Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
64,00 Euro
Data di uscita
16/4/2004

James Bond 007 Everything or Nothing

James Bond 007 Everything or Nothing Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Electronic Arts
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
16/4/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
64,00 Euro

Lati Positivi

  • Ottima realizzazione tecnica
  • Gameplay vario e divertente
  • Racchiude gran parte dello stile di James Bond

Lati Negativi

  • L'assenza di radar e problemi di mira ne limitano il godimento
  • Troppo corto in single player.

Hardware

Per giocare a James Bond 007 Everything or Nothing è necessario un Xbox PAL dotato di joypad e una confezione originale del gioco. Il titolo supporta l'utilizzo dei 60 Hz e del Dolby Digital 5.1. Il gioco prevede inoltre la modalità Widescreen e supporta la certificazione THX.

Multiplayer

James Bond 007 Everything or Nothing permette a due giocatori di affrontare una modalità cooperativa, e a quattro di essi di sfidarsi in uno scontro a fuoco. Nessun supporto per il gioco online.

Link

Recensione

James Bond 007 Everything or Nothing

La canna di una pistola che segue nell'ombra una figura apparentemente ignara di essere spiata. La scura silhouette che, improvvisamente, si esibisce in uno scatto, estrae velocemente la pistola e colpisce mortalmente il killer, che inizia a barcollare e finisce per cadere in una pozza di sangue. Una delle introduzioni cinematografiche più famose che si ripete puntuale da ormai diversi anni.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Volendo utilizzare una metafora calcistica, il franchise di 007 può essere definito come una delle promesse incompiute più eclatanti nella storia dei videogiochi: una serie che ha saputo raggiungere più volte ottimi risultati, sfiorando anche le vette dell'eccellenza, finendo spesso e volentieri per franare nella mediocrità più becera e per venire seppellita dal peso dello stesso nome che porta impresso a chiare lettere sulla confezione. Se Goldeneye 007 è stata con tutta probabilità la massima espressione di James Bond nel campo dell'intrattenimento videoludico – contribuendo a rendere il Nintendo 64 un hardware immancabile nella collezione di ogni appassionato che si rispetti – quella che ne è seguita è stata una parabola discendente, presa a calci dalla perdita di fascino degli stessi lungometraggi – sempre più fini all'industria dell'effetto speciale che non a reali input nati dalla penna di Ian Fleming – e sedotta dalla sirena del guadagno facile. Un preambolo doveroso, non solo per rompere il ghiaccio con il lettore ma, soprattutto, per informarlo di come il vento stia cambiando (pare).

TI SONO ALLE SPALLE, BOND!

Dopo diversi esperimenti nel campo degli sparatutto in prima persona, la decisione di passare alla visuale in terza persona intrapresa da Electronic Arts ha segnato indubbiamente una svolta nella serie: l'annuncio poteva indubbiamente essere letto come un'ammissione di colpa da parte dello stesso produttore, per via dei mediocri risultati conseguiti con Bond negli ultimi anni, ma poteva rappresentare anche il pericolo di una scialba rappresentazione sullo stile dell'ormai famoso Splinter Cell. La scelta sarebbe stata indubbiamente sbagliata visto che, pur coinvolto in missioni spesso delicate, l'anima dell'agente segreto più famoso del mondo esige un approccio ironico e spettacolare all'impresa, senz'altro più eclatante delle meccaniche di gioco richieste dal titolo Ubisoft. Per fortuna, James Bond 007 Everything or Nothing non solo non è una qualsiasi trasposizione videoludica di un film campione di incassi (la sceneggiatura è originale ed stata appositamente concepita per questo videogioco), ma è uno degli episodi più riusciti degli ultimi tempi e in grado di mostrare un gameplay solido in ognuna delle varianti nel quale il titolo è suddiviso: guida, volo, azione stealth, combattimento, scontri a fuoco... Il tutto è impreziosito da un cast di voci e interpreti "digitalizzati" a dir poco stellare: Brosnan, Judi Dench, Willem DaFoe, Shannon Elizabeth, John Cleese e Mya.

L'ISTINTO DELL'AGENTE SEGRETO

L'introduzione della nuova telecamera in terza persona trova piena giustificazione nel nuovo set di mosse a disposizione durante il combattimento a stretto contatto: pugni, calci e un paio di prese rendono il campionario di possibilità nel disarmare e rendere inoffensivo il nemico indubbiamente più nutrito che in passato, dove l'azione in prima persona castrava parzialmente questo importante particolare delle avventure di Bond. Il nuovo stato di cose rende ancora più preziosi ed eleganti i cosiddetti "Momenti Bond", particolari movimenti o accadimenti all'interno di una missione che se innescati, abbracciando pienamente la filosofia spettacolare dei film, mostrano alcuni frammenti dell'azione al rallentatore e ricompensano il giocatore con una dose extra di punti: eliminare un folto gruppo di nemici con un solo colpo (magari facendo esplodere del propellente), un passaggio particolarmente critico a bordo di una vettura o anche solo raggiungere una determinata posizione possono attivare uno di questi momenti. Intendiamoci, la loro utilità è indubbiamente opzionale – per quanto sia necessario collezionarli tutti per sbloccare il gioco nella sua completezza – ma sono comunque in grado di restituire parte del fascino avventuroso del grande James Bond.

