gameplay molto diversi: quello dei giochi di piattaforme e quello degli action a tutto tondo. Può sembrare incredibile, ma il seguito di Jak & Daxter è essenzialmente un Grand Theft Auto in chiave fantasy / platform, anche se ricco di innovazioni, dotato di una storia interessante e sviluppato con una cura impensabile.

TOMMY VERCETTI VS JAK!?!

A voler essere precisi, Jak II: Renegade prende in prestito dal titolo Rockstar l'idea della città con i vari "mandanti" delle missioni, la possibilità di rubare mezzi, la presenza di forze dell'ordine e un certo stile nello strutturare le missioni reinterpretando all'infinito il proprio parco di mosse. Inserisce invece "di suo" lo stile tecno-fantasy, i personaggi e la caratterizzazione del primo episodio, un'azione da gioco di piattaforme, una serie di enormi livelli esterni, una storia ben sceneggiata e una maniacale cura per i particolari. Il risultato è uno dei titoli più belli, originali e vari di sempre.
Sfortunatamente, in questa transazione Jak II: Renegade ha perso il principale punto di forza del suo predecessore: la totale libertà d'azione all'interno dei livelli. Il titolo Naughty Dog ora si presenta più pilotato nello svolgimento delle missioni: di solito, quando si entra in un livello si può fare poco altro oltre a completare la missione assegnata, anche se sta al giocatore capire come muoversi e scegliere le giuste strategie di combattimento e avanzamento. D'altronde è chiaro che sarebbe stato difficile fare altrimenti, e che le innovazioni sono tali, tante e buone da giustificare l'immolazione di uno dei pregi di Jak & Daxter.
In Jak II: Renegade la libertà del giocatore sta nella scelta dell'ordine delle missioni, nel modo di completarne alcune, nella scelta di quali mezzi rubare e di quale strade percorrere, nonché nella scelta del modo di combattere, assolutamente non banale. Va inoltre detto che i livelli di gioco (Haven City compresa) sono dei piccoli gioielli di level design, e oltre a offrire un'ampia gamma di possibilità al giocatore (naturalmente alcuni più di altri), sono anche perfettamente calibrati in quanto a difficoltà. Jak II: Renegade è uno di quei rari giochi che riescono a impegnare senza frustrare, a chiedere sequenze piuttosto complesse senza mai esagerare. Sia nei combattimenti che nelle sequenze platform o in quelle di guida, nulla è mai scontato e la giusta dose di impegno da parte del giocatore è sempre richiesta.

È TUTTO ORO QUEL CHE BRILLA!!

A questo punto sarebbe ora di parlare dei difetti di Jak II: Renegade, ma sfortunatamente il titolo Naughty Dog ne è quasi privo... Più che di difetti si può parlare di qualche sbavatura. Volendo essere pignoli, in alcuni momenti (all'inizio ma non solo, dipende da come si gioca) non c'è possibilità di scegliere la missione, il doppio salto è poi calibrato in modo troppo preciso, ovvero come in Jak & Daxter (in realtà è probabile che sia una scelta), qua e là c'è qualche collisione così così (in particolare sulle zone di "limite" dei livelli, anche in questo caso come in Jak & Daxter) e i poteri dell'Eco Oscuro avrebbero potuto essere sviluppati meglio... Tutto qui. Questi problemi sono comunque tanto minimali da non intaccare per nulla il gioco nella sua grandiosità, che appare come monolitico, unico e stupendo.
Jak II: Renegade è pieno di tocchi di classe, a livello di gameplay, di grafica, di sonoro e di sceneggiatura, è ricco di dialoghi spassosi, di visuali mozzafiato e di situazioni stupefacenti, è molto curato in tutti i suoi molteplici aspetti... Insomma, è un gioco come ne vedremo pochi altri.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Jak II: Renegade è un gioco che, in un colpo solo, spinge la grafica della PlayStation 2 oltre i suoi limiti, innova in modo intelligente il genere dei platform, coinvolge grazie a una difficoltà ben calibrata che assicura sempre il giusto livello di sfida, appare vasto e vario come pochi altri. Il titolo Naughty Dog ci ha impressionato proprio ora che pensavamo che alla macchina Sony non restasse più molto altro da dare, insomma, è un gioco rivoluzionario che merita di essere preso in considerazione un po' da tutti. Jak II: Renegade è infatti un plaform unico e imprescindibile per tutti gli amanti del genere (a parte forse i puristi oltranzisti), e per tutti coloro che amano i giochi "a tutto tondo". I suoi pregi e innovazioni sono talmente tanti che corrono sul sottile filo della "snaturazione" del genere, però senza mai oltrepassarlo. Ci auguriamo che in futuro altri programmatori percorrano la strada intrapresa da Naughty Dog, per quanto essa sia complessa, la nuova tipologia di gioco proposta in Jak II: Renegade è tanto ricca di spunti che sarebbe uno spreco non coglierli. Dal canto nostro, non possiamo che augurare il massimo successo commerciale all'ultimo nato di casa Naughty Dog, sono veramente lontani i tempi dei Crash Bandicoot uno uguale all'altro...