Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
7+
Prezzo
ND
Data di uscita
14/3/2012

Journey

Journey Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment America
Sviluppatore
Thatgamecompany
Genere
Avventura
PEGI
7+
Distributore Italiano
PlayStation Store
Data di uscita
14/3/2012

Lati Positivi

  • Un’esperienza unica
  • Ottima realizzazione audiovisiva

Lati Negativi

  • Lineare
  • Piuttosto breve

Hardware

Journey è disponibile per PlayStation 3, in versione scaricabile dal PlayStation Store.

Multiplayer

Il suggestivo multiplayer del gioco permette di incontrare un solo giocatore per volta con cui collaborare. Ma solo se si vuole farlo.

Modus Operandi

Abbiamo completato il gioco diverse volte, da soli e in compagnia di perfetti sconosciuti.

Link

Video Articolo

Tu chiamale, se vuoi, emozioni

Cantare… oh oh oh oh.

di Marcello Cangialosi, pubblicato il

Un secondo elemento del gameplay è legato all’uso della parola. O meglio, del suono. Premendo Cerchio il proprio alter ego emette una nota musicale, producendo uno spostamento d’aria per un raggio più o meno ampio a seconda del tempo speso tenendo premuto Cerchio prima di rilasciarlo. Lo scopo di questa azione non è solo quello di rompere il silenzio e magari esporre la formidabile fisica che sottende il comportamento della sabbia (tra l’altro dalle caratteristiche più fluide che sabbiose, con il risultato di apparire più magica che reale). I suoni servono principalmente per interagire con alcuni elementi dell’ambiente. Gli scampoli di stoffa, ad esempio, reagiscono al suono avvolgendo e proiettando in aria quasi come trampolini, permettendo di coprire in volo distanze maggiori e raggiungere altezze superiori a quelle che la lunghezza della sciarpa concederebbe. I suoni servono anche per far brillare misteriosi obelischi, cosa che innesca eventi di vario genere come la rivelazione di particolari inscrizioni murarie (anche queste spesso nascoste al fine di promuovere l’esplorazione in cambio di un trofeo) e l’apertura dei cancelli che conducono all’area di gioco successiva, che avviene solo dopo aver assistito ad una sequenza narrativa. Il che ci porta a discorrere del secondo viaggio che Journey rappresenta. Quello nella sua storia.

Ogni testata di videogiochi, quando si occupa di un titolo come Journey, tende ad operare dei distinguo. A scrivere che, data la sua particolare natura, un gioco del genere potrebbe non essere adatto a tutti. Bene, questo NON è il caso di Journey. Chiunque ami i videogiochi adorerà questo titolo - Journey
Ogni testata di videogiochi, quando si occupa di un titolo come Journey, tende ad operare dei distinguo. A scrivere che, data la sua particolare natura, un gioco del genere potrebbe non essere adatto a tutti. Bene, questo NON è il caso di Journey. Chiunque ami i videogiochi adorerà questo titolo

PRIMA ORA: STORIA
Sebbene mute e formulate attraverso semplici pittogrammi sostenuti da accompagnamento musicale, le sequenze narrative che concludono ogni area di Journey espongono gradualmente e con grande efficacia la storia del luogo e della sua civiltà passata, tingendo di significato le sue rovine e stimolando una libera interpretazione del proprio ruolo. Se non del viaggio stesso. Avete presente il detto “L’importante non è arrivare alla meta, ma il viaggio”? Ecco, Journey esemplifica magnificamente questo concetto, tant’è che ad ogni nuovo pellegrinaggio la sua breve durata (circa tre ore) tende a perdere il suo connotato negativo per assumerne uno quasi positivo. Il piacere della scoperta evapora inevitabilmente, ma al suo posto germoglia un sentimento più profondo, magari vago, ma comunque prezioso e, soprattutto, facilmente riassaporabile. Volendo essere cattivi si potrebbe insinuare che buona parte della carica emozionale prodotta da Journey sprigioni dalle corde dei violini e dei contrabbassi che ne sottolineano le deliberatamente evocative evoluzioni registiche (insomma, facile emozionare con musica toccante e inquadrature studiate ad arte), ma resta il fatto che la partecipazione attiva ne costituisce altresì un potente amplificatore. Il che è particolarmente evidente quando ci si imbatte in un altro peregrino…