IL NECESSARIO PER UCCIDERE

Il nostro agente segreto, come tradizione vuole, non è mai sprovvisto di gadget all'ultimo grido tecnologico ma, mai come in questa occasione, alcuni di essi sono in grado di rivestire un ruolo fondamentale nel buon successo delle operazioni e non un mero orpello coreografico. Oltre alle bombe a forma di moneta o ai piccoli ragni esploratori – importanti per raggiungere zone inaccessibili e collezionare tutti i momenti Bond – l'introduzione più importante è senza dubbio rappresenta dal nuovo rampino in dotazione che, con una facilità di utilizzo insospettabile, permette di scalare alte pareti o gettarsi a capofitto dal tetto di un palazzo in assoluta sicurezza, permettendoci di scambiare confetti di piombo con i nostri più immediati inseguitori. In questo senso, gli scontri a fuoco rimangono il particolare più importante dell'intero gioco, attorno ai quali gravita gran parte dell'azione, tuttavia risultano parzialmente penalizzati da un sistema di mira automatica non sempre esente da pecche.
E' pur vero che ci sarebbe l'intuito di Bond a venire in nostro soccorso – una sorta di modalità senza tempo in cui il giocatore, sullo stile di uno Spider-Man qualsiasi, è in grado di identificare barili di esplosivo o altri oggetti in grado di tornare utili alla rapida risoluzione del conflitto – tuttavia la selezione dei bersagli non è mai veloce né precisa. Il particolare forse più irritante è dovuto alla totale assenza di un radar di gioco. Il nostro Bond non è invulnerabile ai proiettili, così come i nostri avversari non hanno la minima intenzione di giocare con le pistole ad acqua: lasciarci le penne e ripetere la missione solo perché non si è immediatamente capito da dove provenissero i numerosi proiettili non è un elemento di particolare eleganza all'interno del gameplay.

VELOCI, SU QUATTRO RUOTE, VERSO LA FINE

All'interno di James Bond 007: Everything or Nothing non manca nemmeno una piccola citazione all'intramontabile SpyHunter, grazie alla presenza di numerosi inseguimenti (con sparatorie annesse) a treni o nemici a bordo di macchine da sogno come Porche o Aston Martins. Anche in questo ambito la realizzazione grafica appare ottima, con texture di alto livello, effetti speciali e un frame rate che non accenna ad esitazioni particolari. Purtroppo, per quanto questo diversivo possa apparire divertente e veloce, le quattro ruote non bastano a mitigare la delusione di un'esperienza in single player davvero troppo corta: è pur vero che, per sbloccare tutti i bonus del gioco, è necessario rigiocare alcune missioni ripetutamente... tuttavia un giocatore mediamente esperto non faticherà ad impiegare una dozzina d'ore per raggiungere e superare in scioltezza le battute finali di questa avventura. Per fortuna arriva in parziale soccorso la modalità multiplayer del titolo che, pur non supportando il netowork di Xbox Live, permette a due giocatori di affrontare in cooperativa alcune missioni: chi vorrà provare anche quest'aspetto del gioco noterà il grande tempismo richiesto da alcune situazioni particolari. "Sincronizziamo gli orologi!": se avete sempre desiderato pronunciare questa frase, questo è il momento ideale per farlo!

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Una realizzazione tecnica di ottimo livello, caratterizzata da modelli poligonali solidi e da texture di alta qualità. Una colonna sonora che si avvantaggia dei temi musicali caratteristici dei lungometraggi cinematografici. Un gameplay solido che, pur non sfociando i risultati eclatanti, è in grado di divertire e catturare gran parte dello spirito racchiuso nel personaggio creato da Ian Fleming. Una componente cinematografica più marcata del solito – con tanto di un folto cast di stelle impiegate nel doppiaggio – ma che non è il mero surrogato di una pellicola quanto un capace lavoro di creatività. Insomma, se fossero tutti come James Bond 007 Everything or Nothing allora siano benvenuti anche i giochi basati su licenze famose: questa volta Electronic Arts ha mostrato la volontà di realizzare qualcosa di piacevole e non la solita pacchiana operazione commerciale. James Bond 007 Everything or Nothing non sarà forse il miglior videogioco della storia dedicato al famoso agente segreto, tuttavia questa produzione presenta un gameplay ottimo, vario, solido e divertente. Solo alcuni difetti nelle meccaniche di gioco e la scarsa longevità di fondo ne precludono un giudizio ancora più soddisfacente.