Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
28/9/2007

Juiced 2: Hot Import Nights

Juiced 2: Hot Import Nights Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Juice Games
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
28/9/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
69,99 Euro

Hardware

Per giocare (nell'edizione cui fa riferimento l'articolo) vi servirà una console Xbox 360 europea e un joypad. La demo del gioco è disponibile sul Marketplace di Xbox Live.

Multiplayer

Il gioco completo includerà gare online per un massimo di otto partecipanti.

Link

Anteprima

THQ si dà nuovamente al tuning

Scendiamo in strada con il ritorno in scena di Juice Games.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Venendo al gioco, il secondo capitolo di Juiced non sembra discostarsi molto da quanto proposto dalla serie nella scorsa generazione: un racing-game spiccatamente arcade che fa del tuning delle auto e dei rapporti tra piloti i suoi punti distintivi. Per quanto riguarda il tuning c'è solo l'imbarazzo della scelta tra parti di carrozzeria, modifiche, decalcomanie, colorazioni e quant'altro da applicare alle auto disponibili e acquistabili (soldi permettendo) dal Concessionario.
Entrati in possesso di un veicolo (acquistato o vinto) è fondamentale passare per il Garage: esso rappresenta quasi "un gioco nel gioco", dove possiamo sbizzarrirci a modificare le auto in ogni modo, sia nell'aspetto sia nella funzionalità (potenza, tenuta di strada, peso ecc.) con pezzi e materiali di marca (un particolare importante che emerge relativamente nella demo) da acquistare e applicare al nostro bolide. Dobbiamo dire che la vastità di possibilità estetiche e meccaniche a disposizione lascia piuttosto soddisfatti.
Oltre a evolvere la vettura abbiamo qualche assaggio del "DNA" del nostro personaggio, un sistema che permette di evolvere le caratteristiche del pilota gara dopo gara a seconda del nostro stile di guida: derapate, sgommate e passaggi rasenti ci faranno guadagnare punti-DNA che altereranno poi le caratteristiche del nostro pilota e l'influenza che avrà sugli avversari. Questi ultimi avranno un ruolo attivo sia in gara (con tanto di ripicche o possibilità di intimorirli) sia nelle fasi di pre-competizione: sarà per esempio possibile scommettere denaro con loro e addirittura giocarsi una vettura in gare testa a testa. La gestione economica della nostra scuderia sembra piuttosto lineare: speriamo sia più bilanciata di quella vista nel primo Juiced.

UNA MARCIA IN MENO

Tante "succose" opportunità si scontrano però con un impianto visivo che nella demo, in particolare, appare davvero sotto tono. Positivamente si segnalano i modelli poligonali delle auto (piuttosto curati) e qualche effetto grafico pregevole come le sfocature o i riflessi sul bagnato. Per il resto, complessità poligonale, fluidità e qualità delle texture sono tutti aspetti che lasciano insoddisfatti: è vero che il particolare stile grafico scelto - leggermente plasticoso-cartoonoso - è un po' penalizzante (un aspetto che già rilevammo ai tempi del primo Juiced) ma oggettivamente la resa finale non è all'altezza degli standard dettati da titoli di lancio come Project Gotham Racing 3 o Ridge Racer 6 e soprattutto, dopo l'E3 2007, patisce il confronto diretto con Need For Speed ProStreet che gode di un rendering splendido e si avvantaggia del feeling grafico di stampo realistico scelto da EA.
È un peccato, perché oltre al ricco bagaglio di opportunità sopra descritte, anche la guidabilità è discreta, la visuale dall'abitacolo è resa bene (tra le quattro inquadrature disponibili) e le gare paiono anche abbastanza impegnative grazie a un'intelligenza artificiale che non sembra fare sconti. Non è escluso che la versione finale risulti tecnicamente più convincente e senza dubbio l'appeal sui fan del tuning più accanito è un punto di forza evidente: appuntamento dunque a fine settembre sulle pagine di Nextgame.it per una completa recensione del gioco.