Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
74,90 Euro
Data di uscita
23/11/2007

Kane & Lynch: Dead Men

Kane & Lynch: Dead Men Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
IO Interactive
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
23/11/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
74,90 Euro

Lati Positivi

  • Ritmo incessante
  • Buona varietà di location
  • Personaggi azzeccati e carismatici
  • Modalità di gioco online piuttosto originale

Lati Negativi

  • Sistema di controllo e di puntamento da dimenticare
  • Intelligenza amica e nemica poco credibile
  • Tecnicamente sotto tono
  • Modalità cooperativa solo offline

Hardware

Per giocare a Kane & Lynch: Dead Men sono necessari una confezione originale del gioco, una PlayStation 3 e relativo controller.

Multiplayer

Sono due le componenti multiplayer del gioco. Sul versante offline è possibile giocare in cooperativa con un amico tramite split-screen, mentre la modalità online, chiamata Fragile Alleanza, consiste in una rapina a squadre fino a otto giocatori in cui si devono racimolare più soldi possibili e scappare dalle forze dell’ordine. Volendo però, si può uccidere un compagno per prendersi la sua porte di bottino rischiando però di diventare agli occhi degli altri un traditore con una succosa taglia sulla testa. Se infine si viene uccisi da un compagno di squadra, ci si reincarna in una "guardia" pronta a vendicarsi.

Link

Recensione

La strana coppia

Kane e Lynch non fanno affatto ridere, anzi fanno paura, molta paura!

di Francesco Destri, pubblicato il

Mentre una parte dell’opinione pubblica continua a non risparmiare attacchi e colpi bassi alla presunta pericolosità psicologica e sociale di alcuni videogiochi (Manhunt 2 è solo l’ultimo caso in ordine di tempo), ecco che Eidos Interactive se ne esce con un action-sparatutto che definire oltraggioso sarebbe un eufemismo.
Nulla che non si sia già visto (o sentito) in centinaia di film e in altri videogiochi poco adatti ai più giovani, ma Kane & Lynch: Dead Men fa davvero di tutto per risultare eccessivo, politicamente scorretto, estremamente violento e a dir poco scurrile nel linguaggio.

LE DUE IENE

Non dobbiamo però stupirci di questa aggressività, visto che i due protagonisti del gioco hanno davvero tutto per essere considerati due dei peggiori criminali di inizio millennio.
Uno (Kane) nasconde un tremendo passato alle spalle e sul suo corpo porta segni inequivocabili di una vita passata tra armi da fuoco, coltelli e assassini, mentre il suo compare Lynch ha seri problemi comportamentali e senza la sua dose quotidiana di medicinali rischia davvero di diventare un pericolo pubblico.
Nemmeno a farlo apposta i due vengono liberati da un commando proprio mentre si recano in un carcere di massima sicurezza e proprio da questa spettacolare fuga ha inizio l’ultima fatica di IO Interactive, che si propone come un classico action in terza persona dalla forte componente sparatutto e dall’impronta scenica molto cinematografica e (letteralmente) esplosiva. Lungo tutto il gioco impersoneremo solo Kane, ma potremo impartire semplici ordini al nostro compare o ad altri compagni di scorribande nel corso dei livelli che ci porteranno, massacro dopo massacro, al cospetto di una potentissima organizzazione criminale a cui è legato il destino di Kane.

MEGLIO KANE O LYNCH?

L’andamento delle varie missioni è piuttosto standard e si concentra soprattutto sugli scontri a fuoco con poliziotti e altri tipi di nemici, includendo anche qualche raro affondo stealth. Il carisma “malefico” dei due protagonisti, la buona varietà di ambientazioni (visiteremo anche location in Giappone e a Cuba), il ritmo frenetico (immaginatevi un Max Payne ancor più adrenalinico) e l’impatto realistico delle molte armi a disposizione sono senza dubbio gli spunti più riusciti del gioco, che tra l’altro può essere affrontato offline in modalità cooperativa a due giocatori tramite split-screen (in questo caso si potrà impersonare anche Lynch).
L’entusiasmo iniziale si ferma però qui. Come molti altri titoli di questo periodo, Kane & Lynch: Dead Men ha infatti il grosso difetto di essere uscito con troppo anticipo lasciando molti aspetti non ancora ridefiniti al meglio, con in più un comparto grafico sotto tono sia a livello di animazioni, sia nella cura delle location e di certi effetti come le esplosioni (efficace invece la distruttibilità degli ambienti).

CORSA AL RIPARO

Il vero problema è però da ricercare in un sistema di controllo e di puntamento che fa acqua da tutte le parti. La fondamentale ricerca di un riparo durante gli scontri a fuoco (simile a quella di Uncharted: Drake’s Fortune e di Gears of War) dovrebbe essere automatica, ma in realtà non lo è affatto e troppo spesso Kane si avvicina a un muro senza che scatti automaticamente la “modalità” copertura con tutte le conseguenze negative del caso.
Il mirino inoltre è estremamente impreciso e il danno inferto ai nemici, sulla cui scarsa intelligenza non ci soffermiamo più di tanto, non è per nulla realistico e dà l’impressione di essere stato sviluppato un po’ a casaccio così come il comportamento dei nostri compagni, troppo spesso protagonisti di azioni suicide sulle quali i pochi ordini da impartire loro hanno ben poca influenza. Con simili difetti Kane & Lynch: Dead Men risulta un titolo molto penalizzato pur se non privo di aspetti positivi, anche se il vero problema sta tutto nella data di pubblicazione pre-natalizia, sicuramente azzeccata a livello di marketing (o forse nemmeno tanto visto l’affollamento di titoli in questo periodo) ma tale da aver sacrificato troppi aspetti del gameplay.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Kane & Lynch: Dead Men poteva essere un ottimo action-sparatutto grazie al carisma dei due protagonisti, alle belle ambientazioni e a un ritmo senza un attimo di pausa. Già, poteva... perchè in realta IO Interactive non è riuscita a condire questi spunti positivi con un sistema di controllo e di puntamento altrettanto valido, deludendo anche sul versante grafico e non convincendo del tutto nell'intelligenza dei compagni e degli avversari. Non che ne sia uscito un titolo del tutto mediocre, ma dopo le alte aspettative che un po' tutti avevamo spiace doversi accontentare di un gioco solo sufficiente, che magari con qualche mese in più dedicato a certe rifiniture e aggiunte (il gioco cooperativo online) avrebbe potuto regalare molte più soddisfazioni.