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Datasheet
- Produttore
- Ubisoft Entertainment
- Sviluppatore
- Ubisoft
- Genere
- Rhythm Game
- PEGI
- 3+
- Distributore Italiano
- Ubisoft Italia
- Data di uscita
- 15/10/2010
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 8
- Prezzo
- € 42,99
Lati Positivi
- Scaletta varia ed espandibile
- Coreografie ben studiate
- Divertimento garantito in compagnia
Lati Negativi
- Single-player inesistente
- Meccanica di gioco approssimativa
Hardware
Multiplayer
Balla che ti passa
Il bambino prodigio di Ubisoft diventa adulto.
Del primo Just Dance si sono dette tanto cose buone, anche su queste pagine, ma sono stati soprattutto i dati di vendita a rendere celebre il gioco: lanciato quasi in sordina, prima del Natale 2009, il rhythm game danzereccio di Ubisoft ha fatto letteralmente il "botto", restando per svariati mesi tra i giochi più venduti e mettendo in riga i titoli d'azione e sparatutto più quotati per console HD. Proprio quando tutti si affrettavano a decretare la morte del mercato dei casual game per Wii, affossato da una qualità media in discesa costante, il publisher francese ha dimostrato - se mai ce ne fosse ancora stato bisogno - che una buona idea vale più delle cifre astronomiche richieste per produrre i giochi cosiddetti "hardcore". E non sono mancati ovviamente gli imitatori, sia in ambito Wii che console HD, grazie all'arrivo delle nuove periferiche Kinect e PlayStation Move e di giochi come Dance Central e SingStar: Dance (ovvero dei primi titoli chiamati a replicare il successo di Just Dance per le relative piattaforme).
tutti in pista
Forse proprio perché impensieriti dalla concorrenza in arrivo e dalle vendite in calo di Wii, Ubisoft non ha perso tempo nel cercare di cavalcare l'onda lunga di Just Dance, facendone uscire il seguito dopo meno di un anno. In realtà, considerati i limiti evidenti del primo capitolo, l'impressione è che questo sia il "vero" Just Dance e che quello dell'anno scorso fosse più un esperimento (certo, se tutti gli esperimenti vendessero tre milioni di copie nel giro di qualche mese...).
Mostrandosi ancora una volta molto attenta alle richieste e ai commenti di pubblico e stampa, Ubisoft ha passato in rassegna tutti i difetti più evidenti di Just Dance e li ha corretti senza colpo ferire: scaletta più lunga e variegata? Negozio online dal quale scaricare nuovi brani? Nuove modalità di gioco? Il produttore francese non ha perso tempo, accontentando tutte le richieste, anche perché era evidente che non fossero proprio campate per aria. La presenza del supporto all'acquisto di nuovi brani scongiura per altro l'eventualità di vedere a breve un terzo capitolo, tanto più che Ubisoft non vorrà certo farsi scappare l'occasione di esportare il marchio sulle piattaforme HD, magari l'anno prossimo, lasciando a Microsoft e Sony l'onore di fare da pionieri del genere in casa propria.
per un amico in più
L'anima multiplayer del gioco d'esordio è stata ovviamente trasferita nel seguito senza intaccarla in alcun modo, anzi, ampliando il numero di giocatori supportati (da quattro a otto) grazie alla modalità Dance Battle e realizzando alcune coreografie in forma di duetto; queste ultime sono giocabili, eventualmente, anche da soli, facendo finta di avere un compagno e subendo l'ovvia tristezza di dover ballare tutto il tempo con un partner invisibile. Un lodevole tentativo di creare le condizioni minime per un gioco single-player è l'inserimento di una modalità denominata Just Sweat, in cui viene effettuato una specie di computo delle calorie perse per donare al gameplay un tocco da "centro benessere"; il risultato non punta a impensierire titoli come Wii Fit ed EA Sports Active ma è un'aggiunta che rende comunque più attraente il pacchetto.
Per il resto, se siete riusciti a radunare qualche amico o amica davanti alla TV, potete tranquillamente andare avanti una serata intera senza paura che Just Dance 2 venga a noia troppo presto. Complice l'ottima scaletta, la sfida in più rappresentata dai duetti e le modalità alternative stile mini-gioco consentono al rhythm game di Ubisoft di tenere molto meglio del predecessore sulla media distanza, con l'unico limite rappresentato dalla stanchezza fisica dei giocatori dopo una o più ore passate a dimenarsi.
ballando sotto le stelle
In merito al valore strettamente videoludico di Just Dance 2 siamo costretti a ripetere quanto detto l'anno scorso: non aspettatevi nulla di rigoroso né di estremamente preciso nella meccanica di gioco e nel rilevamento delle coreografie. Il motivo per cui non siamo di fronte al "Guitar Hero" dei giochi di danza è evidente: il gioco tiene conto solo dei movimenti della mano destra, quella che impugna il Wiimote, e valuta la prestazione del giocatore dando per scontato che si stia prodigando nel tentativo di replicare le mosse dei ballerini a schermo. Stando seduti e scuotendo il telecomando più o meno a tempo è possibile ottenere punteggi più che buoni e senza alcuno sforzo; ma è ovvio che chi si riduce a far ciò non ha alcun motivo di acquistare Just Dance 2.
Per chi ha voglia di farsi trascinare in pista, il gioco risulta invece esilarante, longevo ed efficace come pochi nell'accendere l'entusiasmo dei partecipanti, creare alchimie impensabili - grazie ai duetti - e sfide furibonde, rendere ridicoli i vostri amici più seriosi e contagiare chiunque nel raggio di qualche metro con la voglia di mettersi alla prova e sfidare la propria timidezza. Il merito sta tutto in quelle figure colorate che si muovono sullo schermo, realizzate filmando le performance di veri ballerini e catturando così con estrema facilità la "magia" e l'euforia della pista da ballo: resistere alla tentazione di imitarne le gesta è praticamente impossibile e questioni come la sfida e il punteggio diventano una semplice scusa per dimenarsi in libertà.

