Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
9/2/2003

James Bond 007: Nightfire

James Bond 007: Nightfire Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Eurocom Entertainment Software
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
9/2/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Grande varietà di armi
  • Metodo di controllo facile e intuitivo
  • Qualche effetto grafico riuscito
  • Sonoro discreto

Lati Negativi

  • Poco divertente
  • Linearità soffocante
  • Grafica ormai "vecchia"
  • Livelli ripetitivi
  • Non si può salvare durante il gioco
  • Trama poco avvincente

Hardware

Per giocare a James Bond 007: Nightfire è necessario un Xbox, oppure un GameCube o una PS2 in versione europea, una confezione originale del gioco secondo la console disponibile e un controller (fino a quattro per il multplayer, più un MultiTap nel caso dell'edizione PS2).

Multiplayer

Sono previste diverse e interessanti modalità multiplayer capaci di coinvolgere fino a quattro giocatori contemporaneamente tramite split-screen.

Link

Recensione

James Bond 007: Nightfire

Si chiama James Bond, di professione fa l'agente segreto e ha un particolare debole per il genere femminile, che conquista con una facilità a dir poco invidiabile. Stanco della solita routine, questa volta James deve sventare i piani diabolici di un ricco magnate intenzionato a conquistare il mondo, ma inconsapevole che prima di farlo deve passare sul corpo di un autentico 007.

di Francesco Destri, pubblicato il

La linearità è infatti asfissiante e ciò soprattutto a causa del sistema a icone che in pratica ci obbliga a compiere determinate azioni senza che siamo noi a deciderlo. In questo modo se vediamo l'icona del rampino o dell'arrampicata, basterà puntare sul mirino verde, selezionare il gadget appropriato e schiacciare il tasto azione, il tutto suggeritoci dal gioco e non certo da nostre "scoperte"; ciò succede anche durante le corse in auto, dove ancora una volta saranno le icone ad indicarci le azioni da fare per sbarazzarci dei nemici. E' facile capire quindi come gran parte del divertimento sia già minato in partenza, ma a questo grave difetto concettuale se ne sommano altri non meno importanti. I nemici a volte spuntano dal nulla senza che possiamo individuarli prima (tutta la missione nel grattacielo), le corse in macchina sono un semplice quanto inutile riempitivo, le missioni stealth devono fare i conti con un'intelligenza artificiale lacunosa (spesso, anche a un metro di fronte al nemico, non saremo né sentiti né visti) e, cosa più deleteria in assoluto, sarà impossibile salvare non solo durante un livello, ma addirittura per tutta la missione, rendendo di fatto l'esperienza di gioco davvero troppo scoraggiante. Solo dopo aver terminato una missione intera con tutti i suoi sottolivelli, sarà infatti possibile salvare la propria posizione e passare al livello successivo.
La situazione tende a migliorare decisamente se il gioco viene affrontato in multiplayer. E' possibile giocare fino a quattro giocatori contemporaneamente tramite split-screen e sono presenti ben dodici modalità diverse, dal classico Capture The Flag all'Arena, dal King Of The Hill alla divertentissima modalità Assassinio, in cui un giocatore deve uccidere un avversario stabilito cercando di non essere eliminato a sua volta dalla squadra avversaria. In questo modo James Bond 007: Nightfire risulta un titolo piacevole e longevo (peccato solo per il mancato supporto di Xbox Live nella versione per la console di Microsoft), ma dubitiamo che la maggior parte dei giocatori lo acquisterà solo per giocarlo con amici e in ogni caso, se lo consideriamo come un titolo dedicato esclusivamente al gioco in singolo, non possiamo che esserne delusi e c'è solo da sperare che per il prossimo capitolo "bondiano" EA Games capisca che la formula dei tre giochi in uno, se non affrontata con la giusta serietà, non può che portare a risultati modesti.

UNA GRAFICA BEN POCO SPECIALE

Veniamo ora al lato tecnico, altro punto debole del gioco. Già dai primi minuti di gioco, ci accorgiamo di come le versioni per Xbox, GameCube e PS2 siano praticamente identiche tra loro (già questo non è un buon segnale), ma solo con il tutorial iniziale vengono a galla le caratteristiche salienti di quello che ci aspetterà graficamente lungo le dodici missioni di gioco. Il motore utilizzato per creare l'universo di 007 appare sotto tono sia per quanto riguarda le texture sia per le animazioni, anche se alla fine è più l'aspetto trasandato e anonimo dei livelli a non soddisfarci per nulla.
Gli esterni sono abbastanza ampi ma poveri di particolari e dal design molto risaputo (il primo livello innevato sembra un vero e proprio plagio di Return To Castle Wolfenstein), e lo stesso dicasi per gli ambienti interni, caratterizzati da dimensioni spropositate (si vedano le abitazioni nella missione "giapponese") e da elementi grafici secondari realizzati in maniera a dir poco approssimativa. Il peggio si raggiunge con i Personaggi Non Giocanti (la festa nella villa), non solo vestiti tutti allo stesso modo, ma addirittura identici nel tratto grafico dei corpi e dei volti.
Basterebbero già questi pochi elementi a farci capire il modesto senso di realismo e coinvolgimento del gioco, ma se analizziamo più in profondità anche altri particolari, ci accorgiamo di come le potenzialità delle tre console e soprattutto di Xbox non siano state sfruttate quasi per nulla.
L'Aliasing è una costante in tutti i livelli (provate a vedere l'effetto "devastante" sui cavi sospesi della centrale nucleare), così come il clipping, che stranamente però non abbiamo riscontrato tanto durante il gioco vero e proprio quanto nei filmati di intermezzo, caratterizzati tra l'altro da una una compressione spesso rovinosa. Tutto da buttare insomma? Non proprio, visto che alcuni effetti grafici fanno la loro bella figura (i riflessi sul ghiaccio, gli agenti atmosferici, alcuni giochi di luce) e la fluidità, anche nelle situazioni più affollate, si mantiene su livelli decisamente alti.
Certo è una piccola consolazione, ma rimane anche l'unico appiglio a cui aggrapparsi per non considerare il gioco una vera delusione grafica su tutti i fronti. Il sonoro è in grado invece di regalare maggiori soddisfazioni, soprattutto nella versione per Xbox grazie alla codifica multicanale, ma anche il Dolby Pro Logic II dell'edizione per GameCube offre una scena abbastanza dettagliata e parentesi spettacolari di tutto rispetto. Abbiamo comunque notato una corrispondenza ambientale non sempre esatta (a volte le voci dei nemici appaiono confuse e non ci permettono di stabilire esattamente la loro provenienza), alcuni elementi d'impatto (esplosioni, spari) leggermente sotto tono e musiche solo a tratti coinvolgenti.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Dopo il deludente James Bond 007... In Agent Under Fire, non è che ci aspettassimo molto dalla nuova fatica di EA Games, anche se le promesse di un restyling grafico e di nuove modalità di gioco ci avevamo quanto meno incuriosito. Purtroppo gli annunciati miglioramenti, pur se presenti, non sono riusciti a scalfire il maggior problema del gioco, ovvero una modesta gestione delle varie componenti (guida, shooter, stealth), nessuna delle quali riuscita particolarmente bene, e l'intenzione di rendere accessibile il gioco a un più alto numeri di giocatori possibile. Così, il tanto sbandierato slogan "tre giochi in uno" si rivela deludente sia per l'approssimazione, anche grafica, con cui sono state realizzate le dodici missioni disponibili, sia per uno spunto narrativo di fondo che a causa di ambientazioni anonime e di personaggi poco carismatici, non riesce a coinvolgere come dovrebbe. Certo, rimangono le numerose e interessanti modalità multiplayer, ma se affrontato in singolo James Bond 007: Nightfire mostra non pochi limiti concettuali e tecnici accresciuti anche dall'impossibilità di salvare durante il gioco. Insomma, se proprio volete impersonare 007 con tanto di gadget e poligoni, rispolverate il vostro N64 e la cartuccia dell'indimenticabile GoldenEye 007; in caso contrario pensateci bene prima di investire soldi e pazienza in questo nuovo appuntamento con l'agente segreto più famoso di tutti i tempi, che non riesce ad andare oltre a una scolastica e modesta sufficienza.