L'idea alla base del gioco, secondo Genova Chen (director di Journey e co-fondatore di Thatgamecompany), era quella di creare un titolo che superasse "la solita mentalità sconfiggi, uccidi, vinci" - Journey
L'idea alla base del gioco, secondo Genova Chen (director di Journey e co-fondatore di Thatgamecompany), era quella di creare un titolo che superasse "la solita mentalità sconfiggi, uccidi, vinci"

ESTRANEI
Una modalità online “always on” permette infatti di imbattersi in altri esploratori del mondo di Journey. Personaggi come il proprio, senza nickname a sorvolarne le teste e con una capacità di comunicare limitata all’uso delle note musicali. Se ne può incontrare solo uno per volta e procedere in coppia lungo il cammino, aiutandosi a vicenda in un clima di complicità che si esprime nella possibilità di ricaricarsi la sciarpa reciprocamente laddove in prossimità l’uno dell’altro o raggiunti dallo spostamento d’aria prodotto dai suoni. Ovviamente ci si può anche ignorare, perdersi di vista e non incrociarsi mai più, ma grazie al clima di profonda solitudine che altrimenti imperversa in Journey ci si scopre invece inclini a “stare uniti”, per dirla alla Morandi, a condividere il viaggio, magari segnalando la posizione di iscrizioni o simboli luminescenti che possano essere sfuggiti al compagno. In termini funzionali l’esperienza non cambia dal momento che il gioco di coppia si limita ad agevolare l’esplorazione, piuttosto che ad espanderne il respiro (si può arrivare da qualsiasi parte anche da soli), ma dal punto di vista emozionale la condivisione di scoperte e momenti ci guadagna significativamente. Un po’ come vedendo un bel film con un rispettoso amico, piuttosto che in perfetta solitudine. E questo è Journey, quindi, un’esperienza più che un videogioco. Ma anche un’esperienza che solo un videogioco può offrire.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Dopo Flow e Flower, Journey è indubbiamente il più riuscito “poema interattivo” di Thatgamecompany. Un’esperienza imperdibile per tutti coloro che nel videogioco non cercano solo sfida e adrenalina.

Commenti

  1. fortieTHief

     
    #1
    da prendere a occhi chiusi,ma poi apriteli ad un mondo onirico bellissimo.
  2. HAiA La VIcTORIA

     
    #2
    gioco che attendo con ansia estrema, grazie per l'ottima (video)recensione

    ah Marcè, si sente poco che siamo compaesani LOL
  3. redmeteor

     
    #3
    peccato duri sulle 3 ore....
  4. Duffman

     
    #4
    Ad approcciarlo con quest'ottica penso si perda di vista l'intero concetto del gioco.

    Consiglio di riflettere sul titolo e su cosa sia effettivamente "il viaggio". Tanti hanno scritto cose più pregnanti di quelle che potrei dire io in proposito, quindi evito.
  5. Myau

     
    #5
    Ma non c'è la versione in disco?
  6. Marcello Cangialosi 1

    #6
    No Myau, è solo PSN.
  7. Myau

     
    #7
    Marcello Cangialosi 1No Myau, è solo PSN.
    Bravi bravi bravi...



    Clap clap clap...





    Non ho più la banda larga e non so quando la potrò riavere.
  8. Myau

     
    #8
  9. Duffman

     
    #9
    Lo sai, vero, che avrebbe venduto tre copie su disco?
  10. Myau

     
    #10
    duffmanLo sai, vero, che avrebbe venduto tre copie su disco?

    Pare che non avremo mai la controprova.

    Hanno fatto il gioco, mi fanno anche il santo piacere di metterlo in vendita.

    Se vai nei negozi o nei siti di vendite on line li trovi pieni di roba che tira come un pelo di figa... dalle sinfonie di Shostakovich ai film di Tarr. Però chi li vuole se li può comprare...
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