Vai al forum
Aggiungi alla collezione
Datasheet
- Sviluppatore
- 2XL Games
- Data di uscita
- Secondo trimestre 2012
Lati Positivi
- Rendering a 1080p e aggiornamento dello schermo a 60fps
- Accessibile ed estremamente divertente online!
Lati Negativi
- Fin troppo essenziale e spartano se paragonato a prodotti retail
- Modalità carriera in singolo dalla durata effimera…
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Un DiRT in miniatura?
Fuoristrada estremi sulle piste del Digital Delivery.
Chi è Jeremy McGrath?! Jeremy è quell’amico mio… quel pilota formidabile, uno dei più rinomati campioni statunitensi di Motocross e Supercross a livello professionistico. In realtà McGrath è stato prevalentemente un centauro e solo dopo il suo ritiro dalle scene nel 2006 si è dedicato alle quattro ruote motrici, ed è per questo che il suo nome troneggia nel titolo di questo gioco basato su competizioni di possenti veicoli fuoristrada. Per questo e, forse, anche perché come testimonial gli è stata data la possibilità di arrotondare un po’ il suo stipendio di pilota sostanzialmente in pensione. Ma questo Offroad, partorito dalle capaci mani di 2XL Games, quanta gloria porterà al nostro campione?
ALTA DEFINIZIONE A BASSO COSTO
In realtà è doveroso partire dal presupposto che stiamo analizzando un titolo pensato per il Digital Delivery, il quale sfrutta unicamente gli Store di Microsoft e Sony. Jeremy McGrath’s Offroad è dunque un titolo low budget, un racing essenziale e spartano incentrato su gare con potenti truck e buggy, che promette il miracoloso supporto per il rendering nativo in 1080p e una velocità di aggiornamento dello schermo inchiodata ai 60fps.

TARATO PER L’ONLINE!
La realtà dei fatti, però, è leggermente meno gratificante di quanto appaia inizialmente, dato che le modifiche apportate a quattro distinti parametri di manovrabilità del mezzo risulteranno spesso poco percepibili all’atto pratico di guida. La verità è che il livello di difficoltà generale è così tarato verso il basso da rendere virtualmente inutili le dinamiche di potenziamento allestite dagli sviluppatori. Un errore grossolano o un bilanciamento appositamente voluto? Sta di fatto che, se da un lato McGrath’s Offroad risulta da subito estremamente accessibile e divertente, dall’altro c’è il rischio concreto che non riesca a offrire il giusto livello di sfida ai piloti veterani, che non mancheranno di inanellare vittorie su vittorie nonostante l’aumento graduale del livello di difficoltà, con conseguente comparsa di elementi di disturbo in pista come frane o balle di fieno che rotolano tagliando trasversalmente la carreggiata. La carriera è dunque alla portata di chiunque, ma l’invito a giocare le gare libere per potenziare ulteriormente il proprio veicolo è un chiaro indizio che qualcosa di più bolle in pentola…


