Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
19/3/2004

James Bond 007 Everything or Nothing

James Bond 007 Everything or Nothing Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Electronic Arts
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
19/3/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Comparto tecnico di primo piano
  • Molto vario e curato
  • Fedele allo spirito della saga

Lati Negativi

  • Alcune animazioni poco convincenti
  • Sistema di puntamento rivedibile
  • Qualche rallentamento

Hardware

Per giocare a James Bond 007 Everything or Nothing bastano una PlayStation 2 PAL dotata di joypad Dual Shock 2, una confezione originale del gioco e una Memory Card. Fortunatamente, ogni salvataggio richiede appena 49 KB. Il gioco prevede la modalità widescreen e supporta la certificazione THX, sebbene sia assente l'opzione per attivare (o disattivare) il Dolby Pro-Logic II.

Multiplayer

James Bond 007: Everything or Nothing permette a due giocatori di affrontare una modalità cooperativa, e a quattro di essi, muniti di MultiTap e relativi pad, di sfidarsi in uno scontro a fuoco.

Link

Recensione

James Bond 007 Everything or Nothing

James Bond 007 Everything or Nothing è James Bond, con tutti i pregi e i difetti del caso. Qui potrebbe chiudersi questa recensione, esaustiva e sintetica allo stesso tempo. Purtroppo siamo inguaribili grafomani, condannati a dilungarci inutilmente per migliaia di caratteri quando poche parole potrebbero assolvere al compito con altrettanta efficacia. Non ci credete? Entrate e scopritelo da soli...

di Alberto Cavalli, pubblicato il

Il giocatore ha ovviamente di fronte a sé varie modalità per lo svolgimento delle missioni, ma il titolo premierà invariabilmente quella più consona allo stile (sopra le righe ma non troppo) del flemmatico agente inglese, inappuntabile nel suo completo color tortora mentre abbatte a colpi di mitraglietta un plotone di spietati mercenari, magari dopo averli accecati colpendo un condotto di vapore sovrastante. Le numerose missioni sono infatti soggette a un sistema di valutazione abbastanza complesso, che affianca al raggiungimento di una serie di obiettivi e sub-obiettivi l'aver innescato una serie di situazioni bondiane tipiche (profuse con una certa generosità), oltre a conteggiare il numero di nemici abbattuti e le modalità utilizzate (con armi, non letale, furtivamente, etc.). Tanto più alta sarà la valutazione raggiunta, tanto copiosi saranno i bonus sbloccati, che comprendono sia gli immancabili gadget, sia foto, modelli poligonali e filmati di produzione. Conseguire una valutazione "oro" sarà un'impresa relativamente semplice, mentre l'ambito "platino" richiederà numerose sessioni ripetute, aumentando notevolmente la discreta longevità del titolo. Purtroppo il sistema di controllo non è inappuntabile, e in più di un'occasione questo rappresenterà l'ostacolo principale che si frappone tra il giocatore e il più nobile dei metalli.

LA VERA BELLEZZA E' FATTA DI IMPERFEZIONI?

Dopo aver speso le dovute lodi nei confronti comparto tecnico in generale, che salvo sporadici cali di frame rate e qualche animazione decisamente mal raccordata si dimostra nettamente superiore alla maggior parte dei titoli multipiattaforma praticamente su tutti gli aspetti, è bene soffermarci sul sistema di controllo, che come preannunciato è l'unica nota (parzialmente) stonata relativamente agli aspetti squisitamente tecnici.

Un primo problema, seppur marginale, riguarda l'inversione dell'asse Y, un'impostazione cara agli appassionati degli sparatutto in generale. Ebbene, se selezionerete quest'opzione, le fasi di gioco che prevedono l'inversione di default la subiranno nuovamente. Per chiarirci, invertire l'asse verticale nelle sezioni in terza persona comporterà che il controllo dell'elicottero subisca la sorte opposta, ovvero a una pressione dello stick verso il basso corrisponderà una picchiata, e non la consueta cabrata. Nulla che non possa essere risolto intervenendo nuovamente nell'apposito menu, ma che stona decisamente rispetto alla cura che contraddistingue il resto della produzione.
Le sezioni in auto e in moto si utilizzano un derivato del motore di Need for Speed Undergound, e non prestano il fianco a particolari critiche, salvo la mancanza di pretese simulative (aspetto comunque lontano dalle aspirazioni del gioco). Diverso il discorso per quanto riguarda le sezioni in terza persona, che si avvalgono di un sistema di puntamento automatico: questo, unitamente alla telecamera semilibera delegata allo stick analogico destro, complicherà la vita al giocatore in più di un'occasione. Il sistema prevede la possibilità di inquadrare un avversario e di perfezionare ulteriormente la mira per colpire parti del corpo specifiche (ad esempio, per eseguire l'immancabile "head-shot"), ma preclude completamente la possibilità di mirare liberamente.
Inoltre, il gioco permette di inquadrare solo i bersagli che sono visualizzati su schermo, a prescindere dalla loro effettiva posizione. Per chiarirci, se ci appoggiamo a un muro per sfruttarlo come riparo durante una sparatoria, potremo inquadrare solo i nemici che si trovano alle spalle di Bond, mente un avversario che si trova di fronte a noi (e quindi non rappresentato su schermo) potrà crivellarci senza che possiamo reagire tempestivamente, in quanto ignari della sua presenza.

Questo vanifica parzialmente l'ottimo lavoro svolto sull'intelligenza artificiale dei nemici, i quali non resteranno in bella vista a fare da bersagli, ma utilizzeranno in maniera convincente l'ambiente circostante come riparo, chiameranno rinforzi e resteranno debitamente al coperto in situazioni di inferiorità (per esempio mentre teniamo sotto tiro l'area tramite un fucile da cecchino). Sono infine presenti alcune modalità multiplayer, che tuttavia rappresentano più un piacevole diversivo che una reale alternativa alla struttura principale, soprattutto alla luce della (scellerata?) decisione di privare il gioco della modalità online, pur presente e apprezzata nella versione americana. Lasciamo come sempre al commento le considerazioni finali.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
James Bond 007 Everything or Nothing è il gioco più fedelmente ispirato alle avventure cinematografiche dell'agente segreto più famoso del mondo. Questo, ovviamente, non significa che rappresenti il miglior gioco recante la licenza 007, ma sicuramente è il titolo che più di ogni altro cattura lo spirito della serie, pregi e difetti compresi. Come la saga cinematografica non è famosa per l'introspezione psicologica, probabilmente questo Bond digitale non entrerà mai in alcuna classifica dei migliori giochi di ogni tempo, ma rappresenta sicuramente un valido acquisto per gli amanti dell'azione spensierata e frenetica. Peccato che alcuni difetti (principalmente relativi al sistema di puntamento) ne precludano il salto di qualità, arrestando la produzione Electronic Arts appena ai piedi del podio